Ritratto Fabrizio Bentivoglio

Fabrizio Bentivoglio

Scheda di Fabrizio Bentivoglio

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Nasce il 4 Gennaio 1957 a Milano, Lombardia, Italia.

Biografia Fabrizio Bentivoglio

Attore, regista e sceneggiatore Sergio Rubini nasce in provincia di Bari nel 1959. Si trasferisce a Roma nel 1978 per frequentare l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico". In teatro ha lavorato, come attore, con Antonio Calenda, Gabriele Lavia, Franco Però, Enzo Siciliano, Ennio Coltorti, come regista ha messo in scena Italia-Germania 4 A 3 (1987); Non mi chiamo Ramon e non ho mai organizzato un golpe alle Maracas (1988), ambedue di Umberto Marino, e La notte è la madre del giorno (1988) di Lars Noren. Autore di radiodrammi, ha al suo attivo alcune regie radiofoniche, tra le quali un AMLETO di Shakespeare e un FAUST di Goethe. Nel 1986 viene chiamato da Federico Fellini, per Intervista, a interpretare il suo alter ego da giovane. Nel '90 dirige e interpreta La Stazione, film che segna il suo esordio come regista cinematografico, vincendo numerosi premi, tra i quali il Nastro d'Argento, il David di Donatello, il Globo d'Oro, la Grolla d'Oro, il Fipresci, il Ciak d'Oro e il Kodak. Seguono: La bionda (1992); Prestazione straordinaria (1994); Il viaggio della sposa (1997); Tutto l'amore che c'è (2000); L'anima gemella (2003); L'more ritorna (2004); La terra (2005); Colpo d'occhio (2008); L'uomo nero (2009); Mi rifaccio vivo (2013). Come attore lo ricordiamo in: Mortacci di Sergio Citti (1989); LA lupo al lupo di Carlo Verdone (1991); Una pura formalità di Giuseppe Tornatore (1993); Nirvana di Gabriele Salvatores (1996); L'albero delle pere di Francesca Archibugi (1997); Del perduto amore di Michele Placido (1997); Denti (2000)e Amnesia (2002) di Gabriele Salvatores; La forza del passato di Piergiorgio Gay (2002); Mio cognato di Alessandro Piva (2003); The Passion di Mel Gibson (2003); Manuale d'amore di Giovanni Veronesi (2004); No problem di Vincenzo Salemme (2008); Il cosmonauta (2009) e La scoperta dell'alba (2012) di Susanna Nicchiarelli; Qualunquemente di Guido Manfredonia (2011); L'ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi (2013); Che strano chiamarsi Federico di Ettore Scola (2013); La nostra terra di Giulio Manfredonia (2014). Fabrizio Bentivoglio Al cinema: Masoch di Franco Brogi Taviani (1980), Il bandito dagli occhi azzurri di Alfredo Giannetti (1980), La storia vera della signora delle camelie di Mauro Bolognini (1981), La festa perduta di Pier Giuseppe Murgia (1981), Morte in Vaticano di Marcello Aliprandi (1982), La donna delle meraviglie di Alberto Bevilacqua (1985), Salomè di Claude d'Anna (1986); Regina di Salvatore Piscicelli (1987), Via Montenapoleone di Carlo Vanzina (1987), Apartment Zero di Martin Donovan (1988), Rebus di Massimo Guglielmi (1989), Marrakech Expressi (1989), Turné (1990), Puerto Escondido (1992), Denti (2000), Happy Family (2010) e Il ragazzo invisibile (2014) tutti di Gabriele Salvatores (1990), L'aria serena dell'ovest (1990), Un'anima divisa in due (1993), Le acrobate (1997) tutti di Silvio Soldini, Italia - Germania 4-3 di Andrea Barzini (1990), Americano rosso di Alessandro D'Alatri (1991), La fine è nota di Cristina Comencini (1993), Come due coccodrilli di Giacomo Campiotti (1994), Un eroe borghese (1995), Del perduto amore di Michele Placido (1998), La scuola di Daniele Luchetti (1995), La strage del gallo di Andreas Pantzis (1996), Le affinità elettive di Paolo e Vittorio Taviani (1996), Pianese Nunzio, 14 anni a maggio di Antonio Capuano (1996), Testimone a rischio di Pasquale Pozzessere (1997), L'eternità e un giorno di Theo Angelopoulos (1998), La parola amore esiste di Mimmo Calopresti (1998), La balia di Marco Bellocchio (1999), La lingua del Santo (2000), A cavallo della tigre (2002), La giusta distanza (2007) tutti di Carlo Mazzacurati (2000), Hotel di Mike Figgis (2001), Ricordati di me di Gabriele Muccino (2003), L'amore ritorna (2004) e La terra (2005) di Sergio Rubini; L'amico di famiglia di Paolo Sorrentino (2006), Lascia perdere, Johnny! di Fabrizio Bentivoglio (2007), Nel nome del male di Alex Infascelli (2009), Una sconfinata giovinezza di Pupi Avati (2010), Scialla! (Stai sereno) di Francesco Bruni (2011), Tutto tutto niente niente di Giulio Manfredonia (2012); Il capitale umano di Paolo Virzì (2014). A teatro: Timone d'Atene (Italia, 1978) (tragedia in cinque atti di William Shakespeare); regia di Carlo Rivolta; La tempesta (Shakespeare) (Italia, 1978) (commedia in cinque atti di William Shakespeare); regia di Giorgio Strehler; I parenti terribili (Italia, 1979) (di Jean Cocteau); regia di Franco Enriquez; Prima del silenzio (Italia, 1980) (di Giuseppe Patroni Griffi); regia di Giorgio De Lullo; L'avaro (Italia, 1981) (di Molière); regia di Mario Scaccia; La vera storia (Italia, 1982) (di Luciano Berio e Italo Calvino); regia di Maurizio Scaparro, Teatro alla Scala di Milano; Gli amanti dei miei amanti sono miei amanti (Italia, 1982) (di Giuseppe Patroni Griffi); regia di Giuseppe Patroni-Griffi; Metti una sera a cena (Italia, 1983) (di Giuseppe Patroni Griffi); regia di Giuseppe Patroni Griffi; D'amore si muore (Italia, 1985) (commedia di Giuseppe Patroni Griffi); regia di Giuseppe Patroni Griffi; Italia-Germania 4 a 3 (Italia, 1987) (di Umberto Marino); regia di Sergio Rubini; La guerra vista dalla luna (Italia, 1995) (operina musicale in un atto di Peppe Servillo); La tempesta (Shakespeare) (Italia, 2000) (commedia in cinque atti di William Shakespeare); regia di Giorgio Barberio Corsetti, Teatro Argentina di Roma. Sunset Limited (Italia, 2008) (di Cormac McCarthy); regia Gabriele Vacis, con Mamadou Dioume. 

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