13 anni di Rai, la TV di Ettore Bernabei
13 anni di Rai, la TV di Ettore Bernabei

13 anni di Rai, la TV di Ettore Bernabei: la nascita di TV7


Un omaggio allo storico ex direttore generale Rai attraverso tante testimonianze e il ricordo della TV di quegli anni.

13 anni di Rai – La TV di Ettore Bernabei, un programma ideato e diretto da Giovanna Ventura per Rai Premium, si articola in 10 puntate monografiche in onda tutti i mercoledì alle ore 23 circa dal 17 maggio al 19 luglio 2017

13 anni di Rai – La TV di Ettore Bernabei è un omaggio allo storico ex direttore generale Rai (1961/1974) attraverso tante testimonianze e il ricordo della TV di quegli anni; una televisione innovativa ma anche una TV pedagogica e sempre fedele nelle sue scelte editoriali al ruolo di servizio pubblico. Gli anni di Tv7, dei grandi sceneggiati ispirati ai classici della letteratura: l'Odissea, I Promessi Sposi, i Fratelli Karamazov, delle prime grandi serie TV come gli Atti degli Apostoli di Renzo Rossellini e il Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli, gli anni de " La cittadella " con Alberto Lupo ma anche e soprattutto gli anni del Maestro Manzi che dal piccolo schermo insegnava agli italiani a leggere e scrivere e degli indimenticabili straordinari varietà da STUDIO UNO a CANZONISSIMA.

Il maestro Manzi | 17 Maggio 2017

La Rai come "strumento di unificazione linguistica e nazionale". Fu anche questo uno dei ruoli affidati al servizio pubblico durante la dirigenza di Bernabei, ed è in quest'ottica che prese corpo una trasmissione come "Nonè mai troppo tardi" (1961/1968), il programma che con la collaborazione del Ministero dell'Istruzione si occupò dell'alfabetizzazione degli italiani adulti. Per citare Gianni Bisiach "le cose nascono dalle idee ma anche dalle persone che ci sono dietro" e il maestro Manzi era una persona straordinaria. In questa puntata , attraverso repertorio , fiction , e racconti di testimonial come Matilde e Luca Bernabei , Furio Colombo ,Gianni Bisiach, Fabiano Fabiani e l'ex bambina prodigio dell'epoca Loretta Goggi , il toccante ritratto di una persona di grande umanità , sensibilità , empatia come il maestro Manzi si intreccia al racconto degli anni di una Rai e di una dirigenza che cercò di dare agli italiani una "TV buona maestra".La puntata si chiude con la commovente lettera che il maestro Manzi scrisse ad i suoi allievi prima di salutarli, la stessa lettera letta dal Claudio Santamaria (meraviglioso interprete del maestro Manzi nella Fiction) dal palco del Teatro Ariston durante il Festival di Sanremo del 2014.

C'era una volta Studio Uno: Mina | 24 Maggio 2017

La puntata celebra una delle trasmissioni più amate nel ricordo collettivo della TV: "Studio Uno", che ha avuto diverse straordinarie edizioni, condotte da storici personaggi della televisione. Questa puntata è dedicata alle edizioni condotte da Mina. Il maestro Antonello Falqui ci aiuta a ripercorre, tra fiction e repertorio il racconto di quel "sogno italiano" nelle straordinarie edizioni di "Studio Uno" con Mina. "Studio Uno" è nato durante la dirigenza di Ettore Bernabei, manager illuminato che aveva posto il "progetto culturale" al centro di tutti i segmenti della produzione della Rai, anche nei programmi di varietà e intrattenimento, per dare agli italiani qualcosa di più. Proprio in questottica è nato "Studio Uno".

La calza nera: le gemelle Kessler | 31 Maggio 2017

Questa puntata ci riporta nel 1961: con "Studio Uno" l'immagine straniera e trasgressiva delle gemelle Kessler entra prepotentemente nelle case degli italiani. Per la prima volta "si toglie la sottana alle ballerine" ma si coprono le gambe con una calzamaglia nera pesante…che poi col tempo diventerà sempre più sottile e trasparente. I balletti storici delle meravigliose ed eleganti Kessler da "Dadaumpa" a "La notte è piccola" e gli indimenticabili sketch come quello con Alberto Sordi, in un interessante racconto di "Studio Uno" 1961/1965 fatto dal maestro Antonello Falqui".

Studio Uno: il fenomeno Rita Pavone | 7 Giugno 2017

La puntata è dedicata a una piccola Grande, Grandissima Artista: Rita Pavone. "Studio Uno" 1963. Mina è in attesa di suo figlio… sostituirla non era certo facile. La dirigenza Rai decise di rischiare e affidare la conduzione del prestigioso spettacolo a un' adolescente esordiente: Rita Pavone, che era stata appena scoperta da Teddy Reno al festival degli sconosciuti di Ariccia. La scommessa si rivelerà un trionfo e la maestria di Antonello Falqui contribuirà al successo del fenomeno Rita Pavone. Indimenticabili i meravigliosi duetti tra le due diversissime primedonne, Mina e Rita Pavone, che poi si ospiteranno reciprocamente nei loro show.

Bentornata Canzonissima: L'ombelico della Carrà | 14 Giugno 2017

Antonello Falqui e Orietta Berti testimonial della quinta puntata del programma, ci fanno ripercorrere, in un racconto appassionante e pieno di aneddoti, gli indimenticabili anni di "Canzonissima", nelle edizioni dal 1968 al 1971. "Canzonissima" 1970/71 lancia anche Raffaella Carrà che, accanto a Corrado, conduce il programma. La Carrà scopre l'ombelico e con il suo "Tuca Tuca" diventa un'icona mondiale. Da non perdere in puntata l'indimenticabile "Tuca Tuca" di Alberto Sordi con la Carrà e lo sketch con Vittorio De Sica.

Canzonissima 1972: Loretta Goggi e Pippo Baudo | 21 Giugno 2017

L'enfant prodige della televisione italiana debutta nella conduzione del varietà del sabato sera accanto a Pippo Baudo che la sostiene fortemente considerandola la sua figlioccia. Loretta Goggi dimostra subito il suo grande talento, grazie al quale riesce brillantemente a proseguire nella scia di successo delle altre star che l'hanno preceduta: Mina e Carrà. La straordinaria e talentuosa Loretta Goggi, testimonial di questa puntata, ci fa ripercorrere con il suo racconto i momenti più salienti di questa fortunatissima edizione di "Canzonissima", con ospiti unici come Monica Vitti, Vittorio Gassman, Vittorio De Sica. Anche questo varietà del sabato sera è un altro meraviglioso esempio di una televisione curata e impeccabile nei contenuti e nella forma come quasi tutte le produzioni Rai di quegli anni.

Lo sceneggiato Rai trionfa oltre i confini nazionali | 5 Luglio 2017

Questa puntata ci riporta al trionfo dello sceneggiato Rai oltre i confini nazionali, infatti la grande Tv di Ettore Bernabei negli anni '70 apre le porte alle coproduzioni internazionali e diviene leader nell'esportare fiction in tutti i paesi europei. "Cristoforo Colombo", "Gesù di Nazareth" sono capolavori venduti in tutto il mondo, fino ad arrivare negli anni '80 al "Marco Polo".Sicuramente l'opera di maggior successo rimane il "Gesù di Nazareth" con la regia di Franco Zeffirelli, che approda negli Stati Uniti ed è seguito da 90 milioni di persone. In questa puntata il racconto dei testimonial sulla genesi del "Gesù di Nazareth" è reso ancora più affascinante dalla visione di uno straordinario back stage con l'intervista a Franco Zeffirelli. Stessa cosa per la genesi e le riprese del Marco Polo. 

La TV apre le porte al cinema | 12 Luglio 2017

Una delle novità della Rai degli anni 60 /70, la Rai della illuminata dirigenza di Ettore Bernabei, e' l'apertura ai grandi maestri del Cinema . Si producono Film per il Cinema che poi arrivano in televisione: ad aprire questo filone sono Federico Fellini con I CLOWN (1970) e Bernardo Bertolucci con LA STRATEGIA DEL RAGNO (1970). Dall'altro Bernabei ed i grandi collaboratori a cui si era affiancato, come Paolo Valmarana , Fabiano Fabiani, Emmanuele Milano …. riescono a convincere i grandi maestri del Cinema della valenza non di serie B del mezzo televisivo. Uno dei primi a sposare l'idea che la TV possa essere un mezzo espressivo con grande valenza pedagogica e' Roberto Rossellini che firma per la Rai sceneggiati e film in due puntate: GLI ATTI DEGLI APOSTOLI, SOCRATE, CARTESIUS, fino ad AGOSTINO D'IPPONA, tutte opere con una forte impronta didattica. E poi, a seguire…. PASOLINI, ZEFFIRELLI, I TAVIANI, e tanti altri …..il piccolo miracolo e' compiuto.

La nascita di TV7 | 19 Luglio 2017

La nascita di TV7, il primo rotocalco televisivo di informazione in 13 anni di Rai, in onda mercoledì 19 luglio h. 23:20. La televisione diretta da Ettore Bernabei si muove a 360 gradi in maniera intelligente e illuminata. Appena arrivato alla Direzione Generale della Rai, Ettore Bernabei nomina Enzo Biagi alla direzione del TG. Nel 1962 Biagi fonda RT, il primo rotocalco televisivo di informazione; nel primo numero per la prima volta si parla di mafia in TV. "Rapporto da Corleone" è stato un servizio giornalistico STORICO. RT durò una sola stagione ma aprì le porte al giornalismo d'inchiesta. Un anno dopo, il 20 gennaio 1963 nasce TV7: le più grandi firme del giornalismo italiano: Zavoli, Colombo, Barbato, Bisiach, Giordani, Ravel… e molti altri, realizzano reportage con un linguaggio forte e diretto senza nessun tabù per un'informazione a 360gradi su ciò che accade nel panorama nazionale ed internazionale. In questa puntata il racconto di una pagina irripetibile del giornalismo italiano fatto dai suoi protagonisti .

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