Amazon Prime Video, tutti i film disponibili per il Pride Month 2020


Amazon Prime Video ha reso disponibile una lista di film a tematica LGBTQplus per celebrare il mese del Pride

Giugno è il mese del Pride: per questo motivo e per il chiaro bisogno di sensibilizzare un pubblico che, nel 2020, spesso ha ancora problemi con la comunità LGBTQ+, Amazon Prime Video ha deciso di stilare una lista di film che fondano la propria trama e la propria bellezza proprio su queste tematiche.

Istituito nel 1970 per commemorare i moti di Stonewall, il mese del Pride celebra la comunità LGBTQ+ e la sua lotta per la parità dei diritti, un argomento che in questi giorni è più acceso che mai, anche a causa (ad esempio) dei tweet transfobici di J.K. Rowling. Con un comunicato stampa ufficiale, Amazon Prime Video ha stilato una lista di pellicole che è possibile vedere sulla piattaforma streaming, aggiungendo anche due serie: Transparent e Modern Love.

Ecco i film:

Pride

Pride porta sullo schermo la storia vera di un gruppo di attivisti del movimento gay che, spinti dalla solidarietà per chi lotta contro il sistema, hanno l'idea di raccogliere fondi per sostenere il lungo sciopero dei minatori gallesi, vessati dalle scelte politiche di Margaret Thatcher. Mark, il protagonista, nota come i gay e le lesbiche siano vittime dello stesso sistema e punta a costruire un legame di solidarietà con i lavoratori in lotta. Il film, presentato a Cannes nel 2014, ha nel cast attori come Imelda Staunton (vista nella saga di Harry Potter, ma anche nel recente film di Downton Abbey), Andrew Scott (il Moriarty di Sherlock), George McKay (il protagonista di 1917), Dominic West e Ben Schnetzer.

Milk

L'avvincente biografia di Harvey Milk, primo gay dichiarato a ricoprire una carica politica negli Stati Uniti. Un uomo che con il suo coraggio ha cambiato la storia e la vita di milioni di persone spinto dal suo sogno di emancipazione, di uguaglianza e di affermazione della propria identità. Diretto da Gus Van Sant, il film ha ricevuto otto nomination agli Oscar, vicendone due: uno per il miglior attore protagonista a Sean Penn, l'altro per la migliore sceneggiatura originale a Dustin Lance Black. Nel film anche un convincentissimo James Franco.

La Vita di Adele

Adattamento cinematografico della graphic novel Blu è un Colore Caldo diretto da Abdellatif Kechiche, La Vita di Adèle si è aggiudicato la Palma d'Oro a Cannes nel 2013. Adèle ha quindici anni, un appetito insaziabile di cibo e di vita e il sogno di incontrare l'amore della sua vita, che crede di trovare in Thomas. Ma a farla innamorare veramente è una ragazza dai capelli blu conosciuta per caso. Nasce una storia d'amore appassionata e travolgente che fa maturare Adèle che diventa donna imparando ben presto che la vita non è sempre un (bel) romanzo. Il film ha fatto scandalo non solo per le tematiche, ma soprattutto per le lamentele delle due attrici protagoniste (soprattutto Lea Seydoux), su come Kechiche le aveva dirette.

Viola di Mare

Diretto da Donatella Maiorca e ambientato nella Sicilia dell'Ottocento, racconta la storia di due donne follemente innamorate l'una dell'altra, ma costrette a nascondere e negare la loro relazione per via delle convenzioni sociali, fino a spingere Angela, costretta dalla famiglia, con la complicità del parroco del paese, a diventare un uomo. La storia è ispirata a fatti realmente accaduti e divenuti leggendari.
Con Valeria Solarino, Isabella Ragonese, Ennio Fantastichini, Giselda Volodi, Maria Grazia Cucinotta, Marco Foschi, Alessio Vassallo, Lucrezia Lante Della Rovere, Corrado Fortuna, Aurora Quattrocchi, Ester Cucinotti. Il film è stato presentato ad un'edizione del Festival del cinema di Roma, prima che Antonio Monda lo trasformasse nella Festa del Cinema.

Maurice

Con protagonista un giovane Hugh Grant, Maurice è basato sull'omonimo romanzo postumo E.M. Foster e diretto da James Ivory. Ambientato agli inizi del '900 a Cambridge, ha per protagonisti Clive e Maurice, due studenti che scoprono di essere attratti l'uno dall'altro, ma il senso del decoro li allontana. Anni dopo, Clive, sposato, negherà la propria omosessualità, timoroso della morale vittoriana, mentre Maurice, dopo essersi tormentato a lungo, finirà per accettare la propria identità sessuale. Il film rappresenta la consacrazione di Hugh Grant nell'Olimpo di Hollywood. Con la sua interpretazione, infatti, vinse la Coppa Volpi alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia per la migliore interpretazione maschile.

J'Ai Tué Ma Mère

J'Ai Tué Ma Mère è il film che rappresenta il debutto cinematografico di Xavier Dolan, definito l'enfant prodige del cinema canadese (e e non solo). Il film racconta la storia dell'adolescente Hubert che nasconde la propria omosessualità alla madre e la accusa di non amarlo abbastanza. Brillante, divertente e audace, J'ai Tué ma Mère tratta di un'omosessualità sofferta ma convinta e di un rapporto conflittuale d'amore e odio con la madre. Su Amazon Prime Video sono disponibili anche altri film del regista canadese.

Il Bagno Turco

Film di debutto di un regista molto vicino alla comunità LGBTQ+, Ferzan Ozpetek, Il Bagno Turco racconta le vicende di Francesco, un giovane architetto sposato e con un sicuro avvenire professionale, che viene informato di un'eredità lasciatagli da una zia ad Istanbul: un hamam (bagno turco). Giunto nella città turca, Francesco scopre un mondo completamente nuovo, affascinante per la sua diversità culturale ed anche sessuale. Tra gli attori: Alessandro Gassmann, Francesca D'Aloja, Mehmet Günsür.

Fanny e Alexander

Diretto da Ingmar Bergman e vincitore di quattro premi Oscar, racconta di due bambini figli di liberi teatranti nella Svezia di inizio Novecento. La potenza narrativa di Bergman è espressa attraverso lo sguardo innocente e visionario dei due bambini. In Fanny ed Alexander si individua anche la tematica del confine labile tra finzione-teatro e realtà-vita. «Tutto può accadere, tutto è possibile e verosimile. Il tempo e lo spazio non esistono, l'immaginazione fila e tesse nuovi disegni».

Mala Noche

Primo capolavoro di Gus Van Sant, girato in bianco e nero, anticipatore del Cinema queer degli anni '90, il film narra la storia di Johnny e Roberto, giovani immigrati clandestini che arrivano a Portland dal Messico. Entrati in un negozio, incontrano Walt, il giovane gestore bianco, che subito si innamora di Johnny. Il ragazzo però non contraccambia la passione, ma cerca insieme al suo amico di sfruttare la situazione a proprio favore.

Andy Warhol's Lonsome Cowboys

Il film, firmato da Andy Warhol, rappresenta una vera e propria satira del genere western hollywoodiano. Miglior film all'International Film Festival di San Francisco, racconta le vicende di una banda di cowboy omosessuali che si reca in una piccola città a ovest. Qui vengono accolti dallo sceriffo e da altri personaggi, tra cui due donne con cui avranno avventure sessuali.

120 Battiti al minuto

Acclamato dalla critica al Festival di Cannes 2017, dove ha conquistato il Grand Prix, e amato dal pubblico, il film è ambientato nella Parigi dei primi anni Novanta e racconta del giovane Nathan che decide di unirsi agli attivisti di Act Up per rompere il silenzio sull'epidemia di Aids che sta mietendo innumerevoli vittime. Nathan è colpito dalla vitalità di Sean che sta impegnando le sue ultime energie per le battaglie dell'associazione. Tra i due si instaurerà una relazione sempre più appassionata, nonostante i caratteri e le esperienze diverse.

Dallas Buyers Club

Diretto da Jean-Marc Vallée, ha vinto tre Oscar, due dei quali agli straordinari interpreti Matthew McConaughey e Jared Leto (miglior attore protagonista e miglior attore non protagonista). Ispirato ad una storia vera, Dallas Buyers Club si svolge fra il 1985 e il 1988: dopo aver scoperto di aver contratto l'AIDS e di avere poco tempo da vivere, Ron Woodroof, rude elettricista texano appassionato di rodeo, comincia ad importare illegalmente i medicinali necessari per combattere la malattia, aggirando il sistema e finendo per aiutare anche altri malati.