Free Fire di Ben Wheatley al cinema

Un incontro tra due irlandesi e una gang per la vendita di un carico di armi da fuoco dà inizio ad un lungo gioco per la sopravvivenza; nel cast Enzo Cilenti, Sam Riley, Michael Smiley, Brie Larson, Cillian Murphy.

Il film Free Fire di Ben Wheatley con Enzo Cilenti, Sam Riley, Michael Smiley, Brie Larson, Cillian Murphy, Armie Hammer, Sharlto Copley, Babou Ceesay arriva al cinema dal 7 dicembre con Movies Inspired.

In una Boston del 1978, in un deposito abbandonato, Justine ha organizzato un incontro tra due irlandesi e una gang guidata da Hammer e Evans per la vendita di un carico di armi da fuoco: quando, durante la consegna, vengono sparati dei colpi, comincia un gioco per la sopravvivenza.

Free Fire segna il ritorno di Ben Wheatley alla Rook Films dopo che aveva lasciato brevemente l'ovile per girare High-Rise - La rivolta, fortunato adattamento del romanzo di J.G. Ballard "Il condominio", prodotto da Jeremy Thomas. Riabbracciato Andrew Starke, produttore di tutti i film di Wheatley eccetto High-Rise - La rivolta, Free Fire è il progetto più ambizioso della Rook Films, che si aggiunge all'impressionante catalogo della compagnia, che non comprende solo tutti i film di Wheatley ma anche titoli come The Duke of Burgundy di Peter Strickland, Aaaaaaaah! di Steve Oram e The Greasy Strangler di Jim Hosking.

Free Fire vede sbocciare l'antica passione di Wheatley per il cinema d'azione. "È una sorta di cinema puro. Volevo fare qualcosa che fosse dinamico e cinetico, che fosse basato sul montaggio, un aspetto del cinema che adoro", dice Wheatley. "C'è già qualcosa del genere in Kill List e negli episodi di Doctor Who che ho diretto. Sono cresciuto con i film di Sam Peckinpah, ricordo quanto mi sentivo emozionato di fronte al montaggio de Il mucchio selvaggio, Voglio la testa di Garcia e Pat Garrett & Billy The Kid, incredibile."

Free Fire non deriva solo da questi classici: lo scarto tra le sparatorie reali e la loro rappresentazione sul grande schermo è uno degli elementi in gioco: "Ho letto molti verbali di sparatorie. Ce n'è stata una grande a Miami con l'FBI, in rete si trova un racconto dettagliato, colpo su colpo, di quanto è accaduto. È pazzesco, il desiderio di metterlo in un film è sempre rimasto in un angolo del mio cervello", spiega Wheatley. "Dai verbali e i rapporti balistici si capisce che non si muore immediatamente se non si viene feriti ad organi vitali. E che la maggior parte delle persone coinvolte nelle sparatorie non è ben addestrata. Cercavo di immaginare come doveva svolgersi la scena, ovviamente all'interno delle regole dell'intrattenimento, e non mi sembrava di aver visto nulla di simile in altri film."

Free Fire è ambientato negli anni '70 non a caso, serve anche a privare i personaggi di alcune tecnologie moderne che ridurrebbero la tensione, come spiega Wheatley: "È l'epoca 14 15 antecedente ai cellulari, l'intera faccenda si basa su questo: non possono chiedere aiuto. Questo avrebbe funzionato solo prima del 1990. C'è di mezzo anche un po' di storia del cinema e l'aspetto socio-politico è abbastanza interessante. Non è al centro del film, ma rimane lì sullo sfondo. Volevo anche allontanarmi dai soliti criminali e dai soliti mafiosi: è roba talmente manipolata dal cinema, che oggi ha perso di senso. Nessuno di quegli uomini è un personaggio standard, sono uomini d'affari o trafficanti internazionali. Non volevo fare un film di genere che si reggesse sul genere, ma che fosse una cosa a sé."

Per la colonna sonora di Free Fire, Wheatley ha scelto il duo di Geoff Barrow e Ben Salisbury, freschi delle musiche di Ex Machina e autori di una colonna sonora, poi non utilizzata, per Dredd.

Martin Scorsese è stato coinvolto nella produzione del film: "La storia è meravigliosa: mentre girava Hugo, Scorsese ha visto un sacco di film inglesi, tra cui Kill List. I nostri agenti ci hanno messo in contatto e sono andato a incontrarlo a New York. Era esattamente come te lo aspetti, una bomba di energia che sa tutto di cinema. È una divinità, il più grande regista vivente. Quando abbiamo finito di scrivere Free Fire, gli abbiamo mandato la sceneggiatura. Gli è piaciuta ed è entrato nel progetto. Ci ha dato molti consigli durante lo sviluppo. Che dire? Ha sempre ragione!" ha detto Wheatley.

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