Giffoni 2012: Leonardo Pieraccioni annuncia il suo prossimo film



Leonardo Pieraccioni ha annunciato in data odierna, in occasione della terza giornata del Giffoni Film Festival 2012, il suo prossimo lavoro cinematografico: si tratterà di un film corale scritto a quattro mani con Paolo Genovese, che arriverà in sala il prossimo anno. L'attore ospite alla 42a edizione del GFF ha dichiarato:

"Da Veronesi, passo a Genovese, si sente che c'è crisi.... Lascio decantare per un po' la commedia sentimentale e mi dedico ad una pellicola corale molto divertente che sto scrivendo a quattro mani con Paolo Genovese, già regista di "Immaturi". Il film inizia dove generalmente finiscono tutte le mie storie. Cosa fanno gli innamorati che abbiamo lasciato nell'idillio del lieto fine? Seguiamo le avventure di una coppia dopo 12 anni di matrimonio. So già come sarà la prima scena: due gemelline rosse sedute che mi fissano su un divano."

Leonardo Pieraccioni ha poi parlato del cinema moderno, sempre piu' influenzato dalla crisi economica:

"L'Italia sta passando una vera crisi, è come se alla gente mancasse l'aria, è affannata, preoccupata. Ovvio che in questa situazione la priorità di un padre non è quella di portare tutta la famiglia al cinema. La mancanza di spettatori è un termometro del momento".

L'attore al Giffoni Film Festival parla della situazione politica e sostiene il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ospite anche lui del festival per ragazzi.

"Matteo Renzi? E' uno su cui puntare. Certo è ancora giovane per fare il leader, gli mancano due anni per diventare maggiorenne, ma quando lascerà i suoi pokemon , farà cose eccezionali. Oggi in politica sembra che l'unico problema sia far dimettere la Minetti, come se le sue dimissioni fossero la cura di tutti i mali. Siamo spettatori di un teatrino infinito già visto, si è perso il senso della politica. E' come se l'amministratore di condominio, durante la riunione, parlasse solo dei suoi problemi…".

Ospite di Giffoni, Pieraccioni ha concluso scherzando sul presidente del Consiglio Mario Monti:

"C'è una stanchezza mentale e verbale nei grandi, i ragazzi hanno il cervello più elaborato alle novità. Questi ragazzi dovrebbero sostituire il governo Monti".