Guerre e Pace Filmfest 2021

Guerre e Pace Filmfest 2021, la 19a edizione termina con 'Non amarmi' di Marco Cercaci


Tra i lungometraggi presentati: Il Varco di Federico Ferrone e Michele Manzolini, Il figlio di Saul di László Nemes, La sposa bambina di Khadija Al-Salami, Un sacchetto di biglie di Christian Duguay, Jona che visse nella balena di Roberto Faenza, Non amarmi di Marco Cercaci.

di / 01.08.2021
Guerre e Pace Filmfest 2021

Si chiude domenica 1 agosto 2021 nella cornice del Forte Sangallo di Nettuno (Roma), la diciannovesima edizione del Guerre & Pace FilmFest iniziata lunedi 26 luglio. La rassegna, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, organizzata dall'Associazione Seven, con la direzione artistica di Stefania Bianchi, rappresenta una vetrina dedicata al cinema di guerra e di pace e propone proiezioni di lungometraggi e documentari - in collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà - e presentazioni di libri. A partire da questa edizione, il festival propone anche un concorso di cortometraggi, sempre sul tema della guerra e della pace. La manifestazione si svolge nel rispetto delle norme vigenti inerenti l'emergenza Covid-19.

Ad inaugurare il festival (26 luglio), il documentario Il Varco di Federico Ferrone e Michele Manzolini, presentato in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, che racconta la dolorosa esperienza di un soldato italiano che nel 1941 parte in treno per il fronte sovietico. E poi il cortometraggio Monte Freikofel - Frontiera della Grande Guerradi Claudia Crema.

Nel secondo giorno, il 27 luglio, in programma il cortometraggio Run(d) for Freedom di Francesco Furiassi e Francesco Agostini, e poi il lungometraggio Il figlio di Saul di László Nemes, ambientato nel 1944, nel campo di concentramento di Auschwitz, dove il prigioniero Saul Ausländer fa parte dell'unità speciale Sonderkommando ed è costretto a bruciare i corpi del popolo al quale appartiene.

Nel terzo giorno di festival, il 28 luglio, spazio al cortometraggio Pow (Piss Off, War) di Werther Germondari e Maria Laura Spagnoli, e poi a Bekas - In viaggio per la felicità di Karzan Kader, che racconta di due fratellini orfani senza fissa dimora, durante il regime di Saddam Hussein, che, guardando il film Superman attraverso un buco nel muro del cinema locale, decidono di andare negli Stati Uniti, a cavallo di un asino e farsi risolvere tutti i problemi dal loro supereroe preferito. E poi ancora il documentario L'occhio di vetro di Duccio Chiarini, la storia di Ferruccio, quindicenne figlio di un eroe della Prima Guerra Mondiale, che si ritrova a combattere tra le fila degli ultimi difensori della Repubblica di Salò.

Nel quarto giorno di festival, il 29 luglio, la presentazione del libro Dalla parte giusta. Donne e uomini che salvano il mondo di Pietro Del Re, edito da Baldini+Castoldi, un libro che raccoglie le storie di alcune delle persone che, nel corso della sua lunga carriera da inviato, Pietro Del Re ha raccontato sullo sfondo di guerre, rivoluzioni, crisi umanitarie e ambientali. Storie che hanno per protagonisti donne e uomini che – nonostante tutto – hanno deciso di fare la cosa giusta, spendendosi per salvare vite, per difendere la libertà delle persone o per la salvaguardia della natura e spesso rischiando la propria incolumità.  E poi il cortometraggio Io vi sento di Maria Teresa Infante e il lungometraggio La sposa bambina di Khadija Al-Salami: ambientato in Yemen, dove non ci sono leggi che regolano i limiti di età previsti per contrarre matrimonio, racconta di Nojoom, una bambina di 10 anni costretta a sposare un uomo di trenta. La serata si chiude con il documentario Oltre mare di Loredana Bianconi, presentato in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, che racconta, con immagini d'archivio, l'epopea di alcuni abitanti di un piccolo paese vicino Imola, emigrati negli anni Trenta nelle Colonie dell'Impero Italiano d'Africa, spinti dalla miseria o dallo spirito di avventura. Un sogno che ben presto si spezza, obbligandoli a ritornare, malvisti e senza più nulla.

Quinto giorno di festival (30 luglio) con la presentazione del volume La stella in più di Elena Mora, edito da Csa Editrice: un romanzo per ragazzi dai tredici anni in su, che sprona a essere se stessi, a riflettere con spirito critico e a combattere per l'affermazione del Bene, nella storia di Grethe, spensierata ragazzina tedesca nella Germania del 1938 che cerca, nel suo piccolo, di contrastare le ingiustizie del regime nazista. A seguire, proiezione del cortometraggio Veita di Lorenzo Fattor e quindi del lungometraggio Un sacchetto di biglie di Christian Duguay: il film è incentrato sull'infanzia a Parigi di due fratelli stravolta dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e dall'occupazione della città da parte dei nazisti. I due bambini dovranno partire, da soli, alla ricerca di un luogo più sicuro.

Nella penultima giornata di festival (31 luglio), la presentazione del cortometraggio Morning Sun di Daniela Zambrano ed Enrico Spera. A seguire il lungometraggio Jona che visse nella balena di Roberto Faenza: il regista torinese racconta la toccante storia di Jona Oberski, bambino ebreo di quattro anni costretto con la propria famiglia a trasferirsi in un campo di smistamento tedesco, destinati a passare da un campo di raccolta all'altro, per essere poi scambiati con prigionieri germanici. Passati tre anni Jona è obbligato a costruire un proprio mondo, subendo umiliazioni e angherie e abituandosi al filo spinato e alle voci minacciose.

Infine, nell'ultima serata del festival, domenica 1 agosto, la proiezione del cortometraggio Traversées di Giulio Lucchini, seguita dal lungometraggio Non amarmi drammatico noir di Marco Cercaci: una storia di passione morbosa, ambientata nell'Italia della Seconda Guerra Mondiale, che viene scoperta da un figlio a causa di una vecchia foto ritrovata all'interno di un libro.

 Locandina Guerre e Pace Filmfest 2021
Locandina Guerre e Pace Filmfest 2021

Guerre & Pace FilmFest 2021 è una iniziativa prodotta dall'Associazione Culturale Seven, realizzata con il patrocinio e il contributo del Mic - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e del Ministero della Difesa; con il patrocinio e il contributo di Regione Lazio, con il contributo del Comune di Nettuno, con il patrocinio e il contributo dell'Istituto Luce-Cinecittà, della Roma Lazio Film Commission e del Comitato Atlantico Italiano, con la collaborazione di Iltuobanner.it, Ciprari Legnami&Fabbricati s.r.l., L'Orto Pensile e Trattoria Romolo. Premiato nel 2005 dalla Presidenza della Repubblica per l'alto valore culturale e artistico, Guerre & Pace FilmFest è una rassegna italiana a carattere ricorrente e a ingresso gratuito.