In nome di mia figlia e Devil's Knot la stessa sera su Rai Movie


In onda due film crime-drama basati su fatti realmente accaduti.

di / 28.07.2020
In nome di mia figlia e Devil's Knot la stessa sera su Rai Movie

Un martedì sera ad alta tensione quello di Rai Movie di martedì 28 luglio 2020, con due film crime-drama basati su fatti realmente accaduti.

In prima serata In nome di mia figlia

In prima serata alle ore 21.10 va in onda il film drammatico "In nome di mia figlia", diretto da Vincent Garenq, con Daniel Auteuil, Sebastian Koch e Marie-Josée Croze. La storia è ambientata in Francia nel 1982. L'uomo d'affari André perde la giovane figlia in circostanze misteriose. La sua indagine privata, contro tutto e tutti, lo conduce verso la soluzione del caso.

Il 10 luglio 1982 André Bamberski riceve una telefonata in cui la ex moglie gli comunica la morte della figlia quattordicenne Kalinka.. La ragazza stava trascorrendo le vacanze in Germania con la madre e il patrigno, il dottor Dieter Krombach. In breve tempo, grazie anche a un referto autoptico che lascia più di un dubbio, Bamberski si convince che il medico abbia delle gravi responsabilità nel decesso. Da quel momento ha inizio una battaglia che lo vedrà utilizzare tutti i mezzi, legali e non, per dimostrare la sua tesi.

In seconda serata Devil's Knot - Fino a prova contraria

In seconda serata alle ore 22.35 va in onda il thriller  americano "Devil's Knot - Fino a prova contraria" diretto da Atom Egoyan con Colin Firth, Reese Witherspoon e Alessandro Nivola. Il film è ispirato alla storia vera dei "Tre di West Memphis" e tratto dal libro di Mara Leveritt. Racconta l'intricata vicenda di tre adolescenti che, nel 1993 in Arkansas, vengono accusati, e processati senza prove, dell'omicidio di tre bambini.

Nel 1993, nella piccola e religiosa città di West Memphis, in Arkansas, tre bambini di otto anni scompaiono dal loro quartiere. Dopo una lunga ricerca, i loro corpi vengono trovati privi di vita. La comunità e il dipartimento di polizia sono convinti che gli omicidi sono riconducibili ad un rito satanico, a causa della natura violenta e sessuale delle morti. Un mese più tardi, tre adolescenti (Damien Echols, Jason Baldwin e Jessie Misskelley Jr.) vengono arrestati e processati nonostante l'assenza di prove. 



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