La conseguenza, il romanzo da cui è tratto il film con Keira Knightley


È in libreria 'La conseguenza', il romanzo da cui è tratto il film con Keira Knightley, Jason Clarke e Alexander Skarsgard, edito da Sperling and KupferÈ in libreria 'La conseguenza', il romanzo da cui è tratto il film con Keira Knightley, Jason Clarke e Alexander Skarsgard, edito da Sperling and Kupfer

È il 1946 e Amburgo porta sul proprio volto di cemento le tragiche ferite della seconda guerra mondiale, appena conclusasi. Lewis Morgan, colonnello dell'esercito inglese, ha il compito di ricostruire la città e svestirla dalla patina di distruzione e polvere che la ricopre. Così, accompagnato dalla moglie, si reca in una bellissima villa sul fiume Elba, che è stata requisita ad un importante architetto tedesco che, durante la guerra, ha perso la moglie Claudia. Non avendo il cuore di cacciare il legittimo proprietario di casa, Lewis accetta una strana forma di convivenza, obbligando sua moglie e suo figlio a fare lo stesso.

Tra vincitori e vinti - gli inglesi da una parte, i tedeschi dall'altra - sembra esserci sin da subito una forma di odio primordiale, qualcosa che non ha a che fare con la razionalità o con l'individualità degli attori messi in gioco: è un odio radicato nella cultura, ma, anche l'odio che si prova per rispetto verso i fantasmi e le ombre di chi non è tornato dalla guerra. Il figlio maggiore di Lewis da una parte e la moglie di Stefan dall'altra. Un odio che Frida, la figlia di Stefan, trasforma in una rabbia esplosiva contro chi indossa la divisa di coloro che le hanno strappato la madre. E sarà questa rabbia a trascinarla in un vortice pericoloso, dove altri useranno il suo odio e il suo smarrimento per cercare di avviare un movimento sovversivo.

La Conseguenza, romanzo meraviglioso di Rhidian Brook, è stato riproposto sul mercato da Sperling and Kupfer con la locandina della pellicola con Keira Knightley, Alexander Skarsgard e Jason Clarke. In questo nuovo formato si può leggere comunque il titolo con cui il romanzo è stato pubblicato la prima volta, L'alba del mondo.

Nella sua storia Rhidian Brook costruisce un mondo fatto di macerie e paure, dove coloro che sono stati sconfitti condividono, paradossalmente, la mancanza di sicurezza di coloro che hanno vinto. Più della trama in sé, che offre colpi di scena e tiene comunque alta la curiosità del lettore, sembra che l'autore sia più che mai interessato a dipingere la costruzione psicologica di tutti i personaggi messi in scena. Maschere e attori di una tragedia Storica la cui portata è tanto ampia quanto può essere riportata al livello più umano e individuale. La guerra che echeggia tra le pagine di questo libro è una guerra che abita i libri di storia, ma che scorre velenosa nel sangue dei protagonisti, costringendoli tutti a fronteggiarla e a prendere decisioni per rimanere a galla in un mondo che sembra sempre più alla deriva, nonostante la fine delle ostilità.

Brook, oltretutto, costruisce con sagacia anche la contrapposizione culturale tra due famiglie che vengono da mondi diversi. Non tanto per la posizione sociale, ma proprio per il modo di rapportarsi alla vita. Dopo la perdita del figlio, ad esempio, Lewis e Rachel sono costretti a celare dietro la loro canonica educazione inglese il vuoto che sta minando da dentro il loro matrimonio. Ne emerge dunque il ritratto freddo di una famiglia piena di crepe, con ferite più o meno visibili difficili da affrontare. Ai due coniugi inglesi, allora, si contrappone la passione crepuscolare di Stefan, volto perfetto ad indicare quell'idea quasi neoromantica dell'intellettuale costretto al compromesso da una situazione socio-politica che troppo stona con il suo animo.

Il romanzo è dunque una lettura che cattura il cuore di chi legge, trasportandolo in un'altra dimensione temporale, con uno stile molto attento e sempre decisamente partecipe, rendendo La Conseguenza una lettura da non perdere.