Once Upon a time... in Hollywood: animalisti contro Quentin Tarantino


La PETA ha rilasciato una dichiarazione in cui accusa Quentin Tarantino di perpetrare il maltrattamento e la cattiva impressione a cui sono sottoposti i pitbull

di / 28.07.2019
Once Upon a time... in Hollywood: animalisti contro Quentin Tarantino

Once Upon a Time ... in Hollywood, l'ultima fatica di Quentin Tarantino presentata allo scorso festival di Cannes, ha appena fatto il suo debutto nelle sale cinematografiche statunitensi - in Italia dovremo aspettare Settembre. Me mentre si fa un gran parlare della grande prova attoriale offerta da Brad Pitt o di come il delitto di Sharon Tate sia tornato in auge, c'è un'altra polemica che sta cercando di affossare il lavoro di Tarantino.

Il dipartimento di Investigazioni sulla Crudeltà del PETA (acronimo che sta per People for the Ethical Treatment of Animals) ha rilasciato una dichiarazione ufficiale riguardo il modo in cui il pitbull terrier presente nel film possa in qualche modo veicolare il modo sbagliato in cui questa specifica razza canina venga percepita nel mondo.

Nella nota si può leggere:

I pitbull sono gli animali che vengono abusati e abbandonati con maggior frequenza nel regno canino. Quentin Tarantino ha fatto molto per esacerbare questa situazione prendendo cani da un noto allevatore per Once Upon a Time ... In Hollywood. I pitbull sono tenuti in catene, imprigionati, trascurati, affamati, picchiati e addirittura incendiati e spinti a combattere fino alla morte. E proprio come i cani presenti in questo film, le loro orecchie vengono mutilate per concedere loro un aspetto più duro. Ritratti irresponsabili come questi sono parte della ragione per cui i pitbull inondano tutti i nostri rifugi. Mentre la comunità umana sta facendo tutto quello che può per aiutare questi animali - innanzitutto cercando di far chiudere l'industria dell'allevamento dei pitbull - Tarantino li ha come rispediti indietro. Si dovrebbe vergognare.

Quentin Tarantino non ha rilasciato alcun commento su questa situazione. Ad ogni modo, il pitbull che ha fatto nascere questa controversia è Sayuri, ed è originaria del Delaware. Nel suo film di debutto, il cane ha interpretato Brandy, il cane di Cliff Booth, interpretato da Brad Pitt. Allo scorso festival di Cannes, Sayuri ha vinto anche la Palme Dog Award, che in passato è stata assegnata a Uggie di The Artist, Dug in Up e Moses di Dogville.

Nel film di Tarantino Sayury/Brandy diventa la spalla di Cliff e quando ha ricevuto il premio, Tarantino ha detto:

Mentre ero in sala montaggio mi sono reso conto che è davvero una grande attrice. Ho veramente cominciato a vedere cose nel suo viso quando stavo montando insieme cose che non avevo notato nei giornalieri. Perciò qualsiasi piccola difficoltà io possa aver incontrato durante la lavorazione, questa è stata spazzata via quando ho notato la grande performance che mi aveva regalato.



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