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Retequattro: a Melaverde il 28 febbraio ci fa conoscere meglio il latte, lo strudel e loro segreti

Torna “Melaverde” domenica 28 febbraio 2010, alle ore 12.10, con una nuova puntata, il consueto appuntamento di Retequattro con l’agricoltura, l’ambiente e le tradizioni eno-gastronomiche, condotto da Edoardo Raspelli e Elisa Bagordo.

Oggi, Edoardo Raspelli è nel cuore della Pianura Padana, tra Brescia e Cremona, per raccontare diverse storie, diversi prodotti, con un denominatore comune: il latte. Partiremo dall’allevamento dei bovini, che qui ha una tradizione antichissima, occupandoci di un’azienda che sta compiendo un vero e proprio “salto nel passato“. La proprietà ha, infatti, deciso di abbandonare le razze bovine internazionali, quelle più produttive, per tornare ad allevare la Bianca Val Padana, detta anche Modenese, che produce un latte straordinario. Scopriremo che questo recupero non ha solo un valore romantico, ma ha anche un preciso senso imprenditoriale.
Il nostro simpatico conduttore ci farà poi conoscere due grandi formaggi che si producono in tutta la valle del Po, entrambi con la Denominazione di Origine Protetta europea: il Grana Padano e il Provolone Valpadana, un prodotto a pasta filata, originario del Sud e trasferito al Nord dopo l’Unità d’Italia.

Nella seconda parte del programma, Elisa Bagordo è in Alto Adige alla scoperta di un dolce della tradizione altoatesina: lo strudel. Il più noto è senz’altro lo strudel di pasta sfoglia ripieno di mele, ma in realtà di strudel ne esistono molte varianti. Può essere fatto con la pasta frolla o anche con la pasta “tirata“, ovvero una pasta sottilissima, come vuole la tradizione viennese. Il ripieno più noto è quello di mele, ma esistono anche strudel all’albicocca, alle fragole, ai frutti di bosco, tutte varianti che derivano da questa antica tradizione tirolese.Pochi, però, sanno che lo strudel nasce in Turchia.
Si chiama “Baclava” e si produce ancora, ma il ripieno è fatto di frutta secca, pane e liquore. Arrivò in Europa, a Vienna, nel 1500 con l’assedio turco della capitale austriaca. Poi ogni cultura ha apportato le sue modifiche. Oggi lo strudel è uno dei simboli dell’Alto Adige e viene prodotto secondo le antiche ricette della nonna, solo ed esclusivamente con frutta fresca, cannella, uvetta e pochi altri semplici ingredienti.


di: DigitalizzandoTv Magazine

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