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Serie A: Inter conquista a Siena il suo 18 scudetto con un gol di Milito

L’Inter conquista a Siena il suo 18° scudetto con un gol di Milito al 57′ (0-1). Paura per un’ora, alla notizia dei gol romanisti di Vucinic e De Rossi a Verona. Un primo tempo che si chiude con una scenario da incubo: la Roma campione d’Italia. Poi Milito piega la resistenza del Siena e a regala all’Inter il quinto scudetto.

E il popolo nerazzurro può scatenarsi nelle strade a Milano, scacciando l’ansia di una vittoria giunta sul filo di lana, più sofferta ma più bella. Piazza del Duomo adesso si è trasformata in una succursale di San Siro, in attesa dell’arrivo della squadra, prenotata in piazza per la celebrazione che durerà quasi tutta la notte.

Ora è solo gioia, cortei, slogan, caroselli, sfottò per tutti e una grande speranza oggi più vicina: il grande slam. Dopo la Coppa Italia e lo scudetto, sabato a Madrid ci sarà la finale di Champions League contro il Bayern per conquistare il sogno di rimettere le mani sulla “Coppa dalle grandi orecchie“, la più prestigiosa del mondo.

Al triplice fischio i giocatori festeggiano in campo, mentre Mourinho scappa nel tunnel agitando gli indici al cielo. Poi il tecnico si commuove alla premiazione, ma non posa con la squadra per la foto. Si concede però il giro di campo.

All’orizzonte il triplete centrato dal Barcellona l’anno scorso. Poi sarà il tempo di affrontare le spine che angustiano il presidente Moratti: il destino di Mourinho e quello di Balotelli. Ma sono preoccupazione per il futuro. Ora è tempo di festa. Per la Milano interista.

Josè Mourinho si apparta nel pullman dell’Inter e con tono pacato commenta il titolo della sua Inter.

“Mi mancava vincere nell’ultima partita e questa esperienza è nuova, ma non la voglio ripetere. Il momento più difficile è stato dopo la partita con la Fiorentina:eravamo secondi e non dipendevamo più da noi. Ci sono state cose belle, cose brutte, ma ora non ci penso. Il mio pensiero è già a Madrid (per la finale di Champions). Ci aspetta una settimana storica, poi mi riposerò due giorni e penserò al mio futuro”.

Al fischio finale di Siena il presidente dell’Inter ancora teso commenta:

“E’ fantastico, molto bene, speriamo di completare il tutto. Abbiamo vinto contro tutto e tutti, come sempre capita all’Inter. Gara sofferta? Tutto il campionato, fino all’ultimo secondo”.

Capitan Zanetti:

“Alla fine ha vinto la squadra più forte, ma complimenti alla Roma che ha fatto un grande campionato”.

Milito:

“E’ una gioia incredibile, ripaga il lavoro di tutto l’anno. Ce lo meritiamo e da domani pensiamo alla bellissima finale di Champions”.

Scaramanticamente tanti a casa a vedere la partita-scudetto a Milano, poi al fischio finale di Siena piazza del Duomo si colora di nerazzurro con i tifosi impazziti di gioia. Josè Mourinho è il grande eroe stagionale secondo i tifosi, i cori sono tutti per lui. “Secondo titulo” dice uno striscione, su una maglietta una delle frasi del tecnico portoghese “Chi mi ama mi segue, chi mi odia mi insegue“. Clacson e trombette impazzano in attesa della grande festa serale con i giocatori allo stadio Meazza. I gadget impazzano. Il più richiesto: la t-shirt con Mourinho e il gesto delle manette.

La Roma accetta il verdetto con serenità e il tecnico Ranieri esalta i suoi:

“La protagonista quest’anno è stata la Roma e nessuno se lo aspettava. Finita la partita ho fatto i complimenti ai ragazzi. La Roma ha fatto qualcosa di fantastico, ma complimenti a Moratti, è da tanto che sta ai vertici. Complimenti di cuore. Se Mourinho andasse via? Mi mancherebbe sicuramente”.

De Rossi:

“Gli abbiamo dato fastidio fino all’ultimo ma vanno fatti i complimenti all’Inter. Con Totti ci siamo abbracciati. Continuerà? Ci mancherebbe”.

Per le altre gare del campionato. I successi di Bari (2-0 sulla Fiorentina) e Catania (1-0 sul Genoa) consegnano ai due club i rispettivi record di punti in serie A: 50 per i pugliesi, 45 per gli etnei. Il Parma travolge 4-1 il Livorno con una nuova doppietta di Lanzafame (dopo quella alla Juve), mentre Cagliari e Bologna dividono gol (1-1) e punti in una partita da vacanze estive.

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