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Ella e John, la recensione

Con Ella e John, Virzì regala un film intenso, commovente ed equilibrato tra tragedia e commedia, tra momenti in cui la lacrima bussa alle porte dei nostri occhi e quelli in cui invece si ride.

Lasciarsi tutto alle spalle, intraprendere un viaggio nostalgico per esaudire gli ultimi desideri. Con il suo ultimo film, Ella e John, Paolo Virzì ci porta nella provincia americana, abbandonando quella livornese tanto cara al regista.

Un film on the road che ci mostra la fuga d'amore e solitaria di Ella e John, una coppia tanto diversa quanto uguale. L'uno è necessario all'altro per vivere e sopravvivere. I famosi opposti che si attraggono, interpretati magistralmente da due premi Oscar come Donald Sutherland ed Helen Mirren. Riesumato un vecchio camper, i due partono da una "trumpizzata" provincia del Massachussets in direzione della Floria. John è preda dell'Alzheimer, Ella di una brutta malattia.

Contro ogni buon senso, decidono di lasciarsi le cure ed i figli oppressivi alle spalle. Così, imboccano la Old Route One diretti verso la casa di Hemingway, autore di cui John, ex professore di letteratura, è letteralmente ossessionato. Proprio ogni opera del famoso scrittore americano è l'unica cosa vivida che ha in mente. Tutto ciò che lo circonda, invece, sparisce lentamente a causa della malattia. Solo Ella può aiutarlo, e lui lo sa. Ed è per questo che sono inseparabili. Un amore vero e genuino che si mostrerà poco a poco.

Con Ella e John, Virzì ci regala un film intenso, commovente, ben equilibrato tra la tragedia e la commedia, tra quei momenti in cui la lacrima bussa alle porte dei nostri occhi e quelli in cui invece si ride. Un velo di malinconia caratterizza un film che non scade mai nel banale né tantomeno esce dalle righe.

Sceneggiato da Francesca Archibugi e Francesco Piccolo, Ella e John è liberamente ispirato dal romanzo "The Leisure Seeker", nome affibiato al camper della coppia. Nomen omen giacché proprio quel vecchio camper è lo strumento attraverso il quale la coppia ricerca il tempo libero di cui sarebbero altrimenti privati dagli ospedali e dai figli. Una fuga nostalgica da tutto ma anche da un presente opprimente. Un ideale ultimo viaggio verso la fine, tenendosi per mano e ripercorrendo il gioioso passato, rivelando gli ultimi segreti prima dell'ultimo respiro, quello fatale che culminerà il percorso di vita intrapreso da Ella e John.

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