Sergio Castellitto Il Sindaco Pescatore
Sergio Castellitto Il Sindaco Pescatore

Sergio Castellitto è Il Sindaco Pescatore su Rai1


Su Rai1 va in onda il ispirato alla storia vera di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica brutalmente assassinato in un agguato nel 2010.

Sergio Castellitto torna protaognista in una fiction Rai di grande attualità e valore civile: Il Sindaco Pescatore, un film diretto da Maurizio Zaccaro e ispirato alla storia vera di Angelo Vassallo, il coraggioso sindaco di Pollica brutalmente assassinato in un agguato dieci anni fa. Il film è andato in onda in prima visione tv lunedì 8 febbraio 2016 su Rai1, e viene nuovamente proposto dal canale in prima serata domenica 30 agosto 2020.

Lo chiamavano "il Sindaco pescatore" Angelo Vassallo, un figlio del mare che aveva imparato ad affrontare la vita in tutte le sue difficoltà. Così, come un capitano di lungo corso, aveva deciso di vivere fino in fondo, con onestà e coraggio anche la sua avventura di primo cittadino nella sua Pollica. Un'esperienza che gli aveva permesso di mettere in pratica i suoi principi innovatori, rivoluzionari per quel territorio tormentato. Parola d'ordine: legalità.

Quello di Angelo Vassallo è un esempio di rettitudine e di grande senso dello Stato e il film Il Sindaco Pescatore, che racconta la sua esperienza umana e politica sul territorio, celebra e ricorda quella persona che sette colpi di pistola, il 5 settembre del 2010, hanno voluto far tacere per sempre.

Il Sindaco Pescatore è un tv movie evento liberamente ispirato al libro "Il Sindaco pescatore" di Dario Vassallo e Nello Governato, che segna il ritorno in Rai di Sergio Castellitto. Il film è una coproduzione Rai Fiction – Solaris Media, prodotta da Azzurra Arié e Guglielmo Arié, per la regia di Maurizio Zaccaro.

"Angelo Vassallo aveva ben chiaro il concetto di comunità, per questo aveva scelto di dedicare tutta l'esistenza alla sua terra e al suo mare" racconta il regista Zaccaro. "L'ha fatto come andava fatto: con il coraggio tipico degli uomini di mare, spiriti liberi per natura. Durante la preparazione del film ho visto decine e decine di documenti originali, perfino il video appena girato poche ore dopo l'esecuzione. Perché di questo si tratta, non di un semplice omicidio. Tutti i miei collaboratori sanno quanto io detesti il posticcio delle ricostruzioni scenografiche. Qui, nel rispetto di questo straordinario spirito libero che era Angelo Vassallo, ho voluto fortemente realizzare il film nei luoghi originali, arrivando quasi all'esasperazione della realtà".

I set sono quindi autentici, dal peschereccio di Vassallo, che aveva chiamato "Internazionale", alla casa sulla collina dove viveva con Angelina, Antonio e Giusy e i suoi amati cani. "Da lassù, come ben si può vedere nel film, Angelo poteva ammirare tutto il suo paese e soprattutto il mare sconfinato. Quell'ambiente, quella famiglia, i racconti degli amici più cari di Angelo, mi hanno infine suggerito la chiave giusta per raccontare, nonostante tutto, una storia così drammatica: la leggerezza" ha dichiarato il regista.

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