Cannes 2010: Palma d’Oro a Lung Bonmee Raluek Chat, miglior Regia Tournee
Al 63esimo Festival del cinema di Cannes 2010, il premio per il migliore attore assegnato ex aequo all’italiano per ‘La nostra vita‘ e a Javier Bardem per ‘Biutiful’. Lunghi applausi per Luchetti: ”Mostro il nuovo proletariato così com’è, quello che nel centro commerciale si illude di poter avere una vita come tutti gli altri”. Migliore […]
di Redazione / 24.05.2010
Al 63esimo Festival del cinema di Cannes 2010, il premio per il migliore attore assegnato ex aequo all’italiano per ‘La nostra vita‘ e a Javier Bardem per ‘Biutiful’. Lunghi applausi per Luchetti:
”Mostro il nuovo proletariato così com’è, quello che nel centro commerciale si illude di poter avere una vita come tutti gli altri”.
Migliore attrice, Juliette Binoche. A ‘Tournée’ la Palma d’oro per la regia .
“A vincere non ci penso nemmeno. Già il fatto di essere in competizione con colleghi come Javier Bardem e Sean Penn mi dà i brividi…”
Diceva Elio Germano quando, dopo aver visto il film “La nostra vita” di Daniele Luchetti, prefigurato la possibilità di una vittoria finale. E invece, falsa o vera modestia a parte, è proprio quello che è successo: l’ attore ha conquistato il premio per la migliore interpretazione del Festival di Cannes, a pari merito proprio con il mostro sacro Bardem.
Un riconoscimento giusto, che ora gli permetterà di essere conosciuto come merita in tutto il mondo: il suo ritratto di un operaio che, distrutto dal dolore per la perdita della moglie, decide di cercare la rivalsa con la carriera sul lavoro, e calpestando ogni distinguo e dubbio morale, ha convinto tutti.
La Palma d’Oro, a sorpresa, è andata al film tailandese “Lung Bonmee Raluek Chat“, ovvero “Zio Bonmee che ricorda le sue vite anteriori” di Apichatpong Weerasethakul. Un’opera esotica, con tratti di vero splendore visivo, ma anche quanto di più lontano dal cinema canonico occidentale: tempi lunghissimi, dialoghi filosofeggianti, argomenti come la reincarnazione e il legame che unisce uomini, piante e animali. Il tutto immerso in un clima onirico e mistico che ha evidentemente colpito la fantasia visionaria di Tim Burton, il presidente della giuria.
Tra gli altri premi spicca quello per la migliore interpretazione femminile a Juliette Binoche, protagonista del “dramma italiano” di Abbas Kiarostami “Copia conforme” , il Grand Prix all’intenso “Des hommes e des Dieux” (“Degli dei e degli uomini”) di Xavier Beauvois, e il premio alla regia per Mathieu Almaric e il suo sfavillante e malinconico “Tournée“.
Incredibilmente escluso dai premi maggiori lo splendido “Another Year” di Mike Leigh, una decisione che sicuramente scatenerà proteste.
L’ELENCO DEI PREMIATI:
Palma d’Oro
LUNG BONMEE RALUEK CHAT di Apichatpong Weerasethakul
Attori
ELIO GERMANO e JAVIER BARDEM
Attrice
JULIETTE BiNOCHE
Regia
MATHIEU ALMARIC per “Tournée”
Grand Prix
DES HOMMES ET DES DIEUX di Xavier Beauvois
Sceneggiatura
LEE CHANG-DONG per “Poetry”
Premio della giuria
UN HOMME QUI CRIE di Mahamat-Saleh Haroun