I Signori della F1, intervista a Riccardo Patrese – 18 marzo 2013
L'intervista fatta all'ex pilota di Formula 1 Riccardo Patrese, in onda nell'appuntamento I Signori della F1 su Sky Sport F1 lunedì 18 marzo 2013.
di Redazione / 18.03.2013
Questa sera, lunedì 18 marzo 2013, alle ore 20.30 su Sky Sport F1 HD, il canale interamente dedicato alla Formula 1, appuntamento con I Signori della F1, la rubrica dedicata ai personaggi che hanno fatto la storia dell'automobilismo. Protagonista di questa puntata l'ex pilota Riccardo Patrese. E' in programma una replica alle ore 23.30, sempre questa sera.
Di seguito gli estratti principalidell'intervista esclusiva.
La prima vittoria in Formula 1
Ho vinto il mio primo GP a Monte Carlo nel 1982, in una situazione un po' rocambolesca, perché' ai tempi solo il vincitore si sarebbe presentato davanti al podio del principe Ranieri. Nel mio giro dopo la bandiera a scacchi ero pensieroso perché credevo di averlo perso secondo il regolamento, essendomi girato ad un giro dalla fine al "Loews". credevo lo avesse vinto qualcun altro. Mi presento a "La Rascasse" per rientrare ai box ed invece mi dicono di proseguire, quindi penso che abbiano modificato le regole e che magari facciano passare i primi 3 dal principe. Arrivo davanti al podio e ci sono solo io e li mi annunciano che ho vinto. E' stata un grandissima gioia, ma anche strana, con la carambola finale, Prost va contro le barriere alla chicane, io mi giro, Didier Pironi va in testa e poi gli si rompe l'impianto elettrico, De Cesaris rimane senza benzina, Rosberg ha un altro problema, negli ultimi 2 giri ne sono successe di tutti i colori. Mi è rimasto nel cuore il galà' allo Sporting, al tavolo del Principe Ranieri, con Grace e Carolina ed io avevo 26 anni. Poi, molto difficile più del GP, c'era l'apertura, con una sorta di walzer che doveva aprire il vincitore con la Principessa Grace, quindi io! Mi e' rimasto tutto nel cuore, infatti vivo ancora qui oggi.
La Ferrari
Sono stato molto vicino dal correre in Ferrari, nella mia prima parte di carriera del 1978 con l'Arrows, nello specifico quando ero in testa al GP del Sud Africa e mi ritiro a 10 giri dalla fine. Qui, l'ingegnere mi prende sotto la sua ala per firmare un'opzione a loro favore per avermi, ma la cosa non si avvera perché in tutto il 1978 Villeneuve ha avuto una stagione brutta, sembrava dovessi sostituirlo, ma poi vince l'ultimo GP di Canada in casa sua e si riconferma, quindi l'opzione della Ferrari non viene mai esercitata. sicuramente e' un rimpianto, soprattutto per la prima parte della carriera, dopo quando sono diventato più internazionale come mentalità ed è un po' passata la cosa.
Quella volta con Berger
GP del Portogallo, Estoril 1992, Gerard Berger è davanti con la McLaren e lui cerca di non farmi passare, anche se ero più veloce. Io continuo a seguirlo ed all'ultimo decide di rientrare ai box frenando all'improvviso, si innesca uno dei più spettacolari incidenti della F1, ma senza conseguenze. Io scendo con le mie gambe dalla vettura, ero un po' preoccupato per la salute di Berger, ritorno ai box a chiedere come sta e mi dicono che era in pista che gira e fa secondo. Volevo un confronto con lui, è stato molto arrogante, non si e' preoccupato di quello che aveva causato e poi per giustificare a se stesso, mi disse che non doveva giustificare a nessuno il perche avesse deciso di andare ai box e mi disse: "ma se decido di andare contro un muro, tu mi segui?". Ecco, se non ci avessero separato sarebbe venuta fuori una rissa. Per anni siamo stati rivali senza salutarci e parlarci. Dopo il ritiro ci siamo rivisti da qualche parte, ci siamo spiegati ed adesso siamo amici..