

Oblivion: prima clip italiana e curiosità sulla Zona Radioattiva
La prima clip in italiano tratta da Oblivion, con Tom Cruise interrogato da Malcolm Beech. Nuove curiosità sul film: Raven Rock e la Zona Radioattiva.
di Redazione / 09.04.2013
La Terra è un ricordo per cui vale la pena combattere: vi presentiamo la prima clip in italiano tratta da Oblivion con Tom Cuise, l’evento cinematografico originale e rivoluzionario al cinema da questo giovedì, 11 aprile. Nel filmato, intitolato ‘Vecchi ricordi’, Malcolm Beech (Morgan Freeman) interroga Jack Harper (Tom Cruise).
L’inizio delle riprese di Oblivion prevedeva due settimane a New Orleans per girare le scene di Raven Rock, la località dove si nascondono gli umani sopravvissuti, guidati da Beech e Sykes. Dice Kosinski: “Raven Rock e la Terra sono esteticamente l’esatto opposto della Skytower“.
La località è stata “ricreata” nei pressi del Market Street Power Plant, la più antica centrale elettrica di New Orleans lungo il fiume Mississippi, costruita nel 1885 e chiusa quasi 40 anni fa. Le condizioni di degrado dell’impianto, la ruggine, i dettagli e l’ampiezza della struttura rappresentava perfettamente il luogo in cui vivevano i superstiti di una terra devastata. Freeman aggiunge: “Raven Rock è un santuario sotterraneo che i sopravvissuti hanno utilizzato per molti anni, costruito al meglio per essere la loro fortezza.“
La fatiscenza della struttura con il tetto dilaniato, ha necessitato di molti controlli di sicurezza prima che qualcuno potesse accedere all’edificio. Tutto il cast e la troupe hanno dovuto indossare dei caschi rigidi di protezione all’interno. L’unico accesso possibile era dalla strada, creando delle difficoltà per poter portare e posizionare correttamente il materiale ed i macchinari necessari. In un’occasione sono caduti 20 cm di pioggia durante la notte, quindi il set era completamente allagato: la squadra avrebbe dovuto aspettare che finisse la tempesta e pompare l’acqua fuori dal set per poter iniziare le riprese. Ma questo è stato solo un episodio di poco conto perchè la tempesta non ha fermato le costanti palle di fuoco e le esplosioni.
All’interno di Raven Rock era presente la stanza archivio dove i superstiti avevano nascosto le opere d’arte e dei libri preziosi che raccontano la storia dell’umanità. Per dare l’illusione che i libri nell’ archivio fossero molto vecchi, e rappresentassero i resti dell’ultima guerra sulla Terra, sono stai invecchiati in un miscelatore di cemento. Tra le opere d’arte c’erano la “Liberty Bell” , ed alcune opere di Claude Monet ed Andrew Wyeth: va ricordato che Oblivion è l’unico film che ha avuto la concessione dei diritti per l’utilizzo del dipinto di Wyeth “Il Mondo di Christina”, mai capitato in precedenza.
Uno dei cimeli che Jack trova nella Biblioteca Pubblica di New York è un libro intitolato “Lays of Ancient Rome” (I Canti di Roma Antica) . Harlocker a tal proposito afferma: “Si tratta di un bel libro rilegato in pelle della grandezza di 15 cm circa, che ha avuto molte versioni. Ne abbiamo comprato cinque o sei edizioni diverse in Inghilterra, ed alla fine abbiamo trovato quello che ci piaceva e lo abbiamo riprodotto. Joe aveva deciso che il testo doveva effettivamente prendere fuoco in seguito all’attacco dei droni, così ne abbiamo fatti cinque duplicati “.
Per decenni, i superstiti umani e gli alieni spazzini si sono tenuti a distanza dalla zona radioattiva, un’area creduta essere talmente pericolosa da procurare la morte a chiunque si avvicinasse. Jack sa che questo è un caso impossibile. Per quattro giorni, la produzione girato nella zona radioattiva localizzata a St. Francisville, circa ad un’ora di distanza da Baton Rouge, ed a 15 km dalla prigione di Angola.
Gli assistenti di produzione sul set hanno chiesto al team di calpestare il meno possibile la superficie sabbiosa, e mentre camminavano, un gruppo di addetti doveva spazzolare via le orme con una scopa per cancellare le tracce. Sono inoltre state allestite parecchie tende come punti d’ombra e refrigerazione soprattutto per gli attori che indossavano abiti in pelle.
Queste dune di sabbia artificiale erano completamente esposte al calore del sole, e non c’era possibilità di copertura per girare una delle sequenze più importanti di lotta a cui Jack si è sottoposto. I membri del team erano irriconoscibili, perché completamente coperti dalla testa ai piedi per proteggersi dai raggi solari. Durante le riprese di esterni sia nei crepacci che nelle distese di sabbia, il terreno in Louisiana doveva corrispondere a quello Islandese. Questo significava ricreare colate di lava fuoriuscite dal vulcano, gorgoglii d’acqua in superficie, fumo e detriti.
Alcuni set della regione di Baton Rouge usati per le riprese sono in realtà enormi miniere riempiti con sabbia e roccia, disseminati di fumo, detriti e macerie del set dell’ Odyssey. La pioggia ed il vento hanno dato a questi set delle forme naturali, come se fossero stati esposti alle intemperie durante l’allestimento e le riprese. Nelle fasi finali le scene vengono completate con delle immagini di sfondo girate in Islanda.
Clip Vecchi ricordi – Oblivion