AINBO - Spirito dell'Amazzonia

AINBO - Spirito dell'Amazzonia al Cinema da Novembre dopo l'anteprima a Giffoni


Il film racconta la storia di una ragazzina pronta a tutto pur di salvare la foresta dall'avidità dell'uomo, e invita a riflettere sull'importanza di ogni piccolo gesto utile a salvare il pianeta.

di / 21.07.2021
AINBO - Spirito dell'Amazzonia

Il film d'animazione Ainbo - Spirito dell'Amazzonia diretto da Jose Zelada e Richard Claus sarà al cinema dal 18 novembre 2021 con BiM Distribuzione, dopo essere stato presentato in anteprima a #Giffoni50Plus il 22 luglio. La pellicola racconta con leggerezza e divertimento la storia di una ragazzina pronta a tutto pur di salvare la foresta dall'avidità dell'uomo, e invita a riflettere sull'importanza di ogni piccolo gesto utile a salvare il pianeta.

Ainbo vive nella giungla più profonda dell'Amazzonia, un paradiso terrestre, che è stato preso di mira da uomini avidi e pronti a distruggerlo pur di arricchirsi. Ainbo sa di non potere restare a guardare, così decide di fare la sua parte per salvare l'Amazzonia. Ad aiutarla ci sono i suoi spiriti guida: Dillo, un divertente e simpatico armadillo, e Vaca, un robusto tapiro. Ainbo lotta contro l'avidità dell'uomo, contro lo sfruttamento della terra da parte di minatori fuorilegge e soprattutto contro lo "Yacaruna", lo spirito maligno che vive in Amazzonia. Ma Ainbo non si arrende, è determinata a salvare la sua casa, anche perché a guidarla in questo viaggio è lo spirito di sua madre...

"Una tartaruga gigante che porta l'Amazzonia sulla schiena, animali parlanti che insegnano i segreti della foresta pluviale, spiriti vegetali e alberi madri, maledizioni e demoni... Queste sono le storie che nostra madre ci raccontava da bambini e che hanno alimentato la mia immaginazione" ha dichiarato il regista Jose Zelada, nato nella regione dell'Amazzonia. "Oggi l'Amazzonia è in grave pericolo. L'estrazione mineraria e il disboscamento hanno fatto sparire gran parte della foresta. Ci siamo chiesti: come possiamo dare un messaggio ai ragazzi, per le generazioni future? E come ritrarre una realtà così apocalittica in un modo più piacevole? Ci siamo resi conto che bisognava realizzare un lungometraggio d'animazione."