Alessandro Borghese, Clara Alonso e Paolo Giordano a Giffoni 2017

Lo chef Alessandro Borghese, lo scrittore Paolo Giordano e l'attrice italo-argentina Clara Alonso ospiti al Giffoni Film Festival 47.

Alessandro Borghese, Clara Alonso e Paolo Giordano a Giffoni 2017

Lo scrittore Paolo Giordano e l'attrice italo-argentina Clara Alonso ospiti alla Cittadella del Cinema di Giffoni per la 47esima edizione del Film Festival, in programma dal 14 al 22 luglio 2017.

"Giffoni è la metafora del mio personale rapporto con il cinema e la letteratura: un luogo fisico e morale in cui imparare ad amare l'arte in senso lato. Questo Festival, del resto, somiglia infinitamente a un vivaio e questi ragazzi sono le querce di domani" ha dichiarato a Giffoni Paolo Giordano, autore de La solitudine dei numeri Primi, il libro con cui il fisico teorico ha raggiunto il successo letterario nel 2008. "Pur non essendo mai stato un feticista, mi considero un estimatore assoluto della scrittura sin da quando ho memoria", ha raccontato Giordano. "Aver amato così tanto un universo intero di carta e di inchiostro è stata la conditio sine qua per la mia esperienza compositiva. Il risvolto della medaglia, però, continua a pesarmi: essere diventato scrittore ha in parte affievolito la mia libertà di estimatore. Continuo ad amare la lettura, ma certamente in maniera meno vergine rispetto alla fase da pre scrittore. Continuo ancora a stupirmi solo al cinema".

Una passione, quella per la settima arte, che ha permesso a Paolo Giordano di approcciarsi con assoluta neutralità anche alla trasposizione cinematografica del suo primo scritto: "Quando Saverio Costanzo ha iniziato a lavorare al film tratto dal mio libro non mi sono preoccupato. La sua opera non doveva illustrare per immagini il mio parto letterario. Se così fosse accaduto, io in primis avrei pensato a un atto becero. Il regista, viceversa, ha subito mostrato di possedere una propria istanza artistica, estetica e non di rado anche etica e - ha concluso Giordano - tanto più è riuscito a trasformare il testo in qualcosa di personale, maggiormente il suo ruolo ha trovato una reale ragione d'essere".

"Giffoni è un posto unico. Non vedevo l'ora di tornarci!" ha dichiarato  Clara Alonso. "La prima volta che sono venuta qui ero quasi 'in incognito', ma mi ha subito colpito per la sua energia. Quando mi è arrivato l'invito ho detto solo una parola: Quando?'" racconta l'attrice italo-argentina, nota ai telespettatori italiani per aver interpretato il ruolo di Angela Saramego nella serie tv Violetta. "È stata una grandissima sfida: a 21 anni mi sono ritrovata a interpretare il ruolo di una donna molto più grande di me. Ho avuto paura, ho pensato di non essere all'altezza, ma sono andata avanti. Violetta è stato un viaggio lungo, bellissimo ed elettrizzante. Ho imparato tanto". Clara si è poi avvicinata al cinema: "Tra due settimane inizierò a girare un nuovo film proprio qui in Italia, ma non posso dire di più. Solo che sono felicissima di farlo, anche perché mi dà un'occasione per tornare nel vostro meraviglioso Paese che sento molto vicino alla mia Argentina: avverto la stessa passione, lo stesso modo di affrontare i problemi e quell'ospitalità che mi fa sentire davvero a casa".

Riguardo l'accoglienza a Giffoni, l'attrice italo-argentina racconta: "Questo è un luogo magico perché permette a voi, o meglio a noi ragazzi, di fare domande e questo vuol dire avere la possibilità di conoscere, di esplorare e di crescere". Clara Alonso ha anche citato l'attrice Julianne Moore, ospite del Festival proprio nel suo stesso giorno: "Se la incontrassi credo che morirei. È una delle attrici cui mi ispiro" rivela con la spontaneità che la rende tanto amata dal pubblico. Se avesse una bacchetta magica la userebbe però per sparire le ingiustizie "e mi sa che di magia me ne servirebbe parecchia", commenta non scherzando troppo, ricordando episodi di bullismo vissuti a scuola: "Mi prendevano in giro perché ero una secchiona, ma mi son detta che non potevo stare male per quel che dicevano persone senza valori e senza uno scopo nella vita". L'applauso dei ragazzi in sala ha il sapore della liberazione.

Lo scopo di Clara è recitare: "È la cosa che amo e che mi appassiona di più. Essere un'attrice mi permette di vivere tante storie, di viaggiare, di conoscere. Non avrei mai immaginato un giorno di essere qui. Da piccola non pensavo neanche che cantare, ballare, recitare fossero un lavoro. Pensate, sognavo di fare la professoressa… ". I consigli per i ragazzi di Giffoni per il proprio futuro sono "Divertitevi, appassionatevi, studiate e rischiate. I sogni bisogna andarseli a prendere, non aspettare che si realizzino restando seduti sul divano".

Altro ospite di Goffoni, domenica 16 luglio, lo chef  Alessandro Borghese, che ha incontrato al Convento di San Francesco circa 150 giffoners appassionati di cucina che, grazie alla speciale masterclass dedicata alle  nocciole di Giffoni Valle Piana, hanno visto da vicino Borghese 'con le mani in pasta'.

Agli amanti dei fornelli, Borghese ha raccontato come la sua passione gli sia stata trasmessa dal padre quando era solo un ragazzino e, solo dopo tanti anni di gavetta, è approdato al mondo televisivo. "Cucinare non è altro che un atto d'amore è darsi a qualcuno attraverso piatti pensati e preparati con sentimento", ha detto chef Borghese, che su Giffoni ha aggiunto: "L'impatto con il Festival è stato stupendo. I giovani sono meravigliosi, hanno un entusiasmo diverso da quello degli adulti. Loro hanno forza ed energia".

Alessandro Borghese, in queste settimane volto di SkyUno con il suo 4 Ristoranti, ha annunciato a Giffoni un nuovo programma televisivo di cucina dedicato ai cuochi di tutte le regioni d'Italia, oltre all'apertura di un ristorante a Milano.



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