Carlo Verdone: difficile ispirarsi ai personaggi oggi, troppa omologazione


Carlo Verdone ha presentato al Festival Internazionale del Film di Roma il documentario Carlo! soffermandosi sull'omologazione di molti personaggi che ha reso difficile uscire dagli schemi ed interpretare personaggi nuovi.

di / 11.11.2012

A parlare è Carlo Verdone, attore e regista italiano che nel corso della presentazione del documentario Carlo! al Festival Internazionale del Film di Roma, si è soffermato sull'omologazione, un tema molto delicato, che riguarda moltissimi personaggi e che ha reso difficile per molti attori - soprattutto comici - uscire dagli schemi ed interpretare personaggi nuovi e con un certo potenziale comico e sarcastico.

"Oggi, ce lo dice bene il tatuaggio (tutti ce l'hanno, tutti simile), nessuno spicca in modo particolare. I personaggi sono tutti uguali."

Secondo l'attore e regista romano, oggi non sarebbe semplice dare vita a personaggi che hanno riscosso un gran successo anni fa, come Armando di Gallo Cedrone, Mimmo di Bianco, Rosso e Verdone, e ancora Ivano del film Viaggi di nozze: e ciò sarebbe estremamente difficile, ormai, non solo perché "non ho più l'età per indossare i panni del trentenne", ma anche perché l'omologazione che si è creata negli ultimi anni, ha reso "tutti uguali" e non ci si può più lasciar ispirare dai personaggi.

L'ispirazione, quindi, può venir fuori solo dalle tematiche: "Personalmente oggi, più che per tipi, per personaggi, mi trovo meglio a ragionare per temi (le relazioni familiari, i consumatori bulimici)", spiega ancora Verdone, il quale, con una punta amara di ironia e sarcasmo, sentenzia:  "Trovo molti miei coetanei ridicoli, con la loro tendenza diffusa a fare i giovani."