A Giffoni 2018 Jasmine Trinca, Marco Ponti, Matilda De Angelis, Sergio Costa e Roberto Fico

A Giffoni 2018 Jasmine Trinca, Marco Ponti, Matilda De Angelis, Sergio Costa e Roberto Fico


Al Giffoni Film Festival 2018 Jasmine Trinca, Sergio Costa, Roberto Fico, Marco Ponti e Matilda De Angelis.

di / 23.07.2018
A Giffoni 2018 Jasmine Trinca, Marco Ponti, Matilda De Angelis, Sergio Costa e Roberto Fico

Tra gli ospiti del Giffoni Film Festival 2018, lunedi 23 luglio, anche Jasmine Trinca, a Giffoni nelle inedite vesti di sceneggiatrice per Topolino, il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa, il presidente della Camera Roberto Fico, e Marco Ponti e Matilda De Angelis, rispettivamente regista e protagonista femminile di Una Vita spericolata.

JASMINE TRINCA A GIFFONI 2018 CON TOPOLINO INAUGURA UN CICLO SUL CINEMA ITALIANO 

"Scrivere per Topolino era uno di quei sogni che trascinavo dall'infanzia. Quando la mia amica Paola Cortellesi ha realizzato una storia sul Parco Nazionale d'Abruzzo confesso che le ho chiesto come avesse fatto. E poi sento che la scrittura 'mi dice' qualcosa... mi potrei autorizzare a scrivere qualcosa": così Jasmine Trinca, tornata a Giffoni ma nelle inedite vesti di sceneggiatrice che potrebbe, a quanto pare, concedersi ancora, in futuro. Sua, infatti, la prima delle 8 storie a fumetti del nuovo ciclo realizzato da Topolino, Zio Paperone e la minaccia del Maxi Gattone, sceneggiata in coppia con Giulio D'Antona e disegnata da Daniela Vetro. Un'avventura che vede Zio Paperone alle prese con l'acerrimo nemico Rockerduck che spopola in città grazie al suo nuovo multisala super-tecnologico e avveniristico. Le sale dello Zione, invece, sono vecchie e di scarsa qualità e rischiano di farlo uscire dalla competizione cinematografica. Ma poi appare un maxi-gattone, vera chiave di volta della storia.

"Volevo parlare delle paure dei bambini. Mia figlia di 9 anni un giorno mi ha detto 'Io nel buio metto tutte le paure della giornata' e da lì è partita l'ispirazione. La mia paura era il Gatto Mammone e da questo è nata l'idea del Maxi-Gattone, che si rivela non solo una proiezione delle mie paure infantili, ma anche un aggancio per parlare di cinema". "Ho insistito perché fossero inserite la strega Amelia, personaggio che mi è molto simpatico, e la bambina Elsilia Luceforis, con la sua Lampada Magica, in veste di 'salvatrice': mi piaceva l'idea di un femminile 'duplice', malandrino e salvifico. Manca la rappresentazione della complessità del femminile: la battaglia è quella di rappresentare la donna non solo al positivo, ma nelle sue varie sfaccettature".

Ad accompagnare il settimanale Topolino al suo primo Giffoni il direttore Valentina De Poli, lo sceneggiatore Giulio D'Antona, il caporedattore Divisione Fumetti Davide Catenacci e il disegnatore Luca Usai. "Topolino e il cinema vanno a braccetto da sempre - ha dichiarato il direttore De Poli - e sono felicissima che sia finalmente iniziata la collaborazione con il Giffoni Film Festival, unico nel suo genere proprio come il nostro settimanale. Spero sia l'inizio di un lungo viaggio insieme". C'è già qualche idea per il prosieguo della partnership: "I giffoners ci hanno offerto tanti spunti interessanti. L'idea è quella di realizzare prossimamente una storia ambientata in un 'simil' Giffoni. E chissà che non compaia anche una Jasmine Trinca 'paperinizzata' come protagonista".

Giffoni è una location perfetta parlare di cinema e ragazzi: "Questo è uno spazio privilegiato, dove s'insegna a guardare i film, a interpretare gli audiovisivi: se non sai gestirli rischi ti travolgano. Ed è una missione tanto più importante perché nelle scuole l'educazione all'immagine non è prevista. I ragazzi sono una fascia di mercato importante, ma la cosa bella di Giffoni è che vedono film sulla base delle specifiche età e soprattutto non standardizzati". Un'offerta irripetibile, che educa lo sguardo. E lo sguardo è stato anche il cuore della Masterclass Classic e dell'incontro con i giurati di Elements +10: Giffoni, come Topolino, riesce a tenere insieme la maturità e la fanciullezza, riuscendo a esprimere il meglio di entrambe.

Il MINISTRO COSTA: "GIFFONI HA UNA MARCIA IN PIÙ, TI PERMETTE DI PENSARE IN MANIERA DIFFERENTE" 

"L'ambiente non ha colori politici, non ha appartenenze, non ha steccati. Giffoni ha una marcia in più, perché i giovani sono stimolati a pensare in modo diverso, a porre domande, a dimostrare che hanno studiato" commenta il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa, ospite della Masterclass Green del Giffoni Fim Festival. Ad accoglierlo il direttore Claudio Gubitosi e il presidente Pietro Rinaldi, insieme al sindaco Antonio Giuliano e a tutti i primi cittadini dei comuni limitrofi.

"Respirare una cattiva aria non è di destra o di sinistra - ha continuato - salvaguardare e difendere l'ambiente è compito di tutto l'arco costituzionale, senza merito di nessuno. È indispensabile un nuovo paradigma ambientale, un'inversione di tendenza, imparando a pensare in maniera differente come Michelangelo". Poi l'abbraccio ai jurors: "Grazie per avermi invitato. È la prima volta che sono a Giffoni, ma sono molto legato a questo territorio perché la famiglia di mio nonno era originaria di Sieti", insiste il ministro travolto dal calore e dalle domande dei ragazzi. "Alla fine di questa mattinata anche io sarò Giffoni, anzi lo sono già - sottolinea sorridendo - di questa giornata mi porterò tanta freschezza, solarità, passione, lealtà, trasparenza, ma anche un enorme carico di responsabilità nella mio incarico di ministro, perché salvaguardare l'ambiente significa difendere le generazioni future".

Poi la riflessione sul Festival: "Qui si viene ad ascoltare. È stato entusiasmante, mi sono immerso in questo mondo che ti consente di pensare in maniera differente. Se non cambia la metodologia di pensiero, si ripetono gli stessi errori". Emblematico, nel corso della visita attraverso la Multimedia Valley e la cittadella del cinema, la chiacchierata informale con il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, e padre Alex Zanotelli, in una giornata densa dedicata agli ospiti istituzionali, con focus su acqua e ambiente, in linea con il tema di #Giffoni2018. "Acqua bene comune, sulla scia della direttiva europea - insiste Sergio Costa - È un bene delle persone, serve a vivere".

Anticipa poi l'imminente disegno di legge "Marevivo" a tutela dei mari che a breve sottoporrà al governo, per poi concentrarsi su terra dei fuochi, campagna plastic free, repressione e prevenzione dei reati ambientali, ciclo dei rifiuti e bonifica dell'Ilva durante la masterclass, in risposta alle sollecitazioni  offerte dai giovani.

IL PRESIDENTE FICO: "GIFFONI È NECESSARIO. CI VORREBBERO TANTI MOMENTI COSÌ TUTTO L'ANNO"

"Giffoni è necessario. Quando si è in grado di creare occasioni di confronto così preziose tra ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, ci si rende conto della reale esigenza di avere tanti momenti così durante tutto l'anno". Roberto Fico torna al Giffoni Film Festival da presidente della Camera dei Deputati. "Grazie per essere tornato a Giffoni - le parole di benvenuto del direttore Claudio Gubitosi - ha mantenuto la promessa: ha detto che sarebbe venuto e, anche in un momento molto forte per l'Italia, oggi è qui con noi".

Un lungo tour, quello del presidente della Camera, attento a ogni dettaglio, pronto ad affacciarsi in ogni angolo della struttura, ad ammirare la mostra allestita nella Sala dell'Arte contemporanea, a salutare i giornalisti in sala stampa. Disponibile anche a farsi immortalare, sul water carpet, con la maglietta arancione dei Generator +18, diventando così un juror ad honorem. "Qui siamo precisi - scherza Gubitosi - Lo tenga come ricordo di questa giornata". Una giornata di incontro e confronto con i masterclasser, riuniti per l'occasione nella Sala Blu e smaniosi di porre domande alla terza carica dello Stato, approfittando della sua laurea in Scienze della comunicazione e della passione per il cinema. E lui non li ha delusi, stuzzicato sulle public history dei social applicate al cinema e, appunto, sulla settima arte: "È stupendo - esclama Fico - Io adoro il cinema, l'ho studiato. Credo che ci sia dentro alla sala una visione onirica e sorniona".

MARCO PONTI E MATILDA DE ANGELIS: "CERCATE RISONANZA NELLE COSE CHE AMATE, ANCHE SE GLI ALTRI PENSANO SI TRATTI DI ROBA DA SFIGATI" 

Ospiti del Giffoni Film Festival 2018 anche Marco Ponti e Matilda De Angelis, rispettivamente regista e protagonista femminile di Una Vita spericolata, che hanno risposto per oltre un'ora alle domande dei ragazzi della Masterclass Classic pomeridiana.

"Vi anticipo qualunque domanda generica sul mio ruolo di regista: per poter essere un bravo cineasta è necessario essere artisti, uomini di valore, psicologi e un pò idraulici per la velocità con cui è necessario risolvere ogni problema", ha premesso divertito Marco Ponti. "I miei esordi artistici partono da una realtà piccola e di provincia, in cui i problemi maggiori erano quelli che ho raccontato nel mio lungometraggio d'esordio Santa Maradona. Nonostante le tantissime difficoltà riscontrare per realizzare in assoluta autonomia quel film, fin da subito ho voluto cercare risonanza nelle cose che mi piacevano anche quando gli altri pensavano fossero cose da sfigati. E a voi suggerisco esattamente la stessa cosa".

Il successo è arrivato però solo qualche anno dopo con Io che amo solo te e, quest'anno, con la riconferma ottenuta con Una vita spericolata in cui ha diretto Matilda De Angelis. La giovane attrice, divenuta nota al grande pubblico con Veloce come il vento, ha vestito i panni dell'antieroina Soledad. "Rappresento una donna caparbia", ha spiegato Matilda. "Indubbiamente sono un personaggio con una morale opinabile, soprattutto per il mondo in cui mi circondo di uomini che uso per scopi personali, ma aiuto a portare avanti la morale del film: il potere è femmina mentre la giustizia è assente".


foto credit: giffonifilmfestival.it