Il Tempo e la Storia, puntate di Luglio 2017

Il Tempo e la Storia

A seguire gli appuntamenti con Il Tempo e La Storia su RaiStoria e Rai3 nel mese di Luglio 2017.

Il Tempo e la Storia, puntate di Luglio 2017

A seguire gli appuntamenti con Il Tempo e La Storia su RaiStoria e Rai3 nel mese di Luglio 2017.

IL TEMPO E LA STORIA | 17 LUGLIO 2017

Ponzio Pilato, l'uomo che condannò Gesù | 17/07/2017 - 20:30 | Nella Giudea occupata dai Romani, secondo i Vangeli, nell'anno 33 d. C., alle 3 del pomeriggio del venerdì che precede le festività della Pasqua ebraica, si compie il destino di Gesù di Nazareth. L'uomo che si è proclamato re dei Giudei e figlio di Dio, riconosciuto colpevole di lesa maestà, è stato condannato a morte mediante crocifissione da Ponzio Pilato, prefetto della Giudea dal 26 d.C. prima con l'imperatore Augusto e poi sotto Tiberio. Le ultime ore di Gesù sono ripercorse dal professor Alessandro Barbero con Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", in onda lunedì 17 luglio alle 20.30 su Rai Storia. A Ponzio Pilato, personaggio al bivio tra storia e leggenda, la storia affida il caso giudiziario per antonomasia: il processo a Gesù. Nella puntata anche un'intervista inedita al magistrato Piercamillo Davigo.

IL TEMPO E LA STORIA | 16 LUGLIO 2017

Victor Hugo e il suo tempo | 16/07/2017 - 20:30 | Scrittore, poeta, ma anche rivoluzionario e patriota, Victor Hugo è uno dei più grandi scrittori del XIX secolo e forse il più celebre che la Francia abbia avuto. Considerato il padre del romanticismo francese, nel 1869 per il libro "L'uomo che ride" scrive: "Nel destino di ogni uomo può esserci una fine del mondo fatta solo per lui. Si chiama disperazione. L'anima è piena di stelle cadenti". Ne parla il professor Gilles Pécout a "Il Tempo e la Storia", il programma condotto da Michela Ponzani, in onda domenica 16 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Amatissimo dal suo popolo, con le sue scelte di vita, la sua penna e il suo impegno politico è stato, più di chiunque altro, testimone e narratore dell'Europa dell'Ottocento.

IL TEMPO E LA STORIA | 15 LUGLIO 2017

Storia dei movimenti di liberazione omosessuale in Italia | 15/07/2017 - 20:30 | Ultima tra le sei nazioni fondatrici dell'Unione Europea, solo dal 2016 l'Italia ha una legge per le unioni civili delle coppie omosessuali. Ci sono voluti più di 40 anni per riconoscere i diritti civili di cittadini che, solo nei primi anni '70 del '900, hanno iniziato a rivendicare con orgoglio la propria esistenza e il diritto a vivere la loro identità sessuale. Temi al centro di "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda sabato 15 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Michela Ponzani e la professoressa Maya De Leo analizzano il contesto storico politico italiano dagli anni '50 fino a oggi, per delineare il quadro sociale nel quale avviene il riconoscimento dei diritti civili per la comunità Lesbo, Gay, Bisessuale e Transgender, acronimo iniziato a circolare negli anni '90. I movimenti di liberazione LGBT in Italia hanno lentamente acquisito una coscienza politica e hanno lottato per superare i pregiudizi, la repressione giudiziaria e l'esclusione sociale. Fenomeni che da secoli esistono nelle società occidentali con il nome di omo-transfobia. Testimoni importanti di questi movimenti sono l'ex deputata Vladimr Luxuria, organizzatrice, tra gli altri, del primo Gay Pride nazionale nel 1994, e Marilena Grassadonia, presidente dell'associazione Famiglie Arcobaleno che conduce la battaglia politica e culturale per il riconoscimento legislativo delle famiglie omosessuali con figli. 

IL TEMPO E LA STORIA | 14 LUGLIO 2017

Madame De Staël | 14/07/2017 - 20:30 | "Allo stato attuale il destino delle donne è simile a quello dei liberti al tempo degli imperatori romani: se vogliono emanciparsi vengono accusate di aspirare a un potere che non è loro concesso, se restano schiave opprimono il loro destino". Queste parole sulla condizione delle donne sono state scritte più di due secoli fa, nei primi anni dell'800, da Madame De Staël, una nobildonna francese che di mestiere faceva l'intellettuale. Un personaggio raccontato dal professor Francesco Perfetti e da Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura, in onda venerdì 14 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Per Stendhal Madame De Staël era: "la donna più straordinaria mai vista". Vincenzo Monti la definì "la donna del secolo". Lord Byron scrisse di lei: "Ragiona come un uomo, ma ahimè, sente come una donna". Forse era semplicemente una donna moderna: scriveva, viaggiava, partecipava da protagonista alle battaglie politiche e culturali del suo tempo. Per il suo stile di vita, diventa nemica di Napoleone che la costringe a lasciare Parigi e a vivere in esilio. Ma se le imprese militari di Napoleone hanno creato un Impero destinato a durare solo dieci anni, il lavoro intellettuale della De Staël ha cambiato la cultura d'Europa per sempre. I suoi scritti hanno, infatti, contribuito a diffondere le idee di un nuovo movimento culturale, il romanticismo, e una nuova visione della società, più libera, più aperta alla conoscenza e alle esperienze, e più emancipata, che ha dato origine al femminismo.

IL TEMPO E LA STORIA | 13 LUGLIO 2017

Gaetano Salvemini, una coscienza itinerante | 13/07/2017 - 20:30 | Gaetano Salvemini nasce a Molfetta, in Puglia, nel 1873, da una famiglia della piccola borghesia. Il suo maestro, all'università di Firenze, è il grande storico Pasquale Villari, che oltre a insegnare il valore della storia, esorta i suoi allievi "a non essere mummie, a essere uomini". Una lezione che Salvemini cercherà di onorare per tutta la vita. A "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda giovedì 13 luglio alle 20.30 su Rai Storia, ne parlano il professor Alessandro Barbero e Michela Ponzani. All'università Salvemini si converte al socialismo e spera nella rivoluzione. Il Partito Socialista, guidato da Filippo Turati, è però su posizioni legalitarie e riformiste. Anche se diventa una figura di primo piano del partito, Salvemini non intende allinearsi alla linea legalitaria e riformista voluta da Turati. Quando l'Italia entra in guerra, nel 1915, Salvemini, nonostante abbia già quarantadue anni, Salvemini si arruola volontario, e viene spedito sul Carso. E' una breve esperienza sufficiente a fargli sperare che gli ex combattenti saranno coloro che costruiranno l'Italia del futuro. Ma quando è il fascismo a dare loro uno sbocco in politica, Salvemini diventa un feroce oppositore di Mussolini. Una dissidenza che nel 1925 lo costringerà all'esilio. Diventato una delle voci più importanti del fuoruscitismo, Salvemini sarà l'esponente intellettuale più in vista del variegato mondo antifascista. Tornato in Italia alla fine della seconda guerra mondiale dopo un lungo soggiorno negli Stati Uniti, lo storico non smetterà di sferzare il paese, nel continuo tentativo di correggerne errori, storture, direzioni sbagliate.

IL TEMPO E LA STORIA | 12 LUGLIO 2017

Ragazzi di vita, il romanzo delle borgate | 12/07/2017 - 20:30 | Pubblicato nel 1955 dall'editore Garzanti, "Ragazzi di vita" è il primo romanzo di Pier Paolo Pasolini. Appaiono qui, per la prima volta, molti dei temi di tutta la sua opera: il mondo delle borgate, il dialetto, la vita del sottoproletariato urbano della Capitale. Michela Ponzani e il professor Mauro Canali a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 12 luglio alle 20.30 su Rai Storia, ripercorrono alcuni temi storici presenti in questo libro: la Roma del dopoguerra, l'immigrazione, la miseria, l'emergenza abitativa. Nel corso di tutta la puntata saranno presenti brani di Ragazzi di vita letti da una delle più importanti interpreti dello spettacolo italiano: Monica Guerritore.

IL TEMPO E LA STORIA | 11 LUGLIO 2017

Americani a Parigi - Lost generation | 11/07/2017 - 20:30 | Nel 1928 il compositore americano George Gershwin arriva a Parigi. Vuole prendere lezioni da quello che considera il suo maestro, Maurice Ravel. Ma l'autore del "Bolero" si rifiuta di dargli lezioni, con questa motivazione: "Perché volete diventare un Ravel di seconda mano, quando siete già un Gershwin di prim'ordine?" Quello di Ravel è un riconoscimento: la musica americana è diventata adulta, non ha più nulla da imparare da quella europea. Pagine di musica, letteratura e storia ripercorse dal professor Lucio Villari con Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda martedì 11 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Nei mesi parigini, Gershwin compone "Un americano a Parigi". Il jazz si incontra con la musica sinfonica e nasce una musica "classica" americana. Sempre a Parigi, negli stessi anni, Hemingway e Scott Fitzgerald creano la nuova narrativa americana. Il primo romanzo di Francis Scott Fitzgerald, l'autore de "Il grande Gatsby", si intitola "This side of paradise". Per i giovani scrittori americani l'altra parte del Paradiso è l'Europa e Parigi la sua capitale. "Festa mobile" è il titolo che invece Hemingway darà alle sue memorie parigine. Ma a Parigi Hemingway e Fitzgerald non sono soli, con loro ci sono altri giovani scrittori americani in cerca di fama e cultura: John Dos Passos, William Faulfner, Henry Miller. La chiameranno "Lost generation", la generazione perduta. 

IL TEMPO E LA STORIA | 10 LUGLIO 2017

Martin Lutero e le 95 tesi | 10/07/2017 - 20:30 | Cinquecento anni fa venivano pubblicate le 95 tesi con cui Lutero intendeva riformare radicalmente il rapporto dei cristiani con la fede. Un evento cruciale per la storia dell'Europa moderna analizzato dal professor Adriano Prosperi con Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", in onda lunedì 10 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Il programma ripercorre le origini familiari di Lutero, la sua vocazione religiosa, i rapporti con il principe elettore di Sassonia Federico il Savio, fino ad arrivare alle 95 tesi, alla lotta contro la vendita delle indulgenze e allo scontro contro il papa. Questo evento ha segnato l'inizio di una frattura che ha attraversato per molto tempo il nostro continente dando inizio a nuove, sanguinose, guerre di religione. 

IL TEMPO E LA STORIA | 9 LUGLIO 2017

I mercanti di Lubecca. Nella prima metà del XII secolo alcuni mercanti tedeschi si riuniscono in gruppi per proteggere i propri traffici commerciali e incrementare l'esportazione delle merci. Da queste prime associazioni prende origine la Lega Anseatica Tedesca, una potenza economica come non si era mai vista in Europa fino a quel momento, costituita nel suo periodo aureo da oltre duecento città unite tra loro da forti interessi economici e politici: è la zona di libero scambio più vasta del mondo alto medievale. A "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda domenica 9 luglio alle 20.30 su Rai Storia, Michela Ponzani ne parla con il professor Franco Cardini. La Lega Anseatica si caratterizza per le ampie libertà civili all'interno delle città, la responsabilità dei cittadini e la loro partecipazione ai processi politici. Nella puntata si punta l'attenzione sulla città di Lubecca, capitale della Lega, e sul suo ceto mercantile. Protagonista della vicenda è il giovane borgomastro, Johann Wittemborg, rampollo di una agiata dinastia di commercianti, costretto a difendere con le armi gli interessi commerciali dell'Hansa. Re Waldemaro IV di Danimarca vuole, infatti, mettere le mani sui suoi privilegi. Inizia così una sanguinosa guerra che si conclude con la sconfitta del re danese e con il consolidamento della potenza anseatica. Le rotte commerciali, però, sono costantemente minacciate dai pirati, tra i quali spiccano i Vitalienbrüder, guidati dal famigerato Klaus Störtebecker. La città anseatica di Visby, sull'isola di Gotland diventa il loro covo. Proprio contro questi ultimi, la Lega deve ingaggiare un'aspra lotta per garantire la stabilità e la sicurezza delle rotte commerciali. Al seguito del Gran Maestro von Jungingen un potente esercito di cavalieri crociati dell'Ordine Teutonico, la spada dell'Hansa, si imbarca verso Gotland e riconquista la città di Visby. I pirati cacciati da Gotland si insediano sulla costa frisona. Di fronte all'Isola di Helgoland, le città anseatiche passano all'azione, inviano una potente flotta che sbaraglia quella dei pirati. Störtebeker viene fatto prigioniero e, a Grasbrook presso Amburgo, sarà decapitato.

IL TEMPO E LA STORIA | 8 LUGLIO 2017

Lo scandalo della Banca Romana | 08/07/2017 - 20:30 | E' il primo grave scandalo della storia dell'Italia Unitaria, eppure presenta tutti gli aspetti caratteristici dell'intreccio tra politica, economia e mondo della banche che si sarebbe ripetuto, anche in epoca repubblicana. Lo scandalo della Banca Romana, datato 1893, è al centro di "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda sabato 8 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Ospite di Michela Ponzani, il professor Francesco Perfetti. Lo scoppio della bolla immobiliare che ha permesso di trasformare Roma in pochi anni nella capitale del nuovo regno, mette in evidenza la grave crisi di solvibilità della Banca Romana, che ha una voragine di bilancio, sia per aver finanziato massicciamente l'espansione edilizia che le esigenze di una classe politica sempre più ingorda. Una commissione parlamentare non più rimandabile e un'inchiesta penale mettono sotto giudizio il governo, a partire dai suoi esponenti di spicco, come Francesco Crispi e Giovanni Giolitti. Giustizia non sarà fatta perché tutti gli imputati vengono assolti, a partire dal governatore della Banca Romana, Bernardo Tanlongo, e l'erario dovrà accollarsi il buco causato dalla cattiva gestione dei crediti. Tuttavia la vicenda non è senza conseguenze positive, perché finalmente si impone la decisione, già fatta propria da Cavour, di dare al paese un'unica banca centrale, titolare della facoltà di emettere moneta e di decidere la politiche monetarie. 

IL TEMPO E LA STORIA | 5 LUGLIO 2017

I Promessi Sposi: un romanzo per il futuro | 05/07/2017 - 20:30 | Quale Italia emerge da "I promessi sposi"? Perché il messaggio che propone appare oggi quasi svanito? Ha ancora senso in questa epoca leggere l'opera del Manzoni? A "Il Tempo e la Storia", in onda mercoledì 5 luglio alle 20.30 su Rai Storia, il professor Lucio Villari con Michela Ponzani ripercorre i fatti storici raccontati nel romanzo, cercando di capire quale è l'eredità che ha lasciato nella cultura dell'Italia risorgimentale e nei periodi successivi. Sono le classi umili, la gente del popolo, gli "uomini tranquilli e inoffensivi", come li definisce Manzoni, i protagonisti de "I promessi sposi". Per la narrativa italiana si tratta di una prima volta. L'altra protagonista del romanzo è la Storia. E anche questa è una prima volta per la nostra letteratura. Ma Manzoni non redige un freddo trattato storico, racconta un'appassionante avventura che, attraverso le vicende del passato, riflette sui problemi del presente. E la Lombardia del '600, oppressa dagli spagnoli, permette di riflettere sulla Milano dell'800, dominata dagli austriaci. In questa avventura appaiono i valori del nostro Risorgimento: la libertà e l'indipendenza dallo straniero, ma anche la ricerca di una nuova giustizia sociale. E nelle pagine del romanzo appare anche una lingua nuova, che farà da modello per tutta la narrativa italiana. Per questi motivi "I promessi sposi" non è un semplice romanzo, ma una tappa importante nella formazione della nostra identità nazionale.  

IL TEMPO E LA STORIA | 4 LUGLIO 2017

Donne in manicomio nel fascismo | 04/07/2017 - 20:30 | Le storie delle tante donne che hanno vissuto la terribile esperienza del manicomio dalla fine dell'ottocento alla caduta del regime fascista. Partendo dalla mostra "I fiori del male. Donne in manicomio nel regime fascista", che si è tenuta alla Casa della Memoria di Roma, la professoressa Vinzia Fiorino ne parla con Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda martedì 4 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Il racconto si snoda attraverso le lettere, le fotografie e le cartelle cliniche delle donne ricoverate nel manicomio Sant'Antonio Abate di Teramo. Un modo per riflettere, attraverso le storie individuali, su come per tanti anni la società italiana ha guardato alla malattia mentale.  

IL TEMPO E LA STORIA | 1 LUGLIO 2017

Margherita Sarfatti. La biografa del Duce. Socialista e femminista, critica d'arte e giornalista, ispiratrice del primo Duce e sua biografa ufficiale, scrittrice e promotrice di eventi artistici. Oggi quasi completamente dimenticata, la figura di Margherita Sarfatti è ricordata dalla professoressa Silvia Salvatici e da Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda sabato 1 luglio alle 20.30 su Rai Storia. La Sarfatti raggiunge negli anni '20 del ventesimo secolo una notorietà enorme. E' l'amante del Duce. Secondo alcuni addirittura la sua ghostwriter. Poi, le sue origini ebraiche si scontrano con le nuove leggi razziali. È costretta a fuggire e a passare nell'ombra gli ultimi anni della sua vita.

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