Il Tempo e la Storia, puntate di Luglio 2017

A seguire gli appuntamenti con Il Tempo e La Storia su RaiStoria e Rai3 nel mese di Luglio 2017.

A seguire gli appuntamenti con Il Tempo e La Storia su RaiStoria e Rai3 nel mese di Luglio 2017.

IL TEMPO E LA STORIA | 31 LUGLIO 2017

Robespierre | 31/07/2017 - 13:15 | Il terrore, la virtù: le due armi con Robespierre ha cercato di guidare la tempesta politica che ha sconvolto la Francia alla fine del 1700. Una tempesta che parte nel 1792, con la primavera della Repubblica, e approda due anni dopo all'inverno del terrore, con la ghigliottina e le sue trentacinquemila vittime. Ogni epoca storica si è costruita un'idea di Robespierre: c'è chi ha visto in lui un tiranno e chi un eroe della libertà. Ancora oggi Robespierre è la figura più controversa della Rivoluzione francese. Il professore Haim Burstin, ospite di Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia" - il programma di Rai Cultura in onda lunedì 31 luglio alle 20.30 su Rai Storia - racconta l'avventura politica di Robespierre, che comincia nella primavera del 1789, quando viene eletto rappresentante del Terzo Stato per partecipare agli Stati Generali a Versailles. Ma la situazione politica in Francia esplode, con la presa della Bastiglia inizia la rivoluzione. Robespierre diventa un punto di riferimento per la fazione dei giacobini. Ma un evento imprevisto accelera la rivoluzione: il re tenta la fuga dalla Francia. Dopo un processo per tradimento Luigi XVI viene condannato a morte. E' la fine della monarchia, nasce la repubblica. Ma la situazione si fa sempre più esplosiva, alle guerre contro gli invasori esterni si uniscono le lotte interne tra i partiti della rivoluzione. Per combattere i nemici della Francia Robespierre e i giacobini adottano drastiche misure d'emergenza; la rivoluzione scivola nel terrore. Tutti i suoi avversari cadranno sotto la lama della ghigliottina, ma alla fine il terrore colpirà anche Robespierre.  

IL TEMPO E LA STORIA | 30 LUGLIO 2017

Le guerre di Napoleone Bonaparte | 30/07/2017 - 20:30 | L'uomo che ha dominato l'Europa per oltre vent'anni, trascinandola in un conflitto quasi permanente. E' Napoleone Bonaparte, il generale còrso diventato "Imperatore dei francesi", il protagonista del nuovo appuntamento con "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura condotto da Michela Ponzani, in onda domenica 30 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Il professor Alessandro Barbero racconta le sue guerre, dalle prime vittorie alla sconfitte e all'esilio sull'isola di Sant'Elena, in un viaggio nel passato per esplorare le strategie belliche, le motivazioni ideali dei soldati che combattevano agli ordini del grande generale. La figura di Napoleone, così controversa eppure così carismatica, è inseparabilmente legata alla Grande Armée, l'esercito che fu il perno del suo potere. I campi di battaglia sono stati teatro del suo genio militare, ma anche di dolorose sconfitte e spaventosi massacri: dalla campagna d'Italia alla "battaglia dei tre imperatori" a Austerlitz, dalla disfatta nella spedizione in Russia alla sconfitta di Waterloo. 

IL TEMPO E LA STORIA | 29 LUGLIO 2017

Internati Militari Italiani. Voci dalla prigionia | 29/07/2017 - 20:30 | Dopo l'annuncio dell'armistizio, l'8 settembre 1943, oltre settecentomila militari italiani vengono catturati dalle Forze armate tedesche e deportati in campi di concentramento nei territori del Terzo Reich, in Germania. Rinchiusi nei lager, in seicentocinquantamila rifiutano di aderire alle SS e alla Wermacht e di giurare fedeltà alla Repubblica sociale italiana. Ma il prezzo che devono pagare è altissimo. Una tragedia ricostruita dal professor Daniele Ceschin ospite di Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda sabato 29 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Il 20 settembre Hitler cambia il loro status giuridico in quello di "Internati militari italiani", rifiutando così di riconoscere ai militari italiani la condizione di prigionieri di guerra, per sfruttarne la forza lavoro privandoli della tutela della Croce Rossa Internazionale. Tra i seicentocinquantamila militari italiani, c'è il tenente molisano Michele Montagano, classe 1921, ultimo sopravvissuto del campo per ufficiali di Unterlüss. Nell'intervista che ha rilasciato al programma, Montagano racconta le ragioni del no a Hitler e a Mussolini, e descrive la sua battaglia più difficile, quella della sua coscienza, per restare fedele al giuramento fatto a se stesso e alla patria, e non cedere alle continue sollecitazioni dei nazisti e dei repubblichini ad aderire. La vita nel lager è scandita da interminabili ore di lavoro coatto, dalle vessazioni dei tedeschi, dalla fame, dal freddo, dalle pessime condizioni igieniche. Il programma propone anche le immagini della Mostra degli Internati Militari organizzata dall'Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, che racconta la dura quotidianità dei campi di concentramento attraverso oggetti, lettere, fotografie, dipinti, realizzati dai prigionieri. La storia degli Internati Militari Italiani è la storia di una grande battaglia combattuta con le armi della dignità e dell'amore per l'Italia.

IL TEMPO E LA STORIA | 26 LUGLIO 2017

La censura di regime | 26/07/2017 - 20:30 | E' 1922: il fascismo sale al potere. Mussolini è ben consapevole che se vuole mantenere il consenso più a lungo possibile deve "mettere in un angolo" le voci critiche nei confronti del suo governo, fuori e dentro il Parlamento: la stampa libera è tra i primi bersagli. Inizia così un lungo percorso che porterà il fascismo a innalzare sempre di più l'asticella del "proibito": prima con il decreto del '24, poi con le leggi fascistissime e infine con la creazione di un ministero ad hoc, il Minculpop, il Ministero della cultura popolare. A "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 26 luglio alle 20.30 su Rai Storia, Michela Ponzani ne parla con il professor Mauro Canali. Per tutto il ventennio, il regime riesce ad imprimere un pensiero unico, a far tacere gli oppositori, a censurare qualunque forma di dissenso, creando un clima di terrore e sospetto.  

IL TEMPO E LA STORIA | 25 LUGLIO 2017

La caduta di Mussolini | 25/07/2017 - 20:30 | Nel pomeriggio del 24 luglio 1943, il Gran Consiglio del fascismo, l'organo supremo del regime, si riunisce per la prima volta dopo quattro anni. Lo sbarco alleato in Sicilia ha infranto ogni residua speranza di vittoria. Il tracollo militare impone decisioni urgenti che porteranno alla caduta del Duce. Lo racconta il professor Giovanni Sabbatucci con Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", in onda martedì 25 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Tra i gerarchi presenti alla riunione, il presidente della Camera dei Fasci e delle Corporazioni, Dino Grandi, il vecchio generale Emilio De Bono, il segretario del Partito fascista Carlo Scorza, il presidente dell'Accademia d'Italia Luigi Federzoni, Roberto Farinacci, Giuseppe Bottai e il genero del duce, Galeazzo Ciano. Durante la seduta, cominciata con un lungo intervento di Mussolini sulla disastrosa situazione militare italiana, Dino Grandi presenta un ordine del giorno che accusa il regime fascista di aver compromesso i vitali interessi della nazione portandola sull'orlo della sconfitta. L'ordine del giorno chiede che siano attribuite al sovrano, al Gran Consiglio e al Parlamento, tutte le funzioni e le prerogative previste dallo Statuto Albertino, che la dittatura aveva concentrato nelle proprie mani. Il documento, votato dalla maggioranza dei gerarchi presenti, inchioda Mussolini alle sue responsabilità. Nel pomeriggio del 25 luglio, il duce viene ricevuto da Vittorio Emanuele III a Villa Savoia e gli rassegna le dimissioni da capo del governo. Il re le accetta e, al termine del colloquio, lo fa arrestare. Alle ore 22.45 la radio annuncia la caduta di Mussolini e dà notizia del conferimento dell'incarico di formare un nuovo governo al generale Pietro Badoglio. Il fascismo è finito. All'interno della puntata sarà presentato un documento inedito venuto alla luce dopo oltre settant'anni grazie alla Direzione Generale degli Archivi del Ministero dei Beni culturali che lo ha acquisito. Si tratta del verbale che Luigi Federzoni, insieme ad altri gerarchi, ha scritto la mattina del 25 luglio 1943 per dar conto di quanto accaduto nella lunga seduta del Gran Consiglio. 

IL TEMPO E LA STORIA | 24 LUGLIO 2017

Isabella d'Este, marchesa di Mantova | 24/07/2017 - 20:30 | Definita, già dalle fonti del suo tempo, "la prima donna del mondo", Isabella d'Este rappresenta una delle più luminose figure del Rinascimento italiano. Un personaggio raccontato dal professor Franco Cardini con Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda lunedì 24 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Primogenita del duca Ercole di Ferrara e di Eleonora d'Aragona, a soli sei anni viene promessa in sposa a Francesco II Gonzaga, rampollo dei signori di Mantova. Città in cui giunge nel 1480 e dove dà vita a una delle corti più colte e raffinate del suo tempo. Animata da un insaziabile desiderio di cose antiche, raccoglie nel suo studiolo una preziosa collezione di antichità. Consapevole delle sue straordinarie virtù fisiche e intellettuali, affida la propria immagine al pennello di alcuni fra gli artisti più illustri del tempo, tra cui Leonardo da Vinci e da Tiziano Vecellio, privilegio di cui non godettero al suo tempo né sovrani, né imperatori, né papi. Esigente committente, affida le decorazioni del proprio studiolo a pittori come Andrea Mantegna, Perugino e Correggio. Raffinata maestra di eleganza, plasma a suo gusto la moda del tempo, diventando un modello di riferimento non solo per le corti italiane, ma anche per quelle d'Oltralpe. Generosissima di sforzi e attenzioni verso il popolo e la città di Mantova, abilissima tessitrice di intese a difesa della famiglia o a riparazione di alcune arditezze politiche, Isabella d'Este si muove meglio di ogni altro tra corti permalose, pontefici rancorosi e despoti, tra sovrani facili all'equivoco e alla guerra. Grazie alla capacità di suscitare fiducia nello Stato dei Gonzaga, Isabella riesce a conciliare gli interessi della casata di Mantova col benessere del popolo, liberando le terre dal dominio straniero e dimostrando di saper governare anche meglio di un uomo. 

IL TEMPO E LA STORIA | 23 LUGLIO 2017

Le persecuzioni dei cristiani | 23/07/2017 - 20:30 | Quando nel 64 d.C. scoppia l'incendio di Roma, la prima comunità cristiana si è appena raccolta attorno a Pietro, Paolo e gli altri apostoli di Gesù che fanno proseliti nelle province dell'impero romano, sia d'Oriente che d'Occidente. Gli imperatori che si succedono dal I al III secolo, da Nerone a Diocleziano, iniziano la persecuzione dei primi cristiani. Il professor Alessandro Barbero ne parla con Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", in onda domenica 23 luglio alle 20.30 su Rai Storia. I cristiani sono considerati una setta da estirpare, e in molti moriranno martiri. Ma sarà proprio l'estremo sacrificio e la forte organizzazione gerarchica che renderà possibile l'affermazione della Chiesa cristiana sulle rovine di un Impero che andava sgretolandosi. 

IL TEMPO E LA STORIA | 22 LUGLIO 2017

L'Italia di Carosello dal boom agli anni '80 | 22/07/2017 - 20:30 | È il 1957 quando la Rai comincia a mandare in onda "Carosello". È una rivoluzione. Gli sketch, le brevi storie, i personaggi, le battute, i jingle entrano ben presto nell'immaginario collettivo, segnando il costume italiano che in quegli anni sta cambiando vorticosamente: dal boom economico, agli anni della contestazione, fino ai conflittuali anni settanta. Il professor Giovanni De Luna ne parla con Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", in onda sabato 22 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Fino alla chiusura nel 1977, Carosello non è solo un contenitore di "reclames", ma lo specchio di un Paese in continua mutazione. 

IL TEMPO E LA STORIA | 21 LUGLIO 2017

Irene Brin, lo stile di una donna | 21/07/2017 - 20:30 | Una donna, molti volti: scrittrice, traduttrice, gallerista d'arte, esperta e promotrice della moda italiana, viaggiatrice e fotografa. Un modello di stile e di eleganza, e una penna contesa dai direttori dei giornali più venduti. E' Irene Brin, raccontata dal professor Mauro Canali a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura condotto da Michela Ponzani, in onda venerdì 21 luglio alle 20.30 su Rai Storia. È Leo Longanesi, negli anni Trenta, a chiamarla nel mondo del grande giornalismo, e a ribattezzarla "Irene Brin". Nata Maria Vittoria Rossi a Roma nel 1911 da un padre generale e da una madre austriaca di origine ebraica, Irene Brin parla quattro lingue, è di casa a Parigi e New York, e porta con leggerezza una nota di internazionalità nel provincialismo della cultura italiana. Con il marito, l'ex partigiano Gaspero Del Corso, nell'autunno del 1946, in un locale di via Sistina, a Roma, apre la galleria d'arte L'Obelisco. Una risorgente mondanità non fatica ad unirsi a una intelligente operazione culturale, prestigiosa e di respiro internazionale. Ma Irene Brin è anche tra le "levatrici del made" in Italy. Nel 1955 viene nominata cavaliere del lavoro, un'investitura che ne fa l'ambasciatrice nel mondo della moda italiana. Attraverso i suoi articoli, ha narrato il nostro paese negli anni della sua grande trasformazione, attraverso minuziose notazioni di costume, dal punto di vista originale di una borghese sofisticata e curiosa. Partecipe del suo tempo, eppure così elegantemente distaccata, Irene Brin è stata una icona della donna italiana emancipata del Novecento. 

IL TEMPO E LA STORIA | 20 LUGLIO 2017

La Resistenza in Europa | 20/07/2017 - 20:30 | Durante la seconda guerra mondiale sono molti i volontari, uomini e donne, che rischiano tutto per sconfiggere il nazifascismo. Il secondo conflitto mondiale ha, infatti, due facce. La prima è quella rappresentata dalle schiere degli eserciti regolari, di cui sono noti i nomi dei generali e dei capi di stato, dei luoghi delle battaglie decisive. La seconda è invece la guerra clandestina dei popoli vinti, combattuta nell'ombra dalle formazioni partigiane. Ne parla il professor Luca Baldissara ospite di Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", in onda giovedì 20 luglio alle 20.30 su Rai Storia. La Resistenza in Europa assume caratteristiche che variano da Paese a Paese, ma il fine è ovunque identico: la liberazione del territorio nazionale, da cui dipende l'avvenire di tutti. 

IL TEMPO E LA STORIA | 19 LUGLIO 2017

Cuore, il romanzo dell'Italia nuova | 19/07/2017 - 20:30 | Quando viene pubblicato nel 1886, il libro "Cuore" ha subito un grande successo. Alla prima edizione ne seguono altre 40 e viene tradotto in molte lingue straniere. Il suo autore, Edmondo De Amicis, diventa uno degli scrittori italiani più letti e popolari in Italia. Insieme con "Pinocchio", uscito tre anni prima, "Cuore" è il libro italiano per l'infanzia più letto al mondo. Ma se "Pinocchio" punta sulla favola, la magia e l'allegoria, "Cuore" lavora sulla quotidianità del diario di un anno di scuola, redatto dall'alunno di una terza elementare di Torino. Ne parlano il professor Gilles Pécout e Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 19 luglio alle 20.30 su Rai Storia. I personaggi descritti sono pieni di buoni sentimenti e valori patriottici, con un chiaro intento pedagogico. Ed è forse questa caratteristica che fa apparire oggi il romanzo datato, lontano dalla nostra sensibilità. Eppure "Cuore" ha esaltato, commosso e formato tante generazione di italiani e in qualche modo ha risposto all'esortazione che fece Massimo D'Azeglio dopo l'unità d'Italia: "Abbiamo fatto l'Italia, adesso dobbiamo fare gli italiani". Ma che Italia e che italiani sono usciti dal libro "Cuore"? Nel corso della puntata Monica Guerritore ne legge alcuni brani. 

IL TEMPO E LA STORIA | 18 LUGLIO 2017

L'America razzista. Bianchi e neri in USA | 18/07/2017 - 20:30 | E' la spina nel fianco degli Stati Uniti d'America, il lato oscuro che ha accompagnato la crescita della più grande democrazia occidentale: la questione afroamericana. Il popolo nero è stato sotto il giogo della schiavitù prima, della segregazione razziale poi, e ancora oggi subisce le conseguenze di una pesante discriminazione sociale ed economica. Tutte esperienze che ne hanno minato l'identità e l'orgoglio, come racconta il professor Federico Romero a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura, condotto da Michela Ponzani, in onda martedì 18 luglio alle 20.30 su Rai Storia. La guerra di secessione si è combattuta a metà dell'Ottocento proprio intorno al tema della schiavitù e la vittoria degli stati del nord ha portato alla sua abolizione. Da allora è iniziato per la comunità afroamericana un lungo e faticoso percorso verso l'integrazione, che ha lascito molte vittime sul terreno e ha visto il suo momento più glorioso con il movimento per i diritti civili, guidato da Martin Luther King, negli anni '60 del Novecento. 

IL TEMPO E LA STORIA | 17 LUGLIO 2017

Ponzio Pilato, l'uomo che condannò Gesù | 17/07/2017 - 20:30 | Nella Giudea occupata dai Romani, secondo i Vangeli, nell'anno 33 d. C., alle 3 del pomeriggio del venerdì che precede le festività della Pasqua ebraica, si compie il destino di Gesù di Nazareth. L'uomo che si è proclamato re dei Giudei e figlio di Dio, riconosciuto colpevole di lesa maestà, è stato condannato a morte mediante crocifissione da Ponzio Pilato, prefetto della Giudea dal 26 d.C. prima con l'imperatore Augusto e poi sotto Tiberio. Le ultime ore di Gesù sono ripercorse dal professor Alessandro Barbero con Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", in onda lunedì 17 luglio alle 20.30 su Rai Storia. A Ponzio Pilato, personaggio al bivio tra storia e leggenda, la storia affida il caso giudiziario per antonomasia: il processo a Gesù. Nella puntata anche un'intervista inedita al magistrato Piercamillo Davigo.

IL TEMPO E LA STORIA | 16 LUGLIO 2017

Victor Hugo e il suo tempo | 16/07/2017 - 20:30 | Scrittore, poeta, ma anche rivoluzionario e patriota, Victor Hugo è uno dei più grandi scrittori del XIX secolo e forse il più celebre che la Francia abbia avuto. Considerato il padre del romanticismo francese, nel 1869 per il libro "L'uomo che ride" scrive: "Nel destino di ogni uomo può esserci una fine del mondo fatta solo per lui. Si chiama disperazione. L'anima è piena di stelle cadenti". Ne parla il professor Gilles Pécout a "Il Tempo e la Storia", il programma condotto da Michela Ponzani, in onda domenica 16 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Amatissimo dal suo popolo, con le sue scelte di vita, la sua penna e il suo impegno politico è stato, più di chiunque altro, testimone e narratore dell'Europa dell'Ottocento.

IL TEMPO E LA STORIA | 15 LUGLIO 2017

Storia dei movimenti di liberazione omosessuale in Italia | 15/07/2017 - 20:30 | Ultima tra le sei nazioni fondatrici dell'Unione Europea, solo dal 2016 l'Italia ha una legge per le unioni civili delle coppie omosessuali. Ci sono voluti più di 40 anni per riconoscere i diritti civili di cittadini che, solo nei primi anni '70 del '900, hanno iniziato a rivendicare con orgoglio la propria esistenza e il diritto a vivere la loro identità sessuale. Temi al centro di "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda sabato 15 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Michela Ponzani e la professoressa Maya De Leo analizzano il contesto storico politico italiano dagli anni '50 fino a oggi, per delineare il quadro sociale nel quale avviene il riconoscimento dei diritti civili per la comunità Lesbo, Gay, Bisessuale e Transgender, acronimo iniziato a circolare negli anni '90. I movimenti di liberazione LGBT in Italia hanno lentamente acquisito una coscienza politica e hanno lottato per superare i pregiudizi, la repressione giudiziaria e l'esclusione sociale. Fenomeni che da secoli esistono nelle società occidentali con il nome di omo-transfobia. Testimoni importanti di questi movimenti sono l'ex deputata Vladimr Luxuria, organizzatrice, tra gli altri, del primo Gay Pride nazionale nel 1994, e Marilena Grassadonia, presidente dell'associazione Famiglie Arcobaleno che conduce la battaglia politica e culturale per il riconoscimento legislativo delle famiglie omosessuali con figli. 

IL TEMPO E LA STORIA | 14 LUGLIO 2017

Madame De Staël | 14/07/2017 - 20:30 | "Allo stato attuale il destino delle donne è simile a quello dei liberti al tempo degli imperatori romani: se vogliono emanciparsi vengono accusate di aspirare a un potere che non è loro concesso, se restano schiave opprimono il loro destino". Queste parole sulla condizione delle donne sono state scritte più di due secoli fa, nei primi anni dell'800, da Madame De Staël, una nobildonna francese che di mestiere faceva l'intellettuale. Un personaggio raccontato dal professor Francesco Perfetti e da Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura, in onda venerdì 14 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Per Stendhal Madame De Staël era: "la donna più straordinaria mai vista". Vincenzo Monti la definì "la donna del secolo". Lord Byron scrisse di lei: "Ragiona come un uomo, ma ahimè, sente come una donna". Forse era semplicemente una donna moderna: scriveva, viaggiava, partecipava da protagonista alle battaglie politiche e culturali del suo tempo. Per il suo stile di vita, diventa nemica di Napoleone che la costringe a lasciare Parigi e a vivere in esilio. Ma se le imprese militari di Napoleone hanno creato un Impero destinato a durare solo dieci anni, il lavoro intellettuale della De Staël ha cambiato la cultura d'Europa per sempre. I suoi scritti hanno, infatti, contribuito a diffondere le idee di un nuovo movimento culturale, il romanticismo, e una nuova visione della società, più libera, più aperta alla conoscenza e alle esperienze, e più emancipata, che ha dato origine al femminismo.

IL TEMPO E LA STORIA | 13 LUGLIO 2017

Gaetano Salvemini, una coscienza itinerante | 13/07/2017 - 20:30 | Gaetano Salvemini nasce a Molfetta, in Puglia, nel 1873, da una famiglia della piccola borghesia. Il suo maestro, all'università di Firenze, è il grande storico Pasquale Villari, che oltre a insegnare il valore della storia, esorta i suoi allievi "a non essere mummie, a essere uomini". Una lezione che Salvemini cercherà di onorare per tutta la vita. A "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda giovedì 13 luglio alle 20.30 su Rai Storia, ne parlano il professor Alessandro Barbero e Michela Ponzani. All'università Salvemini si converte al socialismo e spera nella rivoluzione. Il Partito Socialista, guidato da Filippo Turati, è però su posizioni legalitarie e riformiste. Anche se diventa una figura di primo piano del partito, Salvemini non intende allinearsi alla linea legalitaria e riformista voluta da Turati. Quando l'Italia entra in guerra, nel 1915, Salvemini, nonostante abbia già quarantadue anni, Salvemini si arruola volontario, e viene spedito sul Carso. E' una breve esperienza sufficiente a fargli sperare che gli ex combattenti saranno coloro che costruiranno l'Italia del futuro. Ma quando è il fascismo a dare loro uno sbocco in politica, Salvemini diventa un feroce oppositore di Mussolini. Una dissidenza che nel 1925 lo costringerà all'esilio. Diventato una delle voci più importanti del fuoruscitismo, Salvemini sarà l'esponente intellettuale più in vista del variegato mondo antifascista. Tornato in Italia alla fine della seconda guerra mondiale dopo un lungo soggiorno negli Stati Uniti, lo storico non smetterà di sferzare il paese, nel continuo tentativo di correggerne errori, storture, direzioni sbagliate.

IL TEMPO E LA STORIA | 12 LUGLIO 2017

Ragazzi di vita, il romanzo delle borgate | 12/07/2017 - 20:30 | Pubblicato nel 1955 dall'editore Garzanti, "Ragazzi di vita" è il primo romanzo di Pier Paolo Pasolini. Appaiono qui, per la prima volta, molti dei temi di tutta la sua opera: il mondo delle borgate, il dialetto, la vita del sottoproletariato urbano della Capitale. Michela Ponzani e il professor Mauro Canali a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 12 luglio alle 20.30 su Rai Storia, ripercorrono alcuni temi storici presenti in questo libro: la Roma del dopoguerra, l'immigrazione, la miseria, l'emergenza abitativa. Nel corso di tutta la puntata saranno presenti brani di Ragazzi di vita letti da una delle più importanti interpreti dello spettacolo italiano: Monica Guerritore.

IL TEMPO E LA STORIA | 11 LUGLIO 2017

Americani a Parigi - Lost generation | 11/07/2017 - 20:30 | Nel 1928 il compositore americano George Gershwin arriva a Parigi. Vuole prendere lezioni da quello che considera il suo maestro, Maurice Ravel. Ma l'autore del "Bolero" si rifiuta di dargli lezioni, con questa motivazione: "Perché volete diventare un Ravel di seconda mano, quando siete già un Gershwin di prim'ordine?" Quello di Ravel è un riconoscimento: la musica americana è diventata adulta, non ha più nulla da imparare da quella europea. Pagine di musica, letteratura e storia ripercorse dal professor Lucio Villari con Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda martedì 11 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Nei mesi parigini, Gershwin compone "Un americano a Parigi". Il jazz si incontra con la musica sinfonica e nasce una musica "classica" americana. Sempre a Parigi, negli stessi anni, Hemingway e Scott Fitzgerald creano la nuova narrativa americana. Il primo romanzo di Francis Scott Fitzgerald, l'autore de "Il grande Gatsby", si intitola "This side of paradise". Per i giovani scrittori americani l'altra parte del Paradiso è l'Europa e Parigi la sua capitale. "Festa mobile" è il titolo che invece Hemingway darà alle sue memorie parigine. Ma a Parigi Hemingway e Fitzgerald non sono soli, con loro ci sono altri giovani scrittori americani in cerca di fama e cultura: John Dos Passos, William Faulfner, Henry Miller. La chiameranno "Lost generation", la generazione perduta. 

IL TEMPO E LA STORIA | 10 LUGLIO 2017

Martin Lutero e le 95 tesi | 10/07/2017 - 20:30 | Cinquecento anni fa venivano pubblicate le 95 tesi con cui Lutero intendeva riformare radicalmente il rapporto dei cristiani con la fede. Un evento cruciale per la storia dell'Europa moderna analizzato dal professor Adriano Prosperi con Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", in onda lunedì 10 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Il programma ripercorre le origini familiari di Lutero, la sua vocazione religiosa, i rapporti con il principe elettore di Sassonia Federico il Savio, fino ad arrivare alle 95 tesi, alla lotta contro la vendita delle indulgenze e allo scontro contro il papa. Questo evento ha segnato l'inizio di una frattura che ha attraversato per molto tempo il nostro continente dando inizio a nuove, sanguinose, guerre di religione. 

IL TEMPO E LA STORIA | 9 LUGLIO 2017

I mercanti di Lubecca. Nella prima metà del XII secolo alcuni mercanti tedeschi si riuniscono in gruppi per proteggere i propri traffici commerciali e incrementare l'esportazione delle merci. Da queste prime associazioni prende origine la Lega Anseatica Tedesca, una potenza economica come non si era mai vista in Europa fino a quel momento, costituita nel suo periodo aureo da oltre duecento città unite tra loro da forti interessi economici e politici: è la zona di libero scambio più vasta del mondo alto medievale. A "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda domenica 9 luglio alle 20.30 su Rai Storia, Michela Ponzani ne parla con il professor Franco Cardini. La Lega Anseatica si caratterizza per le ampie libertà civili all'interno delle città, la responsabilità dei cittadini e la loro partecipazione ai processi politici. Nella puntata si punta l'attenzione sulla città di Lubecca, capitale della Lega, e sul suo ceto mercantile. Protagonista della vicenda è il giovane borgomastro, Johann Wittemborg, rampollo di una agiata dinastia di commercianti, costretto a difendere con le armi gli interessi commerciali dell'Hansa. Re Waldemaro IV di Danimarca vuole, infatti, mettere le mani sui suoi privilegi. Inizia così una sanguinosa guerra che si conclude con la sconfitta del re danese e con il consolidamento della potenza anseatica. Le rotte commerciali, però, sono costantemente minacciate dai pirati, tra i quali spiccano i Vitalienbrüder, guidati dal famigerato Klaus Störtebecker. La città anseatica di Visby, sull'isola di Gotland diventa il loro covo. Proprio contro questi ultimi, la Lega deve ingaggiare un'aspra lotta per garantire la stabilità e la sicurezza delle rotte commerciali. Al seguito del Gran Maestro von Jungingen un potente esercito di cavalieri crociati dell'Ordine Teutonico, la spada dell'Hansa, si imbarca verso Gotland e riconquista la città di Visby. I pirati cacciati da Gotland si insediano sulla costa frisona. Di fronte all'Isola di Helgoland, le città anseatiche passano all'azione, inviano una potente flotta che sbaraglia quella dei pirati. Störtebeker viene fatto prigioniero e, a Grasbrook presso Amburgo, sarà decapitato.

IL TEMPO E LA STORIA | 8 LUGLIO 2017

Lo scandalo della Banca Romana | 08/07/2017 - 20:30 | E' il primo grave scandalo della storia dell'Italia Unitaria, eppure presenta tutti gli aspetti caratteristici dell'intreccio tra politica, economia e mondo della banche che si sarebbe ripetuto, anche in epoca repubblicana. Lo scandalo della Banca Romana, datato 1893, è al centro di "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda sabato 8 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Ospite di Michela Ponzani, il professor Francesco Perfetti. Lo scoppio della bolla immobiliare che ha permesso di trasformare Roma in pochi anni nella capitale del nuovo regno, mette in evidenza la grave crisi di solvibilità della Banca Romana, che ha una voragine di bilancio, sia per aver finanziato massicciamente l'espansione edilizia che le esigenze di una classe politica sempre più ingorda. Una commissione parlamentare non più rimandabile e un'inchiesta penale mettono sotto giudizio il governo, a partire dai suoi esponenti di spicco, come Francesco Crispi e Giovanni Giolitti. Giustizia non sarà fatta perché tutti gli imputati vengono assolti, a partire dal governatore della Banca Romana, Bernardo Tanlongo, e l'erario dovrà accollarsi il buco causato dalla cattiva gestione dei crediti. Tuttavia la vicenda non è senza conseguenze positive, perché finalmente si impone la decisione, già fatta propria da Cavour, di dare al paese un'unica banca centrale, titolare della facoltà di emettere moneta e di decidere la politiche monetarie. 

IL TEMPO E LA STORIA | 5 LUGLIO 2017

I Promessi Sposi: un romanzo per il futuro | 05/07/2017 - 20:30 | Quale Italia emerge da "I promessi sposi"? Perché il messaggio che propone appare oggi quasi svanito? Ha ancora senso in questa epoca leggere l'opera del Manzoni? A "Il Tempo e la Storia", in onda mercoledì 5 luglio alle 20.30 su Rai Storia, il professor Lucio Villari con Michela Ponzani ripercorre i fatti storici raccontati nel romanzo, cercando di capire quale è l'eredità che ha lasciato nella cultura dell'Italia risorgimentale e nei periodi successivi. Sono le classi umili, la gente del popolo, gli "uomini tranquilli e inoffensivi", come li definisce Manzoni, i protagonisti de "I promessi sposi". Per la narrativa italiana si tratta di una prima volta. L'altra protagonista del romanzo è la Storia. E anche questa è una prima volta per la nostra letteratura. Ma Manzoni non redige un freddo trattato storico, racconta un'appassionante avventura che, attraverso le vicende del passato, riflette sui problemi del presente. E la Lombardia del '600, oppressa dagli spagnoli, permette di riflettere sulla Milano dell'800, dominata dagli austriaci. In questa avventura appaiono i valori del nostro Risorgimento: la libertà e l'indipendenza dallo straniero, ma anche la ricerca di una nuova giustizia sociale. E nelle pagine del romanzo appare anche una lingua nuova, che farà da modello per tutta la narrativa italiana. Per questi motivi "I promessi sposi" non è un semplice romanzo, ma una tappa importante nella formazione della nostra identità nazionale.  

IL TEMPO E LA STORIA | 4 LUGLIO 2017

Donne in manicomio nel fascismo | 04/07/2017 - 20:30 | Le storie delle tante donne che hanno vissuto la terribile esperienza del manicomio dalla fine dell'ottocento alla caduta del regime fascista. Partendo dalla mostra "I fiori del male. Donne in manicomio nel regime fascista", che si è tenuta alla Casa della Memoria di Roma, la professoressa Vinzia Fiorino ne parla con Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda martedì 4 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Il racconto si snoda attraverso le lettere, le fotografie e le cartelle cliniche delle donne ricoverate nel manicomio Sant'Antonio Abate di Teramo. Un modo per riflettere, attraverso le storie individuali, su come per tanti anni la società italiana ha guardato alla malattia mentale.  

IL TEMPO E LA STORIA | 1 LUGLIO 2017

Margherita Sarfatti. La biografa del Duce. Socialista e femminista, critica d'arte e giornalista, ispiratrice del primo Duce e sua biografa ufficiale, scrittrice e promotrice di eventi artistici. Oggi quasi completamente dimenticata, la figura di Margherita Sarfatti è ricordata dalla professoressa Silvia Salvatici e da Michela Ponzani a "Il Tempo e la Storia", il programma di Rai Cultura in onda sabato 1 luglio alle 20.30 su Rai Storia. La Sarfatti raggiunge negli anni '20 del ventesimo secolo una notorietà enorme. E' l'amante del Duce. Secondo alcuni addirittura la sua ghostwriter. Poi, le sue origini ebraiche si scontrano con le nuove leggi razziali. È costretta a fuggire e a passare nell'ombra gli ultimi anni della sua vita.

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