Foto dal set del film 'L'uomo che disegnò Dio' a Torino (Giugno 2021) [credit: foto di Gabriele Zola; courtesy of Ufficio Stampa film]

Franco Nero gira il suo nuovo film: L'uomo che disegnò Dio. Nel cast c'è Kevin Spacey


Ritorna sul grande schermo Kevin Spacey nel lungometraggio drammatico diretto e interpretato da Franco Nero. Tra gli attori anche Robert Davi, Stefania Rocca, Massimo Ranieri, Simona Nasi, Diana DeII'Erba, Diego Casale. Scenografie di Gianni Quaranta. Musiche di Giuliano Taviani.

di / 16.06.2021
Foto dal set del film 'L'uomo che disegnò Dio' a Torino (Giugno 2021) [credit: foto di Gabriele Zola; courtesy of Ufficio Stampa film]
foto di Gabriele Zola; courtesy of Ufficio Stampa film

Sono in corso a Torino le riprese di L'uomo che disegnò Dio, lungometraggio drammatico diretto da Franco Nero e prodotto da Louis Nero per L'AltroFilm.

Franco Nero, alla seconda esperienza dietro la macchina da presa dopo Forever Blues del 2005, nel film interpreta il protagonista, un anziano signore non vedente, insegnante di ritrattistica a carboncino in una scuola serale. Viene affiancato da un cast internazionale che include anche il Premio Oscar Kevin Spacey, Robert Davi, Stefania Rocca, Massimo Ranieri, Simona Nasi, Savino Genovese, Diana Dell'Erba, Diego Casale, Andrea Cocco, Vittorio Boscolo, l'americana Sofia Nistratova e, per la prima volta sullo schermo, Isabel Ciammaglichella e Wehazit Efrem Abrham.

Ispirato ad una storia vera, il soggetto è di Eugenio Masciari e la sceneggiatura, a sei mani, è a cura dello stesso regista con Eugenio Masciari e Lorenzo De Luca. La troupe è composta per il 90% da professionisti locali, tra cui il direttore della fotografia Gerardo Fornari, la direttrice di produzione Ludmila Gabusi, la costumista Elena Furfaro, la capo trucco Vanessa Ferrauto e il capo parrucco Marco Todaro. Le scenografie del film sono firmate dal Premio Oscar, Gianni Quaranta.

 Foto dal set del film 'L'uomo che disegnò Dio' a Torino (Giugno 2021) [credit: foto di Gabriele Zola; courtesy of Ufficio Stampa film]
Foto dal set del film 'L'uomo che disegnò Dio' a Torino (Giugno 2021) [credit: foto di Gabriele Zola; courtesy of Ufficio Stampa film]

Le riprese del film, iniziate a Torino lo scorso 28 maggio si protrarranno fino al 3 luglio in varie location cittadine, dal Parco del Valentino alla Galleria Umberto I, concentrandosi in due strutture principali: l'ex IRV Istituto di riposo per la vecchiaia, dove sono stati ricostruiti diversi ambienti (la casa di Emanuele, il protagonista, ma anche una Centrale di Polizia, un carcere, una scuola, un internet point) e il Circo Talent Circus Show (Medini), allestito al Parco della Pellerina.

Prodotto da Louis Nero per L'AltroFilm, insieme al produttore americano Michael Tadross JR, Bernard Salzman e al russo Alexander Nistratov con le case di produzione Tadross Media Group e BuldDog Brothers, "L'uomo che disegnò Dio" è inoltre realizzato con il sostegno e il contributo del Ministero dei Beni Culturali, Rai Cinema, con il contributo del POR FESR Piemonte 2014-2020 - Azione III.3c.1.2 - bando "Piemonte Film TV Fund" e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte. Louis Nero e l'americano Zeno Pisani sono i produttori esecutivi.

 Foto dalla conferenza stampa del film 'L'uomo che disegnò Dio' a Torino (16 Giugno 2021) [credit: courtesy of Ufficio Stampa film]
Foto dalla conferenza stampa del film 'L'uomo che disegnò Dio' a Torino (16 Giugno 2021) [credit: courtesy of Ufficio Stampa film]

 Foto dalla conferenza stampa del film 'L'uomo che disegnò Dio' a Torino (16 Giugno 2021) [credit: courtesy of Ufficio Stampa film]
Foto dalla conferenza stampa del film 'L'uomo che disegnò Dio' a Torino (16 Giugno 2021) [credit: courtesy of Ufficio Stampa film]

Emanuele è un anziano, solitario e cieco, con un grande dono: la capacità di ritrarre chiunque semplicemente udendone la voce. Nessuno conosce questa "magia", tranne la sua assistente sociale Pola e gli studenti della scuola serale dove insegna ritrattistica a carboncino. La sua vita viene sconvolta quando Pola gli presenta due immigranti africane: Maria, una vedova che è venuta in Italia sperando in un futuro migliore, e sua figlia Iaia. Le due si trasferiscono da lui occupandosi in cambio della casa. Una sera, Iaia registra l'anziano mentre sta disegnando un suo ritratto e carica il video online. La "magia" diventa virale in brevissimo tempo. Emanuele viene notato dal "Talent Circus", uno show televisivo che scopre straordinari talenti che sfrutta per audience. Una favola sulla necessità di riscoprire il miracoloso potere della dignità in un mondo dove il rumore dei media ha risolto il problema dell'imperfezione dell'uomo semplicemente eliminando il problema stesso.