La terra dell'abbastanza

Su Rai4 La terra dell'abbastanza e Dogman


Le pellicole hanno in comune il nome dei giovani Fabio e Damiano D'Innocenzo, registi e sceneggiatori de 'La terra dell'abbastanza' e coautori del soggetto di 'Dogman'.

di / 13.09.2020
La terra dell'abbastanza

Domenica 13 settembre, per il ciclo "Italian Crime Stories", Rai4 propone, a partire dalle 21.20, i film "La terra dell'abbastanza" e "Dogman" che ruotano attorno a vicende criminose immerse nel degrado della periferia romana. Entrambe le pellicole hanno in comune il nome dei giovani Fabio e Damiano D'Innocenzo, registi e sceneggiatori de "La terra dell'abbastanza" e coautori del soggetto di "Dogman".

Esordio dei fratelli D'Innocenzo, presentato al Festival di Berlino e premiato con un Nastro d'Argento, "La terra dell'abbastanza" racconta la fortuita ascesa criminale di due ragazzi della periferia nord di Roma.
Mirko e Manolo sono due giovani amici della periferia romana che, un giorno, investono accidentalmente un uomo ferendolo a morte, e decidono di scappare. Non sanno che questo incidente rappresenterà per loro un lasciapassare per la criminalità locale: l'uomo che hanno ucciso, infatti, era il pentito di un clan criminale di zona. Facendolo fuori, si sono guadagnati il rispetto ed il denaro che non hanno mai avuto. Ma a che prezzo?

Diretto da Matteo Garrone, che torna per l'occasione a girare sul litorale Domizio di "L'imbalsamatore" e "Gomorra", "Dogman" porta liberamente sullo schermo un celebre caso di cronaca nera, il cosiddetto delitto del "Canaro della Magliana", un tolettatore di cani qui interpretato da Marcello Fonte, premio per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes, cui si affianca, nei panni della vittima, Edoardo Pesce. Il film è stato premiato con 9 David di Donatello e 8 Nastri d'Argento. 
In una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, dove l'unica legge sembra essere quella del più forte, Marcello è un uomo piccolo e mite che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelettatura per cani, l'amore per la figlia Sofia, e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l'intero quartiere. Dopo l'ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall'esito inaspettato.