Brenton Thwaites

The Giver, intervista a Brenton Thwaites


La video intervista fatta al protagonista del film The Giver - Il Mondo di Jonas: Brenton Thwaites.

di / 17.09.2014
Brenton Thwaites

E' nelle sale dall'11 settembre il film The Giver - Il Mondo di Jonas, ambientato in una società futuristica in cui l'Umanità ha scelto di annullare tutte le differenze tra le persone al fine di evitare conflitti dilanianti. Qui, la vita scorre tranquilla e asettica, l'ordine regna sovrano e l'unico legame con un passato "contaminato" dalle passioni è la "Cerimonia dei 12" durante la quale un individuo viene scelto come Custode delle Memorie dell'Umanità. Quando il compito toccherà all'adolescente Jonas, la conoscenza di ciò che è stato lo porterà a voler scardinare per sempre l'ordine precostituito.

La Regia è di Phillip Noyce e nel cast troviamo Meryl Streep, Alexander Skarsgård, Jeff Bridges, Katie Holmes, Brenton Thwaites e Taylor Swift. Qui di seguito vi proponiamo l'intervista, e la video intervista, fatta al protagonista del film Brenton Thwaites, ossia Jonas.

Sul personaggio, Brenton Thwaites dice:

"Jonas è un ragazzo normale, all'interno di questa comunità, che scopre di vivere in una bugia. Tutto quanto è progettato per proteggere queste persone e lui scopre la verità grazie al Donatore. Decide quindi di scappare per scoprire la verità. E per liberare tutti i ricordi, e fare in modo che anche le persone alle quali vuole bene, compresi famiglia e amici, scoprano la verità. Si vede obbligato a fuggire.
Le lezioni che Jonas impara durante il libro sono quelle che impara ogni essere umano e penso anche chiunque legga il libro. Inoltre le metafore sono molto chiare, per i bambini. Non è difficile capire di cosa sta parlando Lowry. Quando parla di 'Monotonia' quando Jonas vuole scappare e trovare la libertà e l'amore, vuole qualcosa di più da queste esperienze. "

Sul lavoro per la realizzazione del film, e nello specifico di come è stato lavorare con Jeff Bridges, Brenton Thwaites dice:

"Adoro lavorare con Jeff. Adoro il fatto che lui espone le sue idee in continuazione, non importa se siamo a metà o a tre quarti dalla fine della scena, o alll'ultima ripresa. Se ha un'idea, la propone. E questo mi ha incoraggiato ad esporre le mie idee e a non aver paura di farlo."

Il romanzo di fantascienza di Lois Lowry, The Giver, ha venduto più di dieci milioni di copie in tutto il mondo, ed è l'eBook per ragazzi top seller della Harper Collin's. Ad oggi la letteratura per adolescenti viene assegnata come lettura nelle scuole medie di tutti gli Stati Uniti ed ha accumulato un'incredibile base di fan nell'audience giovanile. A tal proposito Brenton dice:

"Penso che per gli adolescenti sia importante sapere che la paura è rilevante per la crescita. E' importante affrontare queste paure, sentirsi messi alla prova da queste e mettersi loro stessi alla prova. Ad essere onesto ho letto la sceneggiatura e ci ho visto la possibilità di scoprire queste cose semplici in un modo nuovo. In passato sono stato innamorato, quindi so come ci si sente. E per tutta la vita ho visto i colori, quindi so come sono fatti. Ma è stato interessante pensare come queste cose mi avrebbero influenzato in un altro modo. Io, Brenton, ho 24 anni, ma come sarebbe stato vedere i colori per la prima volta adesso? Come mi sarei sentito? Mentre leggevo mi sono fatto queste domande, come mi sarei sentito se mi fossi ritrovato a scivolare nei ricordi? Nei ricordi dei quali ero stato privato. Ho cercato di sentire queste stesse sensazioni e, in generale, le stesse paure. Ho pensato che questa cosa fosse interessante. Il pubblico impara quello che Jonas impara. Molte riprese del film sono dal punto di vista di Jonas, quindi vediamo quello che lui vede. Lui scopre l'amore, la sofferenza, la guerra, l'odio, gli omicidi, tutti questi ricordi bellissimi e orrendi. Ma, a metà o a tre quarti del film, ci si pone una domanda: 'A che cosa serve l'amore senza l'odio, o l'odio senza l'amore'? E' meglio provare tutte e due queste emozioni o rimanere sempre gli stessi e non provare niente? "

Infine, l'attore svela, secondo lui, quale è la metafora di The Giver:

"Vengono affrontate tutte le emozioni. L'amore, la sofferenza, il tradimento e la voglia di uscire per scoprirne delle altre, l'avventura e la voglia di vivere. Anche io, quando ero bambino, volevo viaggiare e provare cose nuove. E' esattamente quello che fa Jonas, quindi penso che per questo sia d'ispirazione per i bamibini. C'è molto della nostra vita che sembra come se fossimo in una bolla di sapone. Questa è una grande metafora in 'The Giver', che in qualche modo insegna alle persone a rompere questa bolla, uscirne e fare quello che vogliono fare. Seguire i propri sogni, affrontare le paure, inseguire i propri amori e tutte queste cose. Spero che il film inspiri le persone a farlo. "

Nel player qui sotto la videointervista a Brenton Thwaites.