Su TIMvision il primo cartone animato che aiuta i bambini con disabilità uditive a comprendere come difendersi dal contagio del Covid19

Dalla fine di quest'anno, la Internet TV di TIM renderà disponibili in lingua dei segni altri contenuti accessibili anche a chi ha disabilità uditive, con protagonisti i personaggi più amati dai bambini.

di / 17.10.2020
Su TIMvision il primo cartone animato che aiuta i bambini con disabilità uditive a comprendere come difendersi dal contagio del Covid19

Su TIMvision è arrivato 'Leo & Giulia', il primo cartone animato che, con il supporto della lingua dei segni, aiuta i bambini con disabilità uditive a comprendere come difendersi dal contagio nell'emergenza sanitaria Covid19. E' solo la prima iniziativa che la Internet TV di TIM lancia per consentire ai più piccoli, anche bambini sordi, di imparare divertendosi.

Il cartone 'Leo & Giulia', di cui TIMvision ha curato l'interpretazione in LIS, è nato da un'idea della Professoressa Anna Odone dell'Università Vita-Salute San Raffaele ed è stato realizzato in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità. 

Nato nell'ambito del programma di inclusione e valorizzazione delle diversità di TIM che da tre anni viene valutata prima azienda italiana e prima telco al mondo per il D&I Index di Refinitiv, 'Leo & Giulia' è un progetto di divulgazione scientifica ed educazione sanitaria dedicato ai bambini e ai giovani studenti della scuola primaria, per spiegare loro l'emergenza sanitaria attualmente in corso in modo corretto e divertente.

 TIMvision Leo and Giulia
TIMvision Leo and Giulia

Alla base dell'impegno di TIM la convinzione che sia fondamentale personalizzare gli strumenti di accesso per aiutare tutti i bambini a seguire in maniera consapevole e informata quei comportamenti individuali così importanti in questo periodo per proteggere la salute della collettività.

Dopo 'Leo & Giulia', nel corso del mese di dicembre, TIMvision renderà disponibili in lingua dei segni altri contenuti con protagonisti i personaggi più amati dai bambini per consentire a questi, anche se con disabilità uditive, di avere un palinsesto televisivo adeguato alle proprie esigenze.



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