Voglio vivere in Italia su LaF con Simone Chiesa e Anna Luciani

Un viaggio per riscoprire l'Italia attraverso incontri con i suoi 'locals', stranieri che hanno scelto di viverci e italiani che hanno deciso di rimanere, investendo sul territorio con energia e creatività.

di / 06.11.2018
Voglio vivere in Italia su LaF con Simone Chiesa e Anna Luciani

Da giovedì 4 ottobre 2018 su laF alle ore 21.10 va in onda Voglio vivere in Italia, una nuova produzione in cui Simone Chiesa e Anna Luciani, couchsurfers e travellers low cost, dopo aver girato il mondo conoscendo culture di Paesi lontani, partono a bordo del loro camper rosso con in spalla zaino e videocamera, per un viaggio alla riscoperta dell'Italia per scoprirne lati inediti ed inaspettati.

Simone Chiesa e Anna Luciani viaggiano per l'Italia affidandosi alla guida dei "locals" privilegiando in particolare il punto di vista degli stranieri che hanno scelto di vivere in Italia, per amore del cibo, della cultura, dello stile di vita e delle opportunità che offre il nostro territorio.

Imprenditori, studenti, professionisti provenienti da tutto il mondo ospitano Simone e Anna nelle loro case, condividendo con i due viaggiatori la loro visione dell'Italia e delle città nelle quali hanno scelto di vivere, da Taranto a L'Aquila, da Ferrara a Ragusa, passando per Prato, Oristano, Bolzano e Matera, restituendo così la fotografia di un'Italia multiculturale, fuori dagli stereotipi e piena di sorprese, tutta da (ri)scoprire e da amare.

A completare il racconto gli incontri con alcuni italiani che hanno deciso di restare a vivere in Italia ripartendo dal nostro Paese: persone che hanno cercato un'alternativa per reagire alle difficoltà della crisi investendo sul territorio e dando vita a nuove realtà creative, spesso "nate dal basso" e per lo più basate sulla condivisione e la sostenibilità.

"Voglio vivere in Italia" è un format originale laF e va in onda da giovedì 4 ottobre 2018 alle ore 21.10 in prima tv assoluta su laF (Sky 135). Otto episodi da 30 minuti ciascuno.

Chi sono Simone Chiesa e Anna Luciani

Originario del Lago di Garda, Simone Chiesa è un filmmaker di 36 anni che ha realizzato in 10 anni di attività più di duecento prodotti audiovisivi, molti dei quali andati in onda su diversi canali italiani. Ha viaggiato in più di 46 Paesi nel mondo e parla fluentemente 5 lingue. Insieme ad Anna Luciani ha realizzato negli ultimi tre anni le prime due stagioni di "Couchsurfers" per Rai3, viaggiando per 5 mesi in Sudamerica e per 5 mesi in Australia.

Nata a Comacchio, Anna Luciani ha lavorato per anni come architetto e urbanista approfondendo tematiche legate al territorio, alla cultura e all'economia. La sua passione sono sempre stati i viaggi; pubblica regolarmente i suoi racconti e le sue riflessioni sul suo blog personale e collabora con varie testate specializzate.

Voglio Vivere in Italia, la sesta puntata a Prato

È Prato la città protagonista del settimo episodio di "Voglio vivere in Italia", in onda su laF giovedì 8 novembre alle ore 21.10. Situata nella pianura che ospita anche Pistoia e Firenze, Prato colpisce Simone e Anna non solo per la bellezza del suo centro storico, ma anche per il suo dinamismo imprenditoriale e culturale, per il ruolo di primo piano nel settore del tessile e per il fatto di essere una delle città più multietniche d'Italia, che include grandi comunità di cinesi, albanesi, pakistani, marocchini, rumeni, pur cercando di mantenere solide le proprie radici identitarie. In uno dei luoghi simbolo della città, il Museo del Tessuto, Simone e Anna incontrano la californiana Patricia, stilista e docente di tessitura, moda e cultura italiana in diverse università internazionali, che racconta loro di come è cambiata la città negli ultimi 30 anni con l'arrivo di tante culture straniere. Al Centro d'Arte Contemporanea Luigi Pecci, uno dei poli culturali più importanti della città, Simone e Anna conoscono Britta, direttrice dell'Istituto di cultura tedesco e Presidente della SI-PO, un'associazione che diffonde la tradizione e la lingua tedesca in città. Davanti al Castello dell'Imperatore, Britta racconta a Simone e Anna le analogie che ha trovato tra i tedeschi e i pratesi, per la forte attitudine a ricordare il passato ma con uno sguardo sempre rivolto alla costruzione del futuro. Nella parte più underground della città, Simone e Anna incontrano la cantante di origine albanese Jona che, pur sentendosi totalmente italiana, ha scelto di cantare in albanese e, con la sua musica pop, partecipa e anima anche alcuni eventi della comunità cinese. È proprio Jona a presentare a Simone e Anna Franco, architetto e designer, ma anche presentatore, ballerino e cantante, che racconta come funziona la comunità cinese di Prato e come lui si sia ben integrato in una realtà cittadina dalla forte connotazione multiculturale e caratterizzata da un fermento creativo profondo e dinamico. Questo fermento si riscontra anche nei numerosi progetti che coinvolgono vecchi capannoni degradati per riqualificarli in nuovi centri creativi e culturali: uno di questi è la Corte di Via Genova che, da ex lanificio, si è trasformata in un centro d'esposizione di cultura contemporanea in cui convergono arte, design, fotografia, musica e architettura. Uno dei laboratori che popolano la Corte è Artforms, cofondato dall'artista francese Rachel, che racconta come proprio la presenza di capannoni industriali abbia avuto un forte ruolo nell'attrarre tanti artisti da tutto il mondo. Spostandosi nella Chinatown pratese, il Macrolotto Zero, Simone e Anna conoscono Anthony Tang, medico agopuntore e primo cinese a stabilirsi a Prato negli anni '70, venuto da Hong Kong per portare in Italia la propria esperienza professionale.

Voglio Vivere in Italia, la sesta puntata a Bolzano

Bolzano è la sesta città protagonista dell'inedito viaggio di "Voglio vivere in Italia", in onda su laF giovedì 1 novembre alle ore 21.10. Nominata nel 2017 la città italiana con la più alta qualità di vita tra tutte le 110 province del Paese, Bolzano si presenta agli occhi di Simone e Anna come una città immersa nel verde e in perfetta sintonia con l'ambiente circostante capace di attrarre anche numerosi stranieri affascinati dal perfetto connubio tra un'anima cosmopolita e un ambiente intimo e rilassato. Una di questi è la finlandese Birgitta, proprietaria di un'enoteca in Piazza delle Erbe, con cui Simone e Anna scoprono i luoghi più interessanti della vita cittadina, che va ben oltre i celebri mercatini di Natale affollati dai turisti. Con l'artigiano tedesco Bertram, che a Bolzano ha deciso di aprire la sua bottega di pipe realizzate a mano, i due viaggiatori percorrono il tragitto che ogni giorno lo porta da casa al lavoro: la ciclabile Basso Altesina, una delle più lunghe e suggestive d'Europa. Al NOI Techpark, polo tecnologico dell'Università Bolzano che connette imprese, ricercatori e studenti per creare innovazione, Simone e Anna conoscono Ksenia, una ricercatrice russa che lavora nel laboratorio di tecnologia alimentare, mentre alla fondazione Lene Thun, una delle realtà simbolo dell'Alto Adige, incontrano Linda, una ragazza originaria del Kosovo che coordina i progetti di terapia creativa rivolti ai bambini ricoverati per molto tempo in ospedale. Giunta in Italia per sfuggire alla guerra civile, Linda racconta come a Bolzano abbia ritrovato una realtà simile a quella lasciata in Kosovo, vista l'esistenza di due lingue e due culture che la caratterizzano, quella italiana e quella tedesca. La tappa altoatesina di "Voglio vivere in Italia" si chiude a Merano dove l'artista e designer israeliana Tarin - che con marito e figli ha lasciato la caotica Milano per trasferirsi nella cittadina - accompagna Simone e Anna a fare un giro in bicicletta sul percorso del Sissi Tour, per visitare i masi, le tipiche case rurali della zona.

Voglio Vivere in Italia, la quinta puntata a Ragusa

Ragusa è la quinta tappa del viaggio di "Voglio vivere in Italia", in onda su laF giovedì 25 ottobre alle ore 21.10. Nella città siciliana, Simone e Anna ne incontrano alcuni che hanno scelto di cercare proprio qui la loro realizzazione personale, affascinati dallo stile di vita che una città come Ragusa può offrire ai suoi abitanti e dall'indiscutibile bellezza del suo centro storico, in particolare del quartiere più antico della città, Ragusa Ibla, definita dallo scrittore e poeta ragusano Gesualdo Bufalino: "Una città che recita con due luci, talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene ad una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica". A fare da "cicerone" a Simone e Anna tra le strette strade di Ragusa Superiore, gli edifici e le costruzioni barocche di Ragusa Ibla e i celebri muretti a secco della campagna ragusana, è Marcelo, fotografo di origine argentina, organizzatore del Ragusa Foto Festival, che ospita mostre di alto livello in alcuni dei palazzi più prestigiosi della città; l'artista racconta ai due viaggiatori tanti aspetti della provincia legati alla sua storia e alla sua realtà contemporanea, la genialità ragusana percepibile nelle piccole cose e il valore aggiunto che apportano gli stessi cittadini, con il loro animo accogliente e generoso. Tra le campagne Simone e Anna incontrano invece Coralie, un'architetta francese che con il marito, il romano Andrea, ha abbandonato la vita cittadina per restaurare un antico fienile sulle colline ragusane, attratta dalla tranquillità e dalla pace di questo territorio. E se qualche straniero è arrivato a Ragusa per amore, come Judith, una ragazza austriaca che lavora nell'enoteca di famiglia del fidanzato siciliano, c'è chi lo ha fatto per partecipare a una protesta e non se ne è più andato: è il caso di Gyosho Morishita, un monaco giapponese che vive nella Pagoda della Pace, da lui stesso costruita e diventata una delle più grandi d'Italia. Arrivato a Ragusa negli anni '80, Gyosho è stato uno dei primi componenti del movimento pacifista formatosi contro la base militare NATO che ospitava più di cento testate nucleari e che negli anni è stata smantellata e riconvertita in aeroporto civile.

Voglio Vivere in Italia, la quarta puntata a Matera

È Matera la città protagonista della quarta tappa del viaggio di "Voglio vivere in Italia", in onda su laF giovedì 18 ottobre alle ore 21.10 in prima tv. Famosa in tutto il mondo per i Sassi di Matera, diventati patrimonio dell'UNESCO, Matera è un vero e proprio laboratorio di idee e innovazione, tanto da esser stata nominata Capitale europea della cultura 2019.  A questo fermento creativo apportano un contributo importante anche alcuni stranieri, che rendono la proposta culturale di Matera sempre più ricca, multiculturale e variegata.Tra questi Simone e Anna incontrano Alì, un ragazzo originario del Gambia, che organizza importanti festival di teatro che coinvolgono tutta la città e Pegah, una studentessa iraniana impegnata in diverse attività politiche, sociali e culturali sul territorio, che racconta le relazioni storiche tra Matera e il suo Paese natale, l'Iran. Dall'Iran agli Stati Uniti, Simone e Anna conoscono Isaia, un insegnante di lingua inglese originario del Connecticut, che ha fondato, proprio a Matera, una scuola basata sul "fast-english", un metodo da lui stesso ideato che permette di raggiungere un alto grado di fluidità; Isaia conduce i due couchsurfer tra i sassi e le strutture locali più belle e suggestive mentre in uno dei bar più in voga del centro, Simone e Anna incontrano Mikaela, la proprietaria, originaria di Capetown, che li porta a scoprire i luoghi meno conosciuti della città. Il racconto si chiude con la storia di Caspar, un videomaker e fotografo olandese che ha scelto Matera come base per le sue produzioni video internazionali.

 Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Matera
Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Matera

 Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Matera
Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Matera

 Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Matera
Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Matera

 Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Matera
Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Matera

Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Taranto

Taranto è la terza tappa del viaggio di "Voglio vivere in Italia", in onda su laF giovedì 11 ottobre alle ore 21.10. I couchsurfer Simone Chiesa e Anna Luciani proseguono il percorso lungo la penisola a bordo del loro camper rosso, muniti di zaino e videocamera, con l'obiettivo di riscoprire le città italiane con lo sguardo e l'esperienza - non di chi ci è nato - ma di alcuni stranieri che hanno deciso di viverci.

Taranto, città mediterranea dalle molteplici bellezze, ricca di storia, cultura, oggi "molto fragile e incapace di gestire l'industrializzazione caotica che l'ha permeata…", come scriveva lo scrittore e giornalista tarantino Alessandro Leogrande, si presenta agli occhi di Simone e Anna come una realtà piena i contrasti. Il primo incontro è con Kerstin, una ragazza austriaca che, con il marito, promuove uno stile di vita sostenibile basato su yoga, buona cucina vegana, sane abitudini, solidarietà e attivismo nella comunità. Un progetto, questo, che trova altri promotori, come il francese Cyril che, tra i trulli della Valle D'Itria, vive insieme alla moglie e ai loro 3 figli della coltivazione dei loro terreni. Fortemente legati alla città e desiderosi di rimarci sono anche Yumil, giunto da Cuba per giocare a baseball nella squadra dei Tritons e il sarto nigeriano Timothy, che qua ha trovato il modo di continuare il suo lavoro grazie al progetto Abiti del Mondo, una realtà imprenditoriale multiculturale che vede coinvolti sette ragazzi africani. Come ultima tappa del viaggio in Puglia, Anna e Simone visitano la Jonian Dolphin Conservation, un'eccellenza nella ricerca scientifica e nello studio dei cetacei dove incontrano la volontaria messicana Beatriz, esperta di sviluppo sostenibile.

 Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Taranto
Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Taranto

 Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Taranto
Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Taranto

 Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Taranto
Voglio Vivere in Italia, la terza puntata a Taranto


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