A Star Is Born di Bradley Cooper, la recensione



A Star Is Born narra la storia di Jackson, affermato cantautore americano, e Ally, una giovane aspirante cantautrice. La loro relazione, professionale e amorosa, si costruisce e si intreccia con le canzoni che compongono la musica del film e che sono interpretate dagli stessi Cooper e Gaga in una delle migliori colonne sonore dell'anno.

di / 11.10.2018
A Star Is Born di Bradley Cooper, la recensione

Oggi esce nelle sale il terzo remake cinematografico di È Nata una Stella, film del 1937 diretto da William A. Wellman. In questa versione contemporanea vediamo Bradley Cooper nei panni del cantautore Jackson Maine mentre Lady Gaga interpreta Ally, una giovane cantante che sogna di vivere della propria passione.

Bradley Cooper si lancia in una doppia sfida decidendo sia di dirigere un film con una trama già nota e, se vogliamo, scontata sia scegliendo una poco esperta attrice come Lady Gaga nei panni della protagonista. L’amato attore hollywoodiano riesce nell’intento di portare al termine un film molto personale e intimo, che scava nella vita privata dello stesso Cooper e che strizza l’occhio ad alcuni episodi poco piacevoli della biografia della popstar Gaga.

L’inesperta Gaga, che abbiamo già visto come attrice nella stagione Hotel di American Horror Story, è chiamata a reggere un ruolo non proprio facile e a confrontarsi con uno degli attori più sottovalutati dell’industria hollywoodiana che è Bradley Cooper. Per questo, l’interpretazione della cantante non risulta credibile fino in fondo ma la sua indubbia abilità canora fa in modo che le “pecche” attoriali arrivino in secondo piano al pubblico che, invece, rimane coinvolto nelle numerose esibizioni canore. Bradley Cooper, d’altro canto, riesce a trasmettere pienamente il sentimento autodistruttivo che pervade il suo personaggio sin dalle prime inquadrature del film e risulta essere il timone che riesce a portare avanti sia la credibilità del rapporto di coppia sia il film stesso. Se A Star Is Born riesce ad essere coinvolgente e fresco rispetto ai film che l’hanno preceduto è, senza ombra di dubbio, merito della splendida colonna sonora che accompagna le vicissitudini di Ally e Jackson e che incornicia anche la loro storia d’amore. Le canzoni scelte e scritte per A Star Is Born risultano essenziali nella costruzione della narrazione e delle vite dei due protagonisti che, tramite esse, si forgiano, si distruggono, si separano e si riuniscono.

Pur con la presenza di qualche ingenuità registica data dalla poca esperienza dietro la macchina da presa, Bradley Cooper riesce ad inserire la sua personale firma includendo molti elementi autobiografici e facendo sapiente uso della fotografia, elemento più che apprezzabile per questo film che si prefigurava essere un semplice mélo musicale.

A Star Is Born si discosta dai suoi precedenti adattamenti ma, soprattutto, riesce ad essere contemporaneo e fresco grazie all’abilità di Cooper di selezionare e far immergere lo spettatore in una realtà a lui vicina. La chimica che ci aspetterebbe tra i due protagonisti non si instaura completamente e questo perché il film pecca di alcuni buchi narrativi non poco importanti. Si nota che il film è stato tagliato e montato male, come se mancasse qualcosa tra una sequenza e l’altra, soprattutto dove lo sviluppo si fa più serrato e dove quella che dovrebbe essere la parte che inquadra l’evoluzione emotiva della coppia non si compie chiaramente.

Sicuramente questo film sarà uno dei protagonisti della prossima stagione di premiazioni e sarà quello da battere per quanto riguarda la Miglior Canzone e la Migliore Colonna Sonora.

Valutazione di Erica Nobis: 7 su 10
Apri Box Commenti