Act of Valor, la Recensione

Recensione del film Act of Valor (2012) diretto da Mike McCoy, Scott Waugh e con protagonisti Alexander Asefa, Drea Castro, Jason Cottle, Aurelius DiBarsanti, Timothy Gibbs, Carla Jimenez.

di / 28.03.2012
Act of Valor, la Recensione

Act of Valor è prodotto e diretto a quattro mani da Mike McCoy e Scott Waugh (cura anche il montaggio), fondatori della Bandito Brothers, società di media che crea, produce e distribuisce contenuti audiovisivi. Nel 2007 la società realizza un breve documentario di sette minuti sull'Equipaggio Guerra Speciale della Marina Militare Statunitense (SWCC). Uno dei compiti principali della SWCC è quello di inserire squadre SEAL in destinazioni difficili dove svolgono missioni di recupero estremamente pericolose. Già da qualche tempo i Reparti Guerra Speciale della Marina (di cui fanno parte SWCC e SEAL) volevano realizzare un film che raccontasse la loro attività e dopo aver visto il lavoro della Bandito Brothers hanno deciso di affidare a loro il compito. Così nasce Act of Valor.

Una squadra di Navy SEAL ricevono il compito di salvare un agente della CIA preso in ostaggio. Questa missione guiderà ad una serie di scoperte che porteranno la squadra in diverse parti del mondo per cercare di fermare un attentato terroristico di enorme portata che, oltre a mietere migliaia di vittime innocenti, metterebbe in ginocchio gli Stati Uniti e di conseguenza l'intera economia mondiale.

I due autori del film Act of Valor sono due grandi personalità nel campo audiovisivo e nel campo delle innovazioni tecniche all'avanguardia. McCoy è uno dei migliori motociclisti della sua generazione, uno stuntman professionista e un imprenditore e dirigente importante. Nel 2002 ha fondato la Sample Digital, che oggi è un provider di punta nel settore software per u media digitali e servizi di criptaggio. Waugh ha lavorato per quasi vent'anni come stuntman, ha collaborato per alcuni progetti con i Marines, la Marina Militare e l'aeronautica statunitense, ha realizzato campagne pubblicitarie per grandi marche e soprattutto ha collaborato con il padre nell'invenzione della camera da casco 35mm, la Pogo Cam, che permette allo spettatore un'esperienza visiva molto realistica e intensa. Nel film tutta la loro grande esperienza è pienamente sfruttata.

Act of Valor parte da una storia vera per ricreare e proporre al pubblico il duro e vitale lavoro svolto da un gruppo di eroi che rischiano la loro vita per salvare il proprio popolo e sono tutte persone che credono veramente in ciò che fanno, non sono fanatici allo sbaraglio ma super professionisti addestrati e preparati ad ogni rischio e pericolo. I reparti SEAL si sono messi totalmente al servizio per aiutare a realizzare il tutto nel modo più vero e realistico possibile, tanto da diventare i protagonisti del film. Sì perché i volti che vediamo sullo schermo appartengono a veri militari SEAL, questa è stata la decisone, sicuramente rischiosa ma anche molto coraggiosa, dei registi: affidare i ruoli dei protagonisti a veri soldati, che si trovano ad impersonare se stessi.

La pellicola è tecnicamente perfetta, con una fotografia molto bella, un montaggio serrato, sparatorie, operazioni e tecniche di combattimento straordinarie  e completamente realistiche, riesce a rendere vero quello che solitamente, in altri lavori, risulta molto finto come in un War Game. La prima parte di Act of Valor è veramente coinvolgente e girata benissimo, poi nella seconda parte la retorica prende un po' il sopravvento, soprattutto nel finale dove si punta molto alla lacrima facile. Nel complesso è un film assolutamente consigliato, anche a chi non ama i film di guerra, perché non lo è.

Valutazione di Giorgia Tropiano: su 10
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