Anna, action thriller di Luc Besson

Anna, recensione dell'action thriller di Luc Besson



Il regista francese torna al genere che gli è più congeniale, con una storia di spionaggio al femminile incentrata sulla modella Sasha Luss.

di / 03.02.2021
Anna, action thriller di Luc Besson

La matrioska, uno degli oggetti tipici della tradizione russa, è una bambola in legno che al suo interno ne contiene un'altra e poi un'altra ancora, fino ad arrivare all'ultima, che si nasconde dentro tutte le altre. È così che si sente anche Anna, la protagonista dell'omonimo film scritto e diretto da Luc Besson: una giovane donna in cui convivono diverse identità, che si svelano un poco alla volta. In parallelo alla sua carriera di bellissima modella, Anna infatti porta avanti quella di agente segreto per conto del KGB, per cui si trasforma in un'assassina esperta e veloce; quando però alcuni crimini sospetti cominciano ad attirare anche l'attenzione dei servizi segreti americani, si trova di fronte a nuove scelte che la metteranno alla prova.

Da Nikita fino a Lucy, il thriller d'azione al femminile è un genere per cui Besson ha sempre dimostrato una forte predilezione, e lo conferma anche con Anna, che dopo qualche anno di attesa (le riprese si sono svolte nel 2017), arriva infine da noi direttamente in home video. 

La trama è tutto sommato abbastanza prevedibile, facendo ricorso a una serie di elementi e situazioni tipici dei film di spionaggio, compresi personaggi piuttosto stereotipati, con ampio utilizzo di flashback che mostrano gli avvenimenti da un'altra prospettiva, svelandone i retroscena, mirando all'effetto sorpresa.

Non mancano le incongruenze (in molti hanno sottolineato i numerosi anacronismi, specialmente per quanto riguarda la tecnologia) ma il film non se ne cura troppo mentre si sposta veloce tra Mosca, Parigi, Milano, mescolando scenari glamour e patinati a scene d'azione dove il sangue scorre a profusione.

Funzionale la scelta di Sasha Luss, modella russa che ha esordito al cinema con lo stesso Besson in Valerian e la città dei mille pianeti, nel ruolo della protagonista bella, fragile e al tempo stesso letale, capace di far girare la testa a modelle e agenti segreti e di maneggiare con disinvoltura pistole e coltelli, affiancata nel cast da nomi famosi come Helen Mirren, Cillian Murphy e Luke Evans

Inserendosi in un filone che non passa mai davvero di moda, ma dagli esiti altalenanti (tra gli esempi più recenti, citiamo il deludente Ava con Jessica Chastain), Anna può contare su un regista a suo agio nel genere, che qui lascia da parte progetti più ambiziosi e si affida a una struttura consolidata ed efficace, che offre due ore di puro intrattenimento.

Valutazione di Matilde Capozio: 6 su 10
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