Artemis Fowl, una pellicola dimenticabile

È arrivato su Disney Plus 'Artemis Fowl', pellicola firmata da Kenneth Branagh con Josh Gad, Colin Farrell e Judi Dench, che è un fallimento su tutta la linea

di / 16.06.2020
Artemis Fowl, una pellicola dimenticabile

Il mondo della settima arte, specie nell'ultimo ventennio, ha dimostrato come non ci sia modo migliore per fidelizzare il pubblico se non creare un franchise. Lo ha dimostrato bene la Marvel che con il suo Marvel Cinematic Universe ha creato una sorta di feuilleton cinematografico, che ha registrato incassi da capogiro.

È perciò scontato che una grande major come la Walt Disney sia alla ricerca di una nuova saga, un nuovo universo in espansione, con cui arricchire il suo già vasto catalogo. Dopo la fine della saga di Harry Potter, sul grande schermo si sono susseguiti film e serie che cercassero di imitare il successo del maghetto nato dalla penna di J.K. Rowling. Ci ha provato Percy Jackson, si è fatto un tentativo con Eragon e con The Maze Runner. E a parte il successo ottenuto da Hunger Games, non ci sono mai stati dei veri e propri cult seriali destinati ad un pubblico piuttosto giovane.

 Artemis Fowl
Artemis Fowl

Non sorprende, dunque, che sir Kenneth Branagh abbia tentato il "colpaccio" portando sul grande schermo il primo capitolo di una presunta saga tratta dagli otto romanzi che compongono la serie di Artemis Fowl, romanzi firmati da Eoin Colfer, dove c'è spazio per magia, tradizioni, tecnologia e sci-fy. Tutto in una chiave narrativa che oscilla tra il target middle-grade e il primo young adult.

La pellicola di Keneth Branagh, che nel cast vede anche attori del calibro di Judi Dench e Colin Farrell, sarebbe dovuta uscire sul grande schermo. Ma l'emergenza sanitaria portata dalla pandemia da coronavirus e forse la sensazione di un insuccesso annunciato, hanno spinto affinché dalle alte sfere della Disney venisse presa la decisione di far debuttare il film direttamente sulla piattaforma di video-on-demand Disney+.

La storia ruota intorno ad un bambino di dodici anni, Artemis Fowl appunto, che scopre che le storie che gli ha sempre raccontato il padre (Farrell) su elfi, popoli fatati e nani sono storie vere. Ed è proprio nel tentativo di aiutare il padre che Artemis si lancerà in un'avventura più grande di lui, dove dovrà decidere di chi fidarsi e contro chi combattere.

 Artemis Fowl
Artemis Fowl

Purtroppo Artemis Fowl si presenta immediatamente come un prodotto mediocre. La sceneggiatura sembra immediatamente un guazzabiglio caotico e dispersivo, che non offre punti di riferimento a cui non ha letto i libri e che appare senz'altro povera a chi invece i romanzi li ha letti e amati. La pellicola appare dunque come una giostra che sebbene offra qualcosa a livello visivo, sembra essere rimasta incastrata in un'estetica di fine anni '90, con effetti speciali e visivi che sembrano avere più o meno la stessa età. 

Tanto i personaggi quanto le situazioni sono offerti al pubblico con una superficialità quasi offensivi, impedendo così a chi guarda di entrare in empatia con quanto avviene sullo schermo, al punto che i novanta minuti di durata si amplificano in qualcosa che sembra quasi non avere fine. 

Pur comprendendo che ci si trova davanti a un (possibile) capitolo introduttivo per altri film, Artemis Fowl è colpevolmente privo di appeal, messo in ginocchio anche da un montaggio spesso spezzettato, confuso, che fa smarrire invece di unire il percorso narrativo dei personaggi. 

E senza fare spoiler è altresì corretto dire che Artemis Fowl viaggia verso la conclusione con una sensazione, agli occhi dello spettatore, che in effetti non sia successo niente di interessente, nessun vero conflitto in grado di far viaggiare la storia su binari diversi di quelli del semplice compitino a casa. E la corsa verso il finale fa sì che il finale stesso sia una cosa quasi rattoppata, un punto di chiusura messo alla meno peggio per mancanza di tempo o, peggio ancora, di idee.

Valutazione di Erika Pomella: 5 su 10
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