Babylon, film di Damien Chazelle
Babylon, film di Damien Chazelle

Babylon, recensione film di Damien Chazelle con Brad Pitt e Margot Robbie


Babylon è un film non del tutto riuscito ma che affascina e coinvolge, un grande lavoro in tutti i sensi anche nelle interpretazioni degli attori, Brad Pitt su tutti.
Voto: 8/10

Arriva nelle sale italiane il 16 gennaio l'attesissima nuova pellicola di Damien Chazelle (regista di La La Land), di cui è anche sceneggiatore, con un cast corale ricchissimo di attori, dove spiccano su tutti Brad Pitt e Margot Robbie (che interpreta il ruolo precedentemente pensato per Emma Stone), che recitano di nuovo insieme dopo il successo di C'era una volta a...Hollywood. Negli Stati Uniti il film ha avuto una accoglienza tenue sia di pubblico che di critica tanto da essere la peggior apertura di un film negli USA sia per Brad Pitt che per Margot Robbie.

Siamo a Hollywood nel 1926, al pieno del successo della settima arte con nuove star idoli delle folle e in questo contesto di sfrenata perdizione il giovane Manny (Diego Calva) cerca di farsi strada nello showbiz facendo il tuttofare per uno dei più importanti produttori di quel periodo. Durante una festa scatenata e completamente fuori di testa conosce l'affascinante e ambiziosa Nellie LaRoy (Margot Robbie), una ragazza dei bassifondi che è pronta a tutto per sfondare e diventare una star di Hollywood. Tutto sembra perfetto fino a quando il passaggio dal muto al sonoro non cambia radicalmente il modo di fare cinema e di conseguenza la vita di tantissime star, come per Jack Conrad (Brad Pitt), che passerà da essere l'attore più amato a diventare invisibile agli occhi di tutti.

Bisogna dire subito una cosa, Babylon è un film che divide, o piace o non piace, è difficile avere una via di mezzo, è una pellicola caotica, frenetica, a tratti disturbante, ricca di scene visivamente eccessive, soprattutto nel mostrare i deliri, le stravaganze e gli eccessi che quella Hollywood degli anni d'oro, una Babilonia di individui di tutti i tipi, rappresentava. Damien Chazelle si diverte molto e si vede, ma allo stesso tempo è un pò troppo autocompiaciuto nel mostrare tecnicismi come piani sequenze, complicati movimenti di macchina, scelte di montaggio veramente molto belli ma che risultano anche un pò troppo pretenziosi.

Nonostante le critiche e i difetti però Babylon è un film assolutamente di valore, con storie, personaggi e scene che rimangono impresse e vivide nella testa anche dopo la visione. Ha il suo punto di forza nel racconto del passaggio al sonoro, che nella storia del cinema è stato un passaggio di svolta fondamentale, forse quello che in tutti gli anni ha più sconvolto l'intera istituzione hollywoodiana e ha più influenzato la vita di tutti quelli che vi lavoravano, soprattutto gli attori e il loro modo di recitare. Chi non riusciva a stare al passo con i tempi era fuori, senza se e senza ma, anche se fino all'anno prima eri l'attore più famoso al mondo, senza alcuna pietà sei fuori e non conti più nulla. Questa problematica è perfettamente rapprensentata soprattutto nel personaggio di Brad Pitt, che regala un'interpretazione tra le più riuscite e toccanti della sua intera carriera.

Valutazione di Giorgia Tropiano: 8 su 10