Bird Box

Bird Box, recensione del film con Sandra Bullock



Un thriller-horror post apocalittico con protagonista Sandra Bullock in lotta per la sopravvivenza, in un mondo messo in ginocchio da misteriosi fenomeni paranormali.

di / 20.12.2018
Bird Box

Dopo un'assenza di qualche anno dal set, quest'anno Sandra Bullock è tornata sui nostri schermi con due film: prima con la commedia al femminile Ocean's 8, e adesso è il turno di Bird Box, distribuito in tutto il mondo da Netflix.

Il film, diretto dalla danese Susanne Bier (regista premio Oscar per In un mondo migliore, da tempo attiva anche a Hollywood), è tratto dall'omonimo romanzo di debutto dello scrittore (e cantante) Josh Malerman, ben adattato da Eric Heisserer (candidato all'Oscar per la sceneggiatura del fantascientifico Arrival).

La storia non è raccontata in ordine cronologico ma fa avanti e indietro tra due periodi temporali: all'inizio vediamo infatti una donna di nome Malorie (Sandra Bullock) in procinto di imbarcarsi con due bambini in un viaggio lungo, complesso e pericoloso, in cerca di un presunto luogo dove potranno trovare rifugio da un mondo in cui la sopravvivenza è diventata quasi impossibile. Poi ci spostiamo indietro nel tempo di cinque anni, per scoprire la causa scatenante di questa fuga: Malorie è una donna single, alle prese con una gravidanza indesiderata, quando il mondo precipita nel caos a causa di inspiegabili fenomeni che spingono la gente a suicidarsi; Malorie riesce miracolosamente a scampare al pericolo e trova un rifugio insieme a un gruppo di sconosciuti.

Definito un thriller post-apocalittico, Bird Box possiede in realtà anche molti elementi del genere horror, a partire dall'idea che ciò che non si vede fa più paura, e quindi un "nemico" invisibile che per tutto il film viene solo intravisto, senza mai essere mostrato apertamente. E se quest'anno A quiet place ci ha mostrato uno scenario in cui la chiave per la sopravvivenza è stare attenti a non fare il minimo rumore, qui invece il pericolo sta in ciò che vedono gli occhi, motivo per cui i personaggi devono bendarsi o ricorrere a stratagemmi simili.

La suspense è assicurata a cominciare proprio dal montaggio alternato (ci si chiede che cosa, esattamente, sia successo fra un periodo e l'altro) e dalle sequenze d'azione, tese, crude e inquietanti, che grazie anche ad alcuni colpi di scena mantengono alta la tensione.

Sandra Bullock è il personaggio principale di un cast di ottimo livello, che comprende anche John Malkovich, Trevante Rhodes (rivelazione di Moonlight), Jacki Weaver, Sarah Paulson e tanti altri; l'ambientazione è curata e attenta ai dettagli, specialmente le scenografie, e la confezione del film è elegante e scorrevole, sebbene in alcuni momenti le due ore abbondanti si facciano sentire.

Bird Box è un'interessante variazione sul tema thriller-horror, che ricorre ad alcune caratteristiche e situazioni già viste, ma coniugandole a una storia solida soprattutto dal punto di vista umano ed emotivo, con personaggi ben caratterizzati e coinvolgenti.

Valutazione di Matilde Capozio: 8 su 10