Cézanne - Ritratti di una vita, la recensione

Nexo Digital ci porta a Londra per conoscere il genere pittorico forse meno considerato dagli amanti di Cézanne: il ritratto. Questo film ci fa conoscere ancora più da vicino l'artista che viene considerato il padre dell'arte moderna tramite gli scambi di lettere tra il pittore ed i suoi amici e le vicissitudini raccontate dai curatori della mostra. Al cinema l'8 e il 9 Maggio.

Paul Cézanne è stato l'artista che ha fatto da ponte tra l'arte ottocentesca e le avanguardie del Novecento. Conosciuto per lo più per i suoi paesaggi e le sue nature morte, forse il genere pittorico che più racconta della vita e degli incontri dell'artista francese è il ritratto. Tramite l'analisi dei ritratti e degli autoritratti da lui dipinti tra la fine degli anni Sessanta dell'Ottocento e i primi del Novecento si riesce a percepire il percorso artistico e sociale di Cézanne, dagli incontri con i suoi amici, ai dipinti di famiglia, ai ritratti di sua moglie e di suo figlio. Ritratti di una vita è il nuovo docufilm distribuito da Nexo Digital che sarà in esclusiva nella sale cinematografiche durante le giornate dell'8 e del 9 maggio. 

Questo film ci proietta direttamente presso la National Portrait Gallery di Londra dove, per la prima volta nella storia, è stata allestita una mostra dedicata esclusivamente ai ritratti del pittore di Aix-en-Provence dal titolo Cézanne's portraits. Ad accompagnarci in questo viaggio da un quadro all'altro sono gli scambi epistolari avvenuti tra Cézanne e i suoi confidenti più stretti, tra cui Émile Zola, Pissarro e Hout, e le vicissitudini artistiche e personali narrate dai curatori della mostra e dal pronipote dell'artista. 

È interessante come la pittura sia stata un elemento sempre presente nella vita dell'artista francese tanto che lo portò sia lontano dalla sua famiglia sia in conflitto con alcuni intellettuali suoi contemporanei. Moltissimi dei dipinti di Cézanne furono rifiutati dai famosi Salon organizzati a Parigi in quei decenni e fu proprio grazie ad Émile Zola e agli impressionisti che Cézanne riuscì finalmente ad esporre alcune delle sue opere al Salon d'Automne molti anni dopo. Il pittore non si unì mai al movimento artistico degli impressionisti ma ne apprezzò l'intento e lo stile tanto da elogiarli notevolmente nelle lettere a noi pervenute rivolte ad alcuni dei più famosi critici d'arte dell'epoca. I ritratti di Cézanne sono particolari perché riescono a coniugare la minuziosità dei dettagli tipici dei pittori italiani rinascimentali ma allo stesso tempo arrivano ad evocare un'umiltà e un sentimento vicino alla delicatezza di Courbet e delle sue opere cui Cézanne si ispirò molto inizialmente. Per il pittore francese ogni pennellata e ogni spatolata data sulla tela rappresentava il quadro nella sua interezza tanto che, se per caso una di queste non fosse stata all'altezza della rappresentazione, l'uomo non avrebbe avuto alcun rimorso a ricominciare il quadro dall'inizio. 

Cézanne è stato un importante artista, considerato il padre dell'arte moderna, e fu di grande ispirazione per molti artisti novecenteschi tra cui Picasso, Matisse, Braque, Modigliani e Giacometti.

Valutazione di Erica Nobis: 7 su 10
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