Chesil Beach - Il segreto di una notte, recensione del film di Dominic Cooke



Una giovane coppia di sposi alle prese con turbamenti e difficoltà nell'Inghilterra dei primi anni '60, dall'omonimo romanzo di Ian McEwan, con la lanciatissima Saoirse Ronan.

di / 14.11.2018
Chesil Beach - Il segreto di una notte, recensione del film di Dominic Cooke

Non solo è uno degli scrittori più conosciuti e apprezzati degli ultimi decenni, ma Ian McEwan è anche un autore sempre molto corteggiato dal cinema: mentre è ancora nelle sale Il verdetto – The children act, arriva da noi anche Chesil Beach, tratto dal suo omonimo romanzo pubblicato nel 2007.

La trama ruota intorno a Edward (Billy Howle) e Florence (Saoirse Ronan), due giovani che, nell'Inghilterra dei primi anni '60 si incontrano, si innamorano e decidono di sposarsi. Subito dopo le nozze, i neo sposini si apprestano a trascorrere la luna di miele in un albergo sulla spiaggia di Chesil Beach (famosa località del Dorset); ecco che allora i due protagonisti si troveranno di fronte a un momento cruciale, una manciata di ore destinata a determinare e influenzare le loro vite.

L'inizio della relazione tra Edward e Florence coincide con un periodo storico che a breve sarebbe stato rivoluzionato dall'arrivo del '68 e di un epocale cambiamento culturale, ma che allora era ancora dominato da un clima conservatore e punitivo; il matrimonio rappresenta per i due protagonisti il passaggio, probabilmente l'unico possibile, verso l'età adulta e l'autonomia dalla famiglia d'origine (in una serie di flashback vediamo come entrambi abbiano alle spalle situazioni familiari complicate e opprimenti).

La storia si sofferma in particolar modo su quello che è probabilmente l'apice di questo momento di crescita e maturazione, una prima notte di nozze in cui marito e moglie devono fare i conti con l'inesperienza sessuale e una serie di tabù difficili da scardinare.

È stato lo stesso McEwan ad adattare (come nel caso di Il verdetto) il suo romanzo per il grande schermo e, in una storia dal montaggio alternato che porta lo spettatore avanti e indietro nel tempo, viene dato più risalto ad alcuni momenti, lasciandone altri più in secondo piano: i flashback talvolta si limitano ad accennare, senza poi approfondire, certi aspetti, rendendo meno comprensibile la storia. Anche la parte finale del film, dove si mostrano le successive fasi della vita dei protagonisti, attraverso gli anni '70 fino ad arrivare al presente, è più sbrigativa e toglie spazio in particolar modo al punto di vista femminile.

Il regista esordiente Dominic Cooke (attivo principalmente sulla scena teatrale londinese) non trova sempre un buon equilibrio fra tono drammatico e ironico, ma mostra gusto nella composizione delle scene: alcune immagini ricordano un dipinto, grazie alla cura e all'attenzione per i dettagli, dalle scenografie ai colori soprattutto. La colonna sonora, ricca di brani di musica classica (Florence è una violinista), si fa martellante in certe sequenze, quasi volesse essere un marcato commento emotivo alle immagini.

Nei due ruoli principali troviamo due dei più interessanti giovani attori britannici: l'ormai affermata Saoirse Ronan (già tra gli interpreti di Espiazione, altro adattamento da McEwan) e Billy Howle (Dunkirk), entrambi validi e aderenti al ruolo.

Chesil Beach è quindi un film che parte da uno spunto interessante, quello di mettere in relazione un rapporto sentimentale a un'epoca storica, con una messa in scena elegante ma qualche lacuna nella narrazione.

Valutazione di Matilde Capozio: 6 su 10
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