Cicogne in missione

[Roma 2016] Cicogne in missione, la recensione


'Cicogne in missione' è un film visivamente molto accattivante, con colori accesi che sembrano quasi prendere per mano l'immaginazione di qualsiasi spettatore seduto in platea. La pellicola è una giostra immaginifica, con sospensione del realismo che permette di entrare in una vera e propria favola.

di / 17.10.2016
Cicogne in missione

Si apre con un film targato Warner Bros. la prima domenica dell'undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma; si tratta di Cicogne in Missione, il nuovo film di Nicholas Stoller e Doug Sweetland che, nella versione italiana, può fare affidamento sulle voci di Alessia Marcuzzi, Federico Russo e Vincenzo Salemme.

Ricordate quando, in età più giovane, i vostri genitori vi raccontavano la storia di come le cicogne portassero fratellini e sorelline in ogni luogo del mondo? Bene, è proprio da questo assioma che parte questa adorabile pellicola, destinata ad un pubblico piuttosto giovane, ma che non eviterà di conquistare anche i più cresciuti. Un tempo, infatti, le cicogne portavano i bambini, superando tempeste e pericoli durante il viaggio; finché, un giorno, l'affetto di una cicogna per una bambina rischiò di mandare in frantumi ogni cosa. Da allora le cicogne consegnano pacchi, cellulari e oggetti di ultima generazione. Il più bravo a farlo è Junior (Federico Russo), che è pronto a ricevere una promozione e diventare il boss della sua filiale. Per riuscirci, però, deve liberarsi dell'orfana Tulip (Alessia Marcuzzi), la bambina che, da sola, sancì la fine della "consegna dei bambini". Nel frattempo, sulla Terra, un bambino alle prese con due genitori che pensano solo al lavoro e sembrano non avere tempo per lui, decide di scrivere alle Cicogne per avere un fratellino con cui passare il tempo. Questi due eventi separati - il tentato licenziamento di Tulip e la richiesta del fratellino - daranno il via ad una girandola di avventure che i protagonisti dovranno compiere per recapitare un pacco decisamente speciale: una bambina.

Cicogne in missione è un film visivamente molto accattivante, con colori accesi che sembrano quasi prendere per mano l'immaginazione di qualsiasi spettatore seduto in platea. La pellicola, infatti, è una giostra immaginifica, con una sospensione del realismo che permette al pubblico di entrare in una vera e propria favola. Però va riconosciuto che il target della pellicola è ben preciso: Cicogne in missione, infatti, è palesemente dedicato ad un pubblico molto giovane. Non che questo sia un difetto: rimane un prodotto di alta qualità all'interno del genere. L'unico problema è che, in questo modo, si rischia di dare allo spettatore un po' più cresciuto un profondo senso di deja-vu, che lo porta ad indovinare gli eventi ancor prima che essi accadano sul serio, sullo schermo. Nonostante questo, tuttavia, il film risulta comunque godibile, con alcune trovate davvero divertenti e una colonna sonora da applauso. Ma ciò che va veramente elogiato in questa pellicola senza troppe pretese che non siano quelle di divertire, è che riesce a trattare temi non proprio facilissimi - l'etica sul lavoro, l'idea di famiglia non convenzionale - con una leggerezza e un brio che, da soli, valgono il prezzo del biglietto. Senza dimenticare quei temi basilari, come la costruzione della propria identità, la fedeltà e l'amicizia, che sono le colonne di tutti i film d'animazione che si rispettino.

Valutazione di Erika Pomella: 7 su 10