Confess, Fletch

Confess, Fletch, recensione della crime comedy con Jon Hamm


L'attore lanciato da Mad men è il protagonista di un giallo tutto da ridere in cui si indaga su un furto nel mondo dell'arte e un omicidio, in una storia intricata piena di personaggi eccentrici che potrebbe diventare il primo capitolo di un nuovo franchise.

di / 14.11.2022
Confess, Fletch

Irwin Maurice Fletcher, detto da tutti semplicemente Fletch, è un ex reporter investigativo, attualmente scrittore e giornalista freelance, ufficialmente impegnato nelle ricerche per il suo prossimo libro; si trova a Roma quando gli viene chiesto di indagare sul furto di alcune opere d'arte d'immenso valore, il cui ritrovamento potrebbe aiutare a risolvere il presunto rapimento di un ricco conte italiano. Di ritorno a Boston, però, Fletch si ritrova coinvolto suo malgrado anche in un misterioso omicidio per il quale diventa uno dei sospettati principali. Senza scomporsi più di tanto, il protagonista si mette quindi all'opera per scoprire chi abbia cercato di incastrarlo e trovare il vero colpevole.

Confess, Fletch è una crime comedy che riporta sul grande schermo il personaggio nato dalla penna dello scrittore Gregory McDonald, protagonista di una serie di romanzi (Confess è il secondo volume della saga) che erano già stati adattati per il cinema negli anni '80 in un paio di film con Chevy Chase.

In questo reboot il protagonista ha il volto di Jon Hamm (Mad men), che dà al personaggio tutto lo charme scanzonato di chi, nel bel mezzo di una scena del crimine, si concede uno spuntino prima di sfilarsi le scarpe e apprestarsi a fare una chiacchierata con la polizia. Il film diretto da Greg Mottola (regista di Superbad e anche di Le spie della porta accanto, con lo stesso Hamm fra i protagonisti) è una commedia leggera e sopra le righe in cui si capisce da subito che l'intrigo giallo è l'aspetto che conta meno nella trama, dove nessuno sembra mai veramente cattivo e, perfino quando spunta fuori una pistola, la situazione non appare davvero pericolosa.

La sceneggiatura è ambientata in uno scenario contemporaneo, ci sono riferimenti alla pandemia, ma la storia mantiene comunque un'aria inconfondibilmente vecchio stile, in una trama popolata di eccentrici miliardari collezionisti d'arte, vicini di casa stralunati e pettegoli, poliziotti zelanti ma impacciati, anziani membri di yacht club e naturalmente, durante la trasferta italiana, non mancano giri in Vespa per il centro di Roma.

La trama schiera una serie di personaggi e situazioni da sit-com, spesso macchiettistici, italiani che litigano gesticolando compresi (tra l'altro la fidanzata del protagonista è interpretata dalla cilena Lorenza Izzo, già moglie italiana di DiCaprio in C'era una volta a Hollywood), con alcuni volti noti nei ruoli secondari, tra i quali troviamo Kyle MacLachlan, Marcia Gay Harden e John Slattery.

Il film propone un umorismo a tratti stanco e già visto, che scavalca l'autoironia e sembra fare suo l'atteggiamento dello stesso Fletch, quando con aria sorniona si dichiara adorabile, con l'atteggiamento di chi è comunque sicuro di sé e dei propri mezzi, difetti compresi.

Poiché l'attesa per la risoluzione delle indagini non è tale da generare quella suspense che tiene il pubblico col fiato sospeso, una volta finito di accumulare sospettati, equivoci e depistaggi la storia arriva alla conclusione un po' in affanno, con un finale parzialmente aperto per lanciare un eventuale seguito che faccia proseguire il franchise.

Confess, Fletch è quindi un film dal sapore vintage e rassicurante, adatto a chi cerca un prodotto d'intrattenimento all'insegna del disimpegno puro, senza troppe aspettative, affidandosi al fascino scherzoso e disinvolto di Jon Hamm. 

Valutazione di Matilde Capozio: 5 su 10