Damsel, la recensione [Berlinale 2018]

Robert Pattinson e Mia Wasikowska sono i protagonisti di un film western capace di accostarsi perfettamente alle esilaranti slapstick comedy grazie ad una sceneggiatura fresca e divertente che mette in discussione tutti gli archetipi tipici dell'immaginario western.
Damsel, la recensione [Berlinale 2018]

Samuel Alabaster è un ragazzo di Saint Louis che decide di partire per un lungo viaggio attraverso la wilderness del Far West per raggiungere l'amore della sua vita, Penelope. Il fine ultimo di questa sua impresa è chiedere Penelope in sposa e, per questo motivo, decide di omaggiarla portandole un cavallo nano come regalo. Lungo la strada Samuel incontrerà personaggi alquanto bizzarri e dovrà affrontare situazioni al di fuori dall'ordinario. 

Il film dei fratelli Zellner è un connubio di western e commedia che, grazie al ritmo incalzante e all'originalità della sceneggiatura, riesce ad accostarsi alle slapstick comedy americane. Nel film vengono presentati quelli che sono sempre stati i personaggi simbolo dell'immaginario western come, per esempio, il predicatore e l'indiano. La novità sta che questi personaggi non vengono rappresentati in modo "classico" ma ognuno viene stravolto dall'interno pur sempre conservando quei tratti tipici che li caratterizzano. 

Samuel è un uomo sicuro di sé che pensa che tutto quello che fa e decide possa essere giustificato in nome della missione d'amore che lo sta portando da Penelope. Quello di cui non tiene conto è che Penelope non deve essere per forza d'accordo con lui e ciò lo porterà ad avere una crisi una volta arrivato a destinazione. Penelope, d'altro canto, è una donna sicura di sé e forte. Non ha paura della vita ma la afferra con forza, senza lasciarsi divorare dalla disperazione ma rimboccandosi le maniche. Anche i due registi compaiono con due ruoli alquanto bizzarri nel film: David Zellner impersona il "predicatore" che sarà anche colui che unirà i destini dei due protagonisti del film, Samuel e Penelope, dividendo esattamente a metà il film stesso. Nathan invece interpreta un cacciatore che si invaghirà della giovane e coraggiosa Penelope. Nella prima parte del film il pubblico potrà seguire le vicissitudini di Samuel mentre nella seconda parte verrà il turno di Penelope. È interessante il fatto che non ci sia mai più di una scena ambientata nello stesso luogo: si è sempre in movimento e questo favorisce un ritmo ancora più incalzante alla pellicola.

Damsel è sicuramente un film inconsueto ed è difficile trovare un altro titolo a cui paragonarlo. Stilisticamente è stata una prova molto complessa da portare a termine perché sarebbe bastato poco per cadere nel demenziale. La bravura dei fratelli Zellner è stata quella di saper scrivere una sceneggiatura fresca e puntuale lasciando tanto spazio al talento dei due attori protagonisti, Robert Pattinson e Mia Wasikowska, che riescono a far sorridere anche in momenti che ordinariamente sarebbero considerati drammatici.

Valutazione di Erica Nobis: 7 su 10
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