Di4ri

Di4ri, recensione della serie italiana per ragazzi di Netflix


Dal 18 maggio su Netflix 'Di4ri', la prima serie per ragazzi italiana che punta la lente di ingrandimento su dei ragazzi di seconda media che, per la prima volta, affrontano il ''mondo reale''.

di / 17.05.2022
Di4ri

Arriverà il 18 maggio su Netflix Di4ri, la prima serie italiana per ragazzi del colosso dello streaming on demand. La vicenda, infatti, è incentrata su un gruppo di ragazzi della seconda media, che insieme dovranno fronteggiare numerose sfide, dalla minaccia di chiusura della scuola alla ricerca della propria identità. Tra coming out, ansie, bullismo e crescita, Di4ri cerca di portare sul piccolo schermo la vita di un gruppo di pre-adolescenti alle prese con un mondo che corre sempre più veloce di loro e che, per la prima volta, si affacciano davvero sulla realtà fuori dal loro istituto e dalla loro comfort zone.

Pietro (Andrea Arru), Livia (Flavia Leone), Isabel (Sofia Nicolini), Daniele (Biagio Venditti), Giulio (Liam Nicolosi), Monica (Federica Franzellitti), Arianna (Francesca La Cava) e Mirko (Pietro Sparvoli) condividono gli stessi corridoi, le stesse aule piene di sussurri, compiti in classe, segreti e bugie. E tutti loro diventeranno narratori delle vicende: ogni episodio di Di4ri, infatti, viene raccontato dal punto di vista di uno dei protagonisti, di modo che la storia avanzi, ma non si fossilizzi solo su un punto di vista privilegiato, scardinando così la classica dicotomia di eroe e villain, ma anche di protagonista e comprimario. Di4ri è piuttosto un racconto corale che, in questo modo, suggerisce anche una verità molto spesso sottovalutata: quando sei adolescente molto spesso sono i tuoi amici e i tuoi compagni di scuola che cooperano alla tua formazione, alla tua crescita, a ciò che ti fa capire chi sei e chi vuoi diventare. Con lo stratagemma dell'abbattimento della quarta parete, Di4ri cerca dunque di arrivare direttamente al suo pubblico, di parlare direttamente con quei ragazzi a cui la serie è destinata, creando una sorta di teen-drama postmoderno.

Quasi seguendo le orme di Skam, Di4ri è una serie che ha il merito di una scrittura limpida, onesta, che non si nasconde né dietro un tono paternalista né dietro macchinosi intenti edulcoranti. La serie non vuole insegnare niente, non vuole dimostrare nulla: vuole solo raccontare una storia e lo fa con una sincerità che arriva direttamente a chi guarda, a dispetto dall'età anagrafica segnata sui documenti d'identità. Il tutto è farcito con un sottotesto di speranza, una sorta di suggerimento sul fatto che la generazione tratteggiata nell'opera sia lo specchio di una fascia anagrafica in continuo miglioramento, che possa essere migliore delle generazioni precedenti. Il tutto reso ancora più interessante dall'evidente bravura dei giovani interpreti, che riescono a dare credibilità alla trama e ai personaggi chiamati ad interpretare.

Valutazione di Erika Pomella: 7 su 10