Domani è un altro giorno, la Recensione

Giuliano e Tommaso, amici da una vita, hanno a disposizione quattro giorni da trascorrere ancora una volta assieme come ai vecchi tempi, probabilmente per l'ultima. Per salutarsi. 'Domani è un altro giorno' è un meraviglioso, toccante e umano intreccio di amicizia e vita, nel bene e nel male. Il tutto condito da strepitosa ironia tipica romanesca in un vortice di delicatezza e sensibilità.
Domani è un altro giorno, la Recensione

Amici da trent'anni, Giuliano e Tommaso non potrebbero essere più diversi caratterialmente. Tanto il primo è riservato, pacato, accomodante; quanto l'altro è vulcanico, provocatorio, coraggioso e perennemente sulla scena. Scena che però è quasi giunta inesorabilmente al suo atto finale: Tommaso ha infatti deciso di chiudere il sipario della sua vita,"in bellezza", di sua volontà e con i suoi tempi: dopo aver ricevuto una tragica diagnosi di cancro ai polmoni che non lascia scampo alcuno, non ha più voglia di lottare: preferisce chiudere i conti con tutto e tutti dignitosamente prima che sia troppo tardi. E Giuliano volerà da lui dal Canada per trascorrere i loro ultimi quattro difficili giorni assieme, nel rispetto della decisione presa dall'amico, per quanto egli volesse che fosse diversa. Per salutarlo e stargli vicino in qualche modo.

Non si vedono da parecchi anni, Tommaso e Giuliano, ma basteranno pochi sguardi e battute dirompenti per ritrovare la complicità e l'affiatamento di sempre. "Come stai?" esordisce quasi timidamente Giuliano quando si presenta sull'uscio di casa di Tommaso nel cuore di una Roma struggente e malinconica. La domanda più ovvia e scontata che ci sia, ma anche la più difficile a cui rispondere onestamente. Cosa si nasconde dietro la spavalderia e il superficiale menefreghismo davanti all'imminente capolinea della sua vita? è proprio così semplice per Tommaso fare i conti con una decisione così drammatica?

Esce nelle sale italiane il 28 febbraio "Domani è un altro giorno", il delicato road movie dei ricordi diretto da Simone Spada, al suo secondo lavoro dopo l'originale e sorprendente "Hotel Gagarin" (2018). La presenza complice, rispettosa e partecipata dell'amicizia tra i due amici romani è la protagonista assoluta, e porterà sollievo e ossigeno alla solitudine fragile e dolorosa in cui si è trincerato Tommaso dopo la notizia dell'incurabile malattia. I due vivranno fianco a fianco giornate complesse piene di emozioni, di momenti difficili, ma anche divertenti, di silenzi, di sfumature, di incontri e di abbracci, di ogni tipo. Ma non saranno solo in due, il terzo componente della banda ritrovata, è un affettuoso cagnolone dallo sguardo espressivo ed umano, Pato, divenuto nel corso degli anni come un figlio per Tommaso, che desidera trovargli una buona famiglia d'adozione per quando lui non potrà più prendersene cura.

Com'è difficile dirsi addio, salutarsi per sempre. Eppure, "Domani è un altro giorno" riesce ad essere inno alla vita, all'attaccamento ad essa, ai suoi principi, -"Perchè cosa conta in fondo nella vita? L'amore, la famiglia, i rapporti, le unioni, io e Pato, io e te.. noi. Ti ho mai detto grazie?" Chiede, fuori di retorica, Tommaso a Giuliano, che non ha mai chiesto nulla in cambio.

Eppure, per quanto delicato e toccante sia il tema, chi avrà il piacere di vedere questo film, riderà e tanto, grazie alla sfilza di battute e comicità innata e intelligente di due dei più grandi interpreti attuali presenti nel panorama attoriale italiano scelti dal regista: Valerio Mastandrea e Marco Giallini, infatti, riescono a creare tra loro un'intesa straordinaria e un feeling comico perfetto, che li aiuterà ad esorcizzare la malinconia e la serietà di uno dei momenti più difficili dell'esistenza stessa, essendo loro davvero amici anche al di fuori del set da oltre vent'anni. E con il loro "essere romani dentro", non faranno minimamente rimpiangere il bel film spagnolo Truman di Cesc Gay (2016) da cui è stato tratto questo piacevole remake nostrano, di cui ha mantenuto la struttura e in parte i dialoghi, ma il che non equivale necessariamente a copiarlo; anzi, il risultato è altrettanto riuscito, e non poteva essere altrimenti, conoscendo la bravura dei due protagonisti.

Insomma, con "Domani è un altro giorno" ci si diverte, ci si commuove con tenerezza ed empatia, si uscirà dalla sala con parecchi spunti interessanti e profondi di riflessione su quanto sia difficile confrontarsi con la malattia, sia che riguardi sè stessi o una persona cara. Cosa chiedere di più, quindi, ad un bel film ben fatto, tra l'altro orgogliosamente italiano?

Rimarrà inoltre la sensazione di delicato equilibrio insito nel film, in bilico continuamente tra racconto drammatico e commedia senza mai tradire il corso degli eventi, e la spontanea leggerezza che accompagnerà armonicamente questa storia semplice e tanto umana.

Piccola nota: non abbandonate la sala prima dei titoli di coda, l'avvolgente voce di Noemi interpreterà con anima e bravura la bella colonna sonora, già in passato cantata da Ornella Vanoni, che dà il nome alla pellicola.

Valutazione di Marica Miozzi: 8 su 10
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