Recensione Dominion 1x02 - Godspeed



'Dominion' torna con un secondo episodio che mantiene le promesse del pilot. Azione e sentimenti vanno di pari passo, mentre lo spettatore conosce meglio Gabriele e segue il cammino impervio di un eroe, interpretato sempre meglio da Chris Egan, che deve accettare un fardello sulle spalle.

di / 30.06.2014
Recensione Dominion 1x02 - Godspeed

Dove eravamo: Pilot

Venticinque anni fa Dio scomparve, lasciando gli esseri umani soli a combattere contro una schiera di angeli minori che, guidati da Gabriele, avevano perso possesso dei corpi degli uomini, minacciando di estinguerne la raza. Solo l'intervento di Michele e la profezia sulla venuta di un bambino in grado di salvare il mondo aveva messo un freno alla guerra, con la ritirata di Gabriele e del suo esercito di rinnegati. Ora, venticinque anni dopo, mentre tutti aspettano la venuta del Prescelto, i sopravvissuti si sono barricati in città-fortezze: la più importante delle quali è Vega, dove Michele ha trovato rifugio. A Vega vive anche Alex, un ragazzo ribelle, cresciuto sotto lo sguardo vigile dell'Arcangelo e che sogna di scappare insieme a Claire, la figlia del generale Edward Raisen, di cui è innamorato. La ragazza, che lo ricambia, è però promessa a William Wheele, il figlio del consigliere David Wheele responsabile di aver fatto entrare, tra le mura della città, un angelo malvagio, per ricordare a tutti chi è il vero nemico. Alla vigilia del Giubileo, inoltre, Vega riceve come ospite una delegazione da Helena, un'altra città; della delegazione fa parte anche un bambino prodigio, Roan, che sembra possedere tutte le carte in regola per essere il bambino che tutti stanno aspettando. Nessuno immagina che Roan sia uno degli angeli potenti che si è unito a Gabriele per dare il via ad una nuova guerra. Così quando il bambino ferisce a morte Jeep, il padre di Alex appena tornato in città, dando così il via all'assedio da parte di Gabriele, Wheele fa arrestare la delegazione di Helena, di cui fa parte anche Arika, la compagna della regina Evelyn. Intanto Jeep, ad un passo dalla morte, confida ad Alex che è proprio lui il precelto di cui parlano le profezie. Sul corpo atletico del ragazzo, allora, compaiono tutti i tatuaggi che ricoprono il corpo di Jeep. Tatuaggi che nessuno riesce a leggere, tranne Alex. E proprio su una di quelle strisce di inchiostro il ragazzo legge un avvertimento che lo invita a non fidarsi di chi ha accanto. Il Pilot si chiude con la scoperta che William Wheele è in realtà una spia di Gabriele, pronto a divulgare la notizia che il Prescelto è stato finalmente trovato.

Cosa vedremo: Godspeed

Godspeed si apre su un flashback: vediamo infatti un giovanissimo Alex che gioca a basket con suo padre Jeep. Il piccolo quadro famigliare, però, viene presto interrotto quando in lontananza si vedono apparire degli angeli nel corpo di uomini; quasi come persone possedute dal demonio e non dalla massima rappresentazione dei consigliere divini, questi angeli si spostano sui tetti con i movimenti sgraziati che ci si aspetta vedendo film come L' esorcista. Jeep ordina subito a suo figlio - un bambino incredibilmente somigliante al protagonista adulto - di entrare in casa. La macchina da presa, allora, invece di insistere sulla battaglia che imperversa fuori dalle mura dell'abitazione, predilige restare accanto ad Alex, vederlo muoversi spaventato e impavido al tempo stesso, cercando di controllare il suo nervosismo. Una scelta, questa, che pur nella sua semplicità, conferma quanto avevamo già asserito la scorsa settimana. Dominion è una serie televisiva che usa l'espediente della guerra e della dittatura solo per portare i suoi protagonisti all'estremo e poter così seguire le reazioni dell'uomo, il vero cuore del telefilm. Ecco perchè l'obiettivo non si sposta mai da Alex bambino e gli rimane vicino quando si sente chiamare dal padre. Ecco perchè è così ancorata a lui, quando il bambino abbraccia il suo genitore, dicendogli "Pensavo che mi avresti lasciato". Jeep, aggrappandosi a suo figlio, gli risponde "Non ti lascerò mai. Te lo prometto". Lo stacco successivo, però, mostra che Jeep non è stato in grado di mantenere la sua promessa. Alex, infatti, assiste al funerale del padre che aveva appena trovato dopo anni di silenzio, in cui Jeep aveva attraversato il mondo alla ricerca di risposte e spiegazioni. Nel frattempo, però, Vega deve fare i conti con i danni subiti durante l'attacco di Gabriele e sono in molti a volere che David Wheele sia sottoposto ad un processo per la colpa di aver fatto entrare una "palla 8" tra le mura altrimenti inespugnabili della città. Edward Riesen, però, non vuole che la città si spezzi al suo interno, perciò si erge a difesa del collega, non sapendo che, a sua insaputa, Wheele sta uccidendo tutti coloro che erano stati testimoni al riconoscimento di Alex nelle vesti del Prescelto. D'altra parte anche Riesen ha i suoi segreti da mantenere: mentre Alex deve resistere agli occhi attacchi delle spie infiltrate di Gabriele, cercando di tenere al sicuro anche Claire, il generale Edward lascia la città ogni due settimane per recarsi dalla sua amante, un angelo.

May the Chosen One save us

Com'era facilmente prevedibile, Godspeed è incentrato quasi interamente su Alex e sulle difficoltà che egli riscontra nell'accettare la sua nuova natura. Il ragazzo, infatti, è costretto a reinventare non solo se stesso, ma anche il mondo che lo circonda. Come avevamo visto nell'episodio pilota, quando Alex decifra uno dei tanti tatuaggi che gli coprono il corpo, capisce di doversi guardare dalle persone che ha vicino. Alex, allora, di colpo, non sa più di chi potersi fidare. In questo secondo episodio, ad esempio, lo vediamo litigare all'inizio con Claire che non accetta la sua proposta di partire. Proprio come ogni eroe tradizionale che si rispetti, Alex fatica ad accettare la sua missione e l'unica cosa di cui sembra aver bisogno è un luogo abbastanza grande per potersi nascondere e far finta che niente sia accaduto. Sin dall'episodio della settimana scorsa abbiamo visto che a muovere i suoi passi c'è infatti il desiderio di abbandonare Vega e costruirsi una nuova vita da un'altra parte, dove nessuno lo conosce. Un bisogno questo che si fa ancora più forte ora che sulle sue spalle c'è anche il peso di una profezia. Eppure, quando Alex si reca dalla sua fidanzata, Claire sembra incapace di comprendere quanto spasmodico sia il bisogno di Alex di sparire. In questo primo "scontro" tra i due Claire appare cieca, a tratti egoista; non riesce - e apparentemente non le interessa - a capire il peso che il suo innamorato deve sopportare e l'unica cosa a cui riesce a pensare è la salvezza di Vega e dei suoi abitanti. A questo punto Alex esplode e controbatte con una frase piena di giustezza: "Dov'era Vega," domanda "quando ero io ad aver bisogno di lei? Dov'era quando ero solo un V1 nei tunnel che lottava per la sopravvivenza?". A questa domanda Claire non sa rispondere; lei chiede ad Alex di sacrificarsi per il bene di una città che ha messo in ginocchio Alex e lo ha trattato come carne da macello. Solo più tardi, quando i due riusciranno a parlare veramente, Claire capirà la pesantezza del destino che tocca ad Alex. "E' un dono," gli dice la ragazza, ma Alex la fa riflettere rispondendo con un "Ma per chi?". A quel punto Claire capisce tutto e quando il suo fidanzato le dice che ha deciso di andarsene da Vega, lei è pronta a seguirlo. Questa volta, però. è lui a non volere più la sua compagnia. Alex si è reso conto di essere un bersaglio per i nemici e allontanarsi da Claire è l'unica cosa che può fare per cercare di tenerla al sicuro. Alex sacrifica se stesso per le persone che ama; e questa consapevolezza è il risultato di un litigio con Michele che ha seguito più o meno lo stesso percorso di quello con Claire. In un primo momento, infatti, Michele cerca di far ragionare Alex, avvisandolo che i nemici sanno della sua esistenza e che ormai è un bersaglio. In quel frangente il ragazzo non aveva voluto ascoltare il suo mentore ed amico e l'aveva accusato, rendendolo partecipe del messaggio nascosto nei tatuaggi. Solo più tardi, dopo aver provato sulla propria pelle la veridicità delle parole dell'arcangelo, Alex accetta il suo destino, decidendo di abbandonare Vega. In questo secondo episodio, dunque, Alex percorre le tappe fondamentale del viaggio dell'eroe di Vogler, passando dalla negazione al riconoscimento della propria missione. Questo incedere è reso molto credibile dall'ottima interpretazione offerta da Christopher Egan, che riesce a rendere credibile qualsiasi sentimento, spingendo lo spettatore a passare subito dalla sua parte.

Angels

Naturalmente in Godspeed ampio spazio viene dato anche alla controparte, questi angeli che sono pronti a radere al suolo qualsiasi cosa abbia a che fare con gli esseri umani. Di certo il momento più alto dell'intero episodio è rappresentato dall'incontro segreto tra Michele e Gabriele, su uno strapiombo che si affaccia sul mondo e, in un certo senso, potrebbe dominarlo. L'incontro è molto interessante non solo perchè è comunque interessante vedere la rivalità tra i due "capitani" delle fazioni, ma soprattutto perchè ci permette di conoscere meglio Gabriele. Quello che otteniamo è un angelo elegante, con un ottima dialettica (e, sì, lo ammettiamo, un meraviglioso accento!) che nella sua lotta per il potere sembra non chiedere altro che Dio torni e posi i Suoi occhi benevoli su di lui. La guerra allora sembra risolversi in una battaglia tra fratelli che si combattono le attenzioni di un genitore assente - ancora non sappiamo per quale motivo. Anche il rapporto tra il generale e l'angelo, sebbene non ne sappiamo niente, promette ferro e fuoco e sviluppi che non vediamo l'ora di scoprire nel corso delle prossime, attesissime, puntate.

Cosa ci è piaciuto:

• L'interpretazione di Chris Egan.
• Il confronto tra Michele e Gabriele.
• Il flashback iniziale con Alex bambino.
• La chiusura dell'episodio con Edward che fa visita alla sua amante.

Cosa non ci è piaciuto:

• Il personaggio di Akira. Subdola, manipolatoria, odiosa oltre ogni dire.
• La prima reazione di Claire davanti alla confusione di Alex.
• Nouma che cerca di conquistare ad ogni costo Alex ha del patetico.
• David Wheele è pronto per diventare il vero cattivo di questa stagione.

Valutazione di Erika Pomella: 8 su 10
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