Recensione Dominion 1x03 - Broken Places



'Broken Places' è un episodio più debole rispetto ai precedenti, a tratti noioso. Un episodio che però ha il merito di concentrarsi ancora di più su Gabriele, uno dei personaggi più interessanti, e che nel finale regale una scena molto commovente, con Alex che dovrà fare i conti con il proprio Dono e il proprio passato.

di / 13.07.2014
Recensione Dominion 1x03 - Broken Places

Dove eravamo rimasti: Godspeed

Nel mondo di Venga, la città fortezza dove gli umani vivono rifugiati dagli angeli comandati da Gabriele, l'ordine delle cose sembra essere sul punto di crollare. Alex, che ha scoperto di essere il Prescelto, colui destinato a mettere fine alla guerra, sembra non essere in grado di sorreggere il peso di tale responsabilità. Ossessionato dai ricordi legati al padre - appena morto - il ragazzo sembra non avere altra ambizione che lasciare Vega insieme alla fidanzata Claire. Quest'ultima, però, ha invece ha un forte senso di responsabilità nei confronti della città che suo padre Edward guida, e per questo non se la sente di partire, lasciando Vega in balìa del caos. La ragazza, che è sempre promessa a William, chiede ad Alex di rimanere e combattere per la loro città. Alex, però, non è così ben predisposto: "Dov'era Vega quando io avevo bisogno di lei? Quando ero un V1 nei tunnel che lottava per la sopravvivenza?" Domanda, con rabbia. Alex di colpo si sente schiacciato da un destino che non ha chiesto e al quale non è pronto a sottomettersi. Michele cerca di intervenire, parlando al ragazzo che ha cresciuto come se fosse suo figlio, cercando di fargli capire che ora che Gabriele sa che il Prescelto è stato trovato la vita di Alex è in continuo pericolo. Il discorso fa arrabbiare incredibilmente il ragazzo, che esplode contro il suo amico/protettore, svelandogli di essere riuscito a leggere uno degli avvertimenti contenuti nei tatuaggi, in cui Alex aveva letto un invito a non fidarsi delle persone che aveva intorno. Poco dopo, però, Alex scopre che le parole di Michele erano esatte: una delle domestiche di Claire, infatti, è in realtà un angelo sotto copertura, che attacca Alex, mettendo a rischio anche la vita della ragazza. E' proprio per questo che Alex alla fine decide di lasciare Vega da solo: non vuole che il suo destino crocifigga anche Claire, costretta a diventare un bersaglio per colpa dei suoi sentimenti nei confronti del bel prescelto. Intanto Whele, che sembra più che mai propenso a far scoppiare una guerra, oltre che a tenere sotto controllo gli abitanti di Vega al fine di raggiungere il potere, sta uccidendo tutti coloro che avevano assistito non solo alla morte di Jeep, ma anche - e soprattutto - all'incoronazione di Alex come Prescelto. In questa strategia si inserisce anche la prigionia di Arika, la sposa della regina di Helena, Evelyn. Ma Arika è più furba di quanto il consigliere possa immaginare. Infine scopriamo che Edward, il padre di Claire, è malato e, soprattutto, ha una relazione fuori dalle mura con un angelo.

Cosa vedremo: Broken Places

A differenza degli episodi che lo hanno preceduto, Broken Places è un episodio molto più corale, che decide di lasciare quasi a margine il suo protagonista in fuga, per costruire una diegesi più concreta, volta a dare ancora di più profondità e verosimiglianza al mondo di Vega. Ecco allora che mentre Alex taglia la linea della strada, sognando di Claire e peregrinando come il più classico degli eroi reticenti ad accettare la propria missione, a Vega succede di tutto e, al tempo stesso, non succede niente. Edward, di ritorno dalla sua scappatella con un angelo che sembra accettare il concetto umano e farlo proprio, rimane talmente sconvolto dal pericoloso corso da Claire che decide di mettere in atto misure di sicurezza che la ragazza reputa esagerate e dittatoriali. Ed è proprio per mettere fine a queste misure che Claire stringe un patto con il padre: più libertà civili per il popolo di Vega in cambio del matrimonio con William. Quest'ultimo, che è visibilmente innamorato di Claire, si mostra ancora di più come la pedina di Gabriele. Infatti Broken Places si apre e si chiude proprio con questi due personaggi: William, che all'inizio appare fragile, quasi spaventato, accetta ogni insegnamento di Gabriele, ripetentolo poi ad un piccolo gruppo di accoliti. Sebbene sia Gabriele il vero villain di Dominion, William Whele, nei panni dell'antagonista, è comunque un personaggio tutto da scoprire. Il ragazzo, infatti, non è malvagio: come gli altri anche lui vuole la salvezza, e pensa che essa potrà essere raggiunta solo se il Prescelto si unirà a Gabriele, che agli occhi di William è una sorta di padre, una figura mitica da seguire e dalla quale, magari, imparare qualcosa. Allo stesso tempo è interessante - e piacevole - notare che William non è geloso del ruolo ricoperto da Alex. Eccezion fatta per i sentimenti che lo legano a Claire, Alex non è il bersaglio dell'odio e dell'invidia di William. Quest'ultimo non vuole il Dono di Alex, non lo reclama per sé, non chiede di essere al centro dell'attenzione come Prescelto. William, pur con tutti i suoi errori, le sue ingenuità e le sue debolezze ha comunque dei valori che vuole seguire ad ogni costo; valori che lo spingono a volere una guerra, portandolo a riporre la sua fede in Gabriele che, proprio come lui, è un essere alla ricerca dell'attenzione paterna. Intanto Michele, che ha scoperto della fuga di Alex, si reca dal ragazzo e cerca di metterlo davanti alle sue responsabilità. Michele, di colpo, riveste i panni del mentore, e guida il suo protetto all'interno del girone infernale che porta all'accettazione della propria natura. Per questo Michele porta Alex nella casa di Jeep. Quattro mura che il padre di Alex aveva ricoperto di simboli e lettere, alla ricerca di un modo per decifrare i tutuaggi. In una visione Alex vede suo padre impazzire dietro a quel tentativo; lo vede prendere a pugni lo specchio, annegare la propria incompetenza nell'alcol, arrivando anche a sfiorare il suicidio. Dalla pazzia del padre Alex impara ben poco: quello che però emerge è il disperato tentativo da parte di Jeep di mettere ordine nel caos generato dagli angeli. E questo perchè spera di potersi ricongiungere al figlio. In Broken Places infatti scopriamo, insieme ad Alex, che Jeep non aveva alcuna intenzione di abbandonare il figlio. In quelle stesse mura, dove la pazzia è dilagata, la famiglia di Alex ha vissuto felice. E' la stessa casa, tuttavia, dove sua madre si è sacrificata per il figlio, in una lotta all'ultimo sangue con una schiera di angeli; è la casa anche dove Michele è andato a reclamare il Prescelto. Alex allora scopre che tutte le recriminazioni che ha rivolto al padre nel corso degli anni, tutto l'odio che ha covato nei suoi confronti quanto pensava di essere stato abbandonato quasi con indifferenza, erano sentimenti non solo inutili, ma anche completamente sbagliati. Perchè Jeep non avrebbe voluto abbandonare il figlio, non avrebbe voluto mandarlo a Vega, a subire un destino troppo arduo. Alex, allora, di colpo, si trova in un mondo spezzato e irriconoscibile. Pieno di sensi di colpa e odio verso se stesso, il ragazzo capisce di aver avuto sempre un'idea sbagliata riguardo suo padre. Tuttavia, Alex ormai ha anche la consapevoelzza di non poter rimediare ai vecchi errori e il vuoto rimandato dall'assenza perpetua di Jeep è, probabilmente, uno dei broken places a cui si riferisce il titolo dell'episodio.

Brotherhood

Broken Places è, in confronto ai due episodi che lo hanno preceduto, un po' più debole. Le storie continuano a intrecciarsi, così come i colpi di scena - ad esempio il fatto che Michele sia consapevole che all'interno di Vega ci siano angeli che si sono mescolati agli umani nascondendo la loro vera natura - ma per gran parte della puntata si sente la mancanza di qualcosa, una sorta di tensione sotterranea che, le scorse due settimane, ci aveva tenuti incollati alla sedia. Forse è esagerato definire gran parte di questo episodio noiosa, ma non si può non ammettere che nonostante tutta la carne messa al fuoco e l'attenzione sempre maggiore destinata ai personaggi, i quaranta minuti di visione questa volta sono stati fruiti in maniera appesantita, quasi con fatica. O almeno la maggior parte di essi. Sì, perchè da un certo momento in poi Broken Places torna a calpestare gli alti standard a cui Dominion ci ha abituato. E lo fa soprattutto grazie al personaggio di Gabriele. Già in Godspeed avevamo avuto modo di conoscere un po' meglio questo antagonista dall'accento seducente e un sorriso quasi luciferino ad adombrargli il volto. Avevamo fatto la conoscenza di un angelo che sembra combattere solo affinchè suo Padre torni al Suo posto. Gabriele sembra allora essere una nuova variante del Figliol Prodigo, un'anima errante che compie le proprie azioni solo perchè alla ricerca di un'accettazione paterna. Tutto questo lo avevamo scoperto nello scorso episodio e ci era bastato per far perdere al nostro cuore un battito quando avevamo deciso di eleggere Gabriele come uno dei personaggi più belli di Dominion. Con Broken Places possiamo dire senza alcuno sforzo di essere completamente innamorati di questo Angelo che parla di sangue e debolezza con una ferocia che potrebbe far pensare a Lucifero. Un Angelo che cita gli umani, chiedendo ai suoi sottoposti di essere pazienti perchè la pazienza è una virtù. Sì perchè Gabriele è anche astuto e intelligente: nonostante abbia già cercato di fargli del male, egli sa perfettamente che se cercherà di costringere Alex a tradire i suoi simili non otterrà altro che una feroce ribellione. Gabriele sa che il modo migliore per agire è aspettare che sia il Prescelto ad andare da lui, a chiedergli di popolare le sue schiere. Un piano che, tuttavia, risulta rallentato dalla presenza di Michele. Le parole di Gabriele però vengono travisate da uno dei sottoposti che, in completa autonomia, decide di attaccare Alex e il suo Mentore. Lo scontro finisce con Michele che viene ferito gravemente. E mentre Alex interrompe la sua fuga per portare Michele a Vega, dove spera possa essere curato, Gabriele scopre quello che il suo soldato ha fatto. Ecco allora che con la rabbia nei lineamenti e gli occhi lucidi di chi non sa bene come comportarsi, Gabriele tira fuori dal proverbiale cilindro un attaccamento alla famiglia che ci lascia sorpresi e colpiti al tempo stesso. Gabriele si vendica del suo sottoposto uccidendo una sua compagna, dando ordine che nessuno dovrà toccare suo fratello. Nessuno. Ecco allora che Dominion diventa allora un telefilm sulla famiglia e i Broken Places di cui parla questo episodio sono tutti quelli che Gabriele porta nel proprio cuore sanguinante.

Cosa ci è piaciuto:

• Il personaggio di Gabriele. Per quanto sia il villain dello show, è un personaggio incredibilmente ben fatto.
• La scena tra Michele e Alex

Cosa non ci è piaciuto:

• I complotti tra David Whele e Arika cominciano ad odorare di stantio.

Valutazione di Erika Pomella: 7 su 10
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