Il domani tra di noi, la recensione

Kate Winslet e Idris Elba dispersi sulle montagne in seguito a un incidente aereo: una storia di sopravvivenza che vira nel dramma sentimentale, sul filo della retorica ma senza rinunciare alla suspense.

In una fredda giornata di gennaio, in un aeroporto dell'Idaho, molti passeggeri si ritrovano bloccati a causa della cancellazione dei voli, per via di una tempesta di neve dall'arrivo imminente. Tra di loro ci sono Alex Martin (Kate Winslet) e Ben Bass (Idris Elba), hanno entrambi fretta di arrivare a destinazione ed è per questo che decidono di trovare una soluzione alternativa, e salire a bordo di un aereo privato.

Quando però il velivolo si schianta sulle montagne dello Utah, i due si trovano impegnati in una lotta contro il tempo per la sopravvivenza.

Questa la trama di Il domani tra di noi, tratto, con qualche modifica, dall'omonimo romanzo del 2011 di Charles Martin, adattato per il grande schermo da Chris Weitz (About a boy, Cenerentola) e J. Mills Goodloe (Adaline-L'eterna giovinezza, Noi siamo tutto).

Quella che può sembrare forse più sorprendente è la scelta del regista: si tratta del palestinese Hany Abu-Assad, due volte candidato all'Oscar per il miglior film straniero con Paradise Now (2006) e Omar (2013). Dai film fortemente incentrati su storie e conflitti di natura socio-politica, passa qui a un dramma sentimentale incentrato quasi interamente su due soli personaggi.

Il percorso compiuto da Alex e Ben non è solo il cammino attraverso le montagne innevate, ma anche quello alla scoperta l'una dell'altro: uno dei temi del film è quello dei due estranei che si ritrovano all'improvviso, e loro malgrado, costretti a unire le forze verso un obiettivo comune. In un contesto che spinge ai limiti della sopportazione umana, e anche della tolleranza reciproca, si evidenziano le differenze tra i due (lui più cauto, lei più impulsiva), mentre emergono, poco alla volta, dettagli sulle loro vite passate e presenti.

Al tempo stesso il film è un vero e proprio survival movie, con tutte le caratteristiche del genere: la lotta contro difficoltà e pericoli di ogni genere, dal clima agli animali; l'ingegno e l'abilità dei personaggi nel trovare soluzioni d'emergenza (tra l'altro lui è un chirurgo, il che non guasta certo, data la situazione); l'alternarsi degli stati d'animo. Tra l'altro la storia tocca anche un tema a volte sottovalutato, vale a dire quello che succede alle vittime di gravi incidenti quando tentano di riadattarsi a una vita normale, con il trauma solo apparentemente alle spalle.

In un progetto del genere, gli interpreti sono ovviamente fondamentali alla riuscita del film, e la storia trova due validi interpreti, sia singolarmente che per l'alchimia di coppia, in Kate Winslet (che è sempre un piacere vedere anche in panni contemporanei) e la stella sempre più in ascesa Idris Elba. La loro presenza scenica coinvolge e mantiene alta la tensione. Anche i paesaggi di montagna, veri e non ricostruiti digitalmente, colpiscono per la bellezza maestosa ricca però di insidie. Va menzionata anche la maestosa colonna sonora, opera di Ramin Djawadi (autore, tra le altre cose, del celeberrimo tema del Trono di spade).

È facile anche criticare Il domani tra di noi, accusando la sceneggiatura di incongruenze o passaggi poco plausibili, o soffermarsi sulla caratterizzazione dei personaggi, in fondo superficiale (specialmente nel caso di Alex). La trama è penalizzata anche da alcune scelte formali infelici, come nella caduta di stile del finale.

Un film non privo di difetti, dunque, ma da cui possiamo portare a casa un invito alla speranza, e per esteso alla tolleranza e alla generosità tra esseri umani, senza dimenticare di apprezzare anche le piccole cose che spesso diamo per scontate.

Valutazione di Matilde Capozio: 7 su 10
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