Incastrati, serie di Ficarra e Picone

Incastrati, recensione della serie di Ficarra e Picone


Debutterà l'1 gennaio 2022 su Netflix 'Incastrati', la prima serie del duo comico Ficarra e Picone.

di / 20.12.2021
Incastrati, serie di Ficarra e Picone

Debutterà il 1° Gennaio 2022 su Netflix Incastrati, la serie scritta e interpretata da Ficarra e Picone, i due famosi comici che hanno scelto di iniziare l'anno con il loro debutto nel mondo sempre crescente della serialità televisiva che, come è ormai consuetudine ripetere, non ha nulla da invidiare alle storie del grande schermo. Composta da sei episodi che si aggirano sui trenta minuti di durata, Incastrati è una serie ambientata nella Sicilia natale dei due attori e che miscela gli elementi del thriller e del giallo all'incondibile "ars ridens" dei due interpreti. Ficarra e Picone interpretano Salvo e Valentino, due amici d'infanzia ora titolari di una ditta che si occupa di aggiustare piccoli e grandi elettrodomestici che finiscono nella classica trappola di posto sbagliato nel momento sbagliato. I due infatti si trovano su una scena del crimine. Chiamati ad aggiustare un televisore, i due si troveranno davanti il cadavere di un uomo. Salvo, appassionato di serie televisive su serial killer e affini, decidi di prendere in mano la situazione per far sì che nessuno sospetti di loro. Il suo piano, però, non va come previsto e ben presto i due si trovano con la mafia alle calcagna e un intrigo che rischia di distruggere non solo le loro vite, ma anche quelle di coloro che gli sono vicine, come Ester, la moglie di Salvo, e Agata, da sempre amata da Valentino.

Incastrati è una serie che, se da una parte decide di far leva sugli elementi che già hanno sancito il successo dei due ideatori e interpreti, dall'altra si mostra molto intelligente nello scegliere di prendere di mira realtà non sempre così sfruttate in ambito narrativo. Come è facilmente intuibile Incastrati è una serie che molto deve alla tradizione delle serie gialle e thriller e dei canoni estetici del genere. Allo stesso tempo, però, è una serie che prende un po' in giro questa corsa al binge watching, questa necessità di vedere la serie tutta in una volta per essere al passo con un mondo che corre sempre più veloce. Inoltre, nella figura del cronista che appare di tanto in tanto nella serie, emerge anche il bisogno di suggerire una riflessione sulla "prostituzione del dolore", tipica di una certa fetta (sempre più ampia) di giornalismo. Quel tipo di bisogno spasmodico di cercare la tragedia e la paura a ogni costo, che spinge a cercare con gioia il male per visualizzazioni e share. Tutto è trattato con la leggerezza tipica dei prodotti di intrattenimento che tendono "solo" a far ridere. Non si tratta, ovviamente, di un discorso impegnato, di una chiamata alle armi. Ma Ficarra e Picone si sono mostrati senz'altro abili nell'inserire anche questo tipo di elementi in una storia che molto deve anche alla tradizione cinematografica della mafia.

Incastrati è una serie piacevole da guardare e da seguire, che vi farà ridere in più di un'occasione e vi darà anche la possibilità di viaggiare - sebbene solo virtualmente - tra gli scenari stupendi della Sicilia, dove la serie è interamente ambientata. Sebbene alcuni personaggi siano un po' troppo macchiettistici e un po' troppo legati agli stereotipi, Incastrati è una serie dal buon ritmo e dall'ambizione a intrattenere che riesce molto bene e che potrà farvi compagnia nei primi giorni del nuovo anno.

Valutazione di Erika Pomella: 7 su 10