Justice League, la recensione

Batman e Wonder Woman si uniscono alle new entry Aquaman e The Flash nella battaglia contro il male nel nuovo film DC seguito di Batman V Superman.

Dopo la battaglia di Batman V Superman avevamo lasciato i nostri eroi da soli con la consapevolezza che, senza Clark Kent e il suo alter ego, nulla sarebbe stato come prima, soprattutto nel caso di ulteriori attacchi provenienti dallo spazio. Justice League si apre temporalmente non troppo lontano dagli eventi del film precedente e, inizialmente, troviamo gli stessi personaggi sullo schermo: Batman e Wonder Woman. Un nuovo nemico è già pronto per sferrare il suo attacco e ai due non resta che chiamare coloro che già erano stati individuati precedentemente grazie ai loro superpoteri, parliamo di Aquaman e Flash. Tutta la seconda metà del film si concentra sul tentativo di stabilire una strategia per sconfiggere il mostro (Steppenwolf) arrivato sulla terra e pronto a tramutare l'intero pianeta in un inferno fatto di fuoco e distruzione fino ad arrivare alla battaglia finale che, come sempre, si esaurisce in pochi e caotici minuti.

Come in molti film della DC, anche Justice League ha molti difetti. Tralasciando il fatto che il regista, Zack Snyder, ha dovuto abbandonare le riprese del film in corsa e che quindi molte scelte sono state frutto di una mediazione tra il sostituto e la produzione, il film esce anche successivamente al competitor ufficiale Marvel, Thor - Ragnarok. Il confronto con Marvel arriva immediato per quanto riguarda certi aspetti del film della DC. Innanzitutto il nemico della Justice League ricorda tantissimo il Distruttore di pianeti presente in Thor: stesso fine malefico, stessa corporatura e stesse armi. Se vogliamo parlare del rapporto mentore/allievo tra Bruce Wayne/Batman e Barry Allen/Flash sicuramente non ha lo stesso impatto dell'accoppiata Tony Stark/Iron Man e Peter Parker/Spider-man, visto sempre quest'anno in Spider-man: Homecoming.

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Non si possono paragonare neanche i rapporti tra i colleghi stessi del team che la Marvel ha ormai da tempo prefissato negli Avengers e che i rivali della Justice League non sono minimamente arrivati ad eguagliare, probabilmente a causa della scarnissima sceneggiatura che riesce a tralasciare elementi abbastanza importanti del film che si sta vedendo scegliendo invece di mettere in risalto quelle caratteristiche che probabilmente verranno riprese negli stand alone degli eroi (la presenza di Lois Lane, il colloquio tra Barry e suo padre, lo scambio di battute tra Jason Momoa e Amber Heard) cosa che invece la Marvel si riserva in qualche modo di fare alle scene post credits. 

Insomma, la DCEU sembra aver trovato solo in Wonder Woman un degno prodotto con una storia ben sviluppata e personaggi definiti ma quando si tratta di più personaggi di spessore, come in questo caso o anche in Suicide Squad, sembra non riuscire a trovare un punto fermo per tutta la durata del film pur avendo a disposizione degli attori di tutto rispetto. Possiamo quindi dire che quando la DC cerca di emulare il lavoro della Marvel non riesce nel suo intento e nemmeno riesce ad avvicinarsi. Sappiamo che in questo momento sono in lavorazione i due film dedicati ad Aquaman e a The Flash mentre per Batman si è arrivati addirittura ad optare per la sostituzione di Ben Affleck con qualche altro attore (l'ipotesi del momento è Jake Gyllenhaal) non avendo ancora avuto il via libera per un film dedicato interamente all'uomo pipistrello. Sarà forse la paura di un qualche paragone con la trilogia di Nolan?

Valutazione di Erica Nobis: 7 su 10
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