L'assistente della star, recensione del film con Dakota Johnson

Commedia romantica a sfondo musicale con Dakota Johnson e Tracee Ellis Ross in una storia di creatività e ambizione al femminile accompagnata da una bella colonna sonora.
L'assistente della star, recensione del film con Dakota Johnson

L'assistente della star è il lavoro che svolge Maggie Sherwoode (Dakota Johnson), una ragazza il cui sogno nel cassetto è diventare produttrice musicale, ma che nel frattempo si accontenta di fare, per l'appunto, da assistente a Grace Davis (Tracee EllisRoss), una famosa cantante R&B. Un giorno Maggie incontra per caso un ragazzo di nome David (Kelvin Harrison jr.), e avendone notato il talento di musicista si propone di lavorare con lui per fargli incidere un disco; nel frattempo Grace sta cercando un progetto che le permetta di dare una scossa alla propria carriera, dimostrare di avere ancora qualcosa da dare al pubblico e non finire relegata al ruolo di vecchia gloria. 

Questa commedia a sfondo musicale è stata scritta dall'esordiente Flora Greeson basandosi sulle proprie esperienze lavorative, ed è diretta da Nisha Ganatra, regista di E poi c'è Katherine, altro film che vedeva al centro della trama due personaggi femminili.

L'assistente della star non è, contrariamente a quanto potrebbe far pensare il titolo italiano, un calco di film come Il diavolo veste Prada, per fare un esempio: la star in questione ha certamente alcune manie e capricci le cui conseguenze ricadono sulle spalle della sua assistente, ma in lei prevale soprattutto una buona dose di malinconia, e la trama quindi non è solo un elenco di bizze e vessazioni tra le due donne; quella che viene messa in luce è soprattutto la difficoltà a farsi strada e a trovare la propria voce in un ambiente ancora in larga parte maschile e, inoltre, la paura di essere messe da parte con l'avanzare dell'età, a favore di un business dominato dalle nuove tendenze che puntano a un target sempre più giovane.

I ruoli principali sono ben scritti e interpretati, con una Dakota Johnson sempre più lanciata, Tracee Ellis Ross che sicuramente ha ritrovato nel suo personaggio qualcosa di autobiografico (essendo, nella realtà, figlia lei stessa di un'icona della musica come Diana Ross) e il promettente Kelvin Harrison jr, mentre sono più scontati alcuni dei personaggi secondari. L'intreccio segue un percorso piuttosto classico, e talvolta prevedibile, specialmente nella parte centrale, ma riserva qualche sorpresa nel finale. La regia si limita a servire la sceneggiatura, esaltando le location parzialmente inedite di una Los Angeles qui, per una volta, culla non della scena cinematografica bensì musicale, il tutto accompagnato, come ci si poteva aspettare, da una bella colonna sonora che mescola pezzi famosi a brani inediti.

L'assistente della star è quindi una commedia leggera e gradevole sull'importanza di seguire i propri sogni, che trasmette allo spettatore il messaggio che l'unione (specie se al femminile) fa la forza.

Valutazione di Matilde Capozio: 6 su 10
Apri Box Commenti