La forma della voce, recensione

Diretto da Naoko Yamada, La forma della voce è un magnifico film d'animazione, che riesce ad affrontare tematiche complesse in modo delicato e toccante, riuscendo ad emozionare e commuovere dall'inizio alla fine.

Shoya Ishida è un bambino che frequenta le scuole elementari, con tanti amici e una famiglia a cui è molto legato. Un giorno arriva una nuova compagna di classe, Shoko Nishimiya, una bambina non udente che per comunicare utilizza unicamente la scrittura. Sebbene all'inizio il suo arrivo desti semplicemente curiosità, con l'andare del tempo la bambina diventa vittima di bullismo da parte dei compagni di classe, in particolare da parte di Shoya, che pare accanirsi particolarmente contro di lei. Non riuscendo più a sostenere questa situazione, dopo l'ennesimo atto di bullismo subito, Shoko viene quindi fatta spostare in un'altra scuola. Qualche anno più tardi, alle superiori, Shoya, che ora è molto cambiato, ed è rimasto solo, dato che con il tempo è stato isolato da tutti quelli che prima erano i suoi amici, inaspettatamente incontra Shoko. Colpito dall'aver rivisto la ragazza dopo lungo tempo, Shoya decide di provare a farsi perdonare per gli errori del passato.

Galleria fotografica di La forma della voce

Diretto da Naoko Yamada e tratto dal manga A Silent Voice di Yoshitoki Oima, La forma della voce, è un bellissimo film d'animazione, che riesce ad affrontare tematiche complesse in modo delicato e toccante. Sebbene la storia di Shoya e Shoko possa sembrare semplicemente all'apparenza una storia con dei possibili risvolti romantici tra i due protagonisti, in realtà non è affatto così.

La forma della voce si concentra invece in modo particolare sul tema dell'amicizia, del bullismo, sul concetto di colpa e sulle conseguenze delle proprie azioni, ma soprattutto sul desiderio di redenzione. Ma non solo, ciò che viene raccontato è anche una storia di ricerca della propria identità durante l'adolescenza, sull'imparare a comprendersi e ad accettarsi, oltre che ad accettare gli altri nella loro totalità, cosa che spesso risulta molto difficile, soprattutto quando si è molto giovani.

Sicuramente realizzare un film di questo tipo, con un intreccio di tutte queste tematiche, è un lavoro non facile. Tuttavia, Naoko Yamada, ci riesce, ottenendo un' eccellente risultato. Infatti la commovente storia che viene raccontata, con risvolti spesso molto drammatici, è supportata da un' ottima realizzazione anche per quanto riguarda la parte tecnica, dove la fotografia spicca in modo particolare per bellezza, insieme alla colonna sonora. L'unica pecca che si può riscontrare nel lungometraggio, ma è comunque qualcosa su cui si può chiudere un occhio, sono i tempi molto dilatati. Infatti, la lunghezza del film risulta forse un po' eccessiva, e in alcuni punti, soprattutto nell'ultima parte, si ha la sensazione di qualcosa di ripetitivo. Nonostante questo, La forma della voce risulta comunque nel complesso un magnifico film d'animazione, che riesce ad emozionare e a commuovere dall'inizio alla fine.

Valutazione di Cristina Gervasio: 8 su 10
Apri Box Commenti