Mr. Malcolm's List

La lista del signor Malcolm, recensione della commedia romantica in costume


Nell'Inghilterra ottocentesca, le peripezie sentimentali di un gruppo di donne e uomini in cerca dell'amore, per una commedia romantica messa in scena con cast multietnico e un ritmo blando.

di / 11.11.2022
Mr. Malcolm's List

Per gli amanti delle storie sentimentali in costume, arriva da noi direttamente in home video La lista del signor Malcolm: ci troviamo nell'Inghilterra del 1818, Julia Thistlewaite (Zawe Ashton) è una delle donne nubili alla ricerca di un marito adatto, in una società dove la competizione è forte così come il rischio di rimanere sole e senza pretendenti; così, quando lei riesce a trascorrere una serata all'opera in compagnia di Mr. Jeremy Malcolm (Sope Dirisu), uno degli scapoli più ambiti su piazza, spera che quello sia solo l'inizio di un promettente corteggiamento. Invece lui non si fa più vivo, e Julia scopre che il motivo sta proprio nella lista del titolo, vale a dire un elenco di qualità che Malcolm cerca in una donna perché possa considerarla la sua partner ideale, e che lei è stata bocciata perchè priva dei requisiti necessari. Offesa per essere diventata oggetto di scherno e pettegolezzi, Julia decide di vendicarsi presentando a Malcolm una donna che possa esibire tutte le caratteristiche da lui desiderate ma che, dopo averlo fatto innamorare, lo respinga. A questo scopo la donna si rivolge alla sua amica d'infanzia Selina Dalton (Freida Pinto) che, seppure con qualche titubanza, accetta ma quando inizia a frequentare Malcolm trova la sua compagnia davvero gradevole e fra i due nasce un'intesa immediata; a complicare le cose arriva in città anche l'affascinante capitano Henry Ossory (Theo James).

Ecco dunque la rom-com in epoca Regency, diretta dall'esordiente Emma Holly Jones e scritta da Suzanne Allain a partire dal suo omonimo romanzo, auto-pubblicato nel 2009 e da cui è stato poi tratto un cortometraggio che ha aiutato a procurare i finanziamenti per il film.

Peripezie sentimentali, equivoci e rivalità, la disparità fra classi sociali e le famiglie più o meno rispettabili, serate mondane e feste in maschera con la scelta, come capita sempre più spesso per favorire una maggiore inclusione su grande e piccolo schermo, di un cast multietnico.

Ci troviamo quindi fra Jane Austen (ma senza averne la brillantezza e la finezza arguta) e Bridgerton (senza il glamour e le scene di passione piccanti); la trama, al di là degli aspetti più prevedibili, non si basa su una premessa particolarmente solida (si potrebbe obiettare che in molti abbiano, anche solo in modo astratto, una lista di caratteristiche che cercano in un partner) e questo viene accentuato da personaggi centrali piuttosto deboli: Julia viene mostrata per lo più come una donna capricciosa ed egocentrica, e nonostante la comprensibile frustrazione per l'inevitabile ricerca di un marito, non sembra si fermi mai a riflettere davvero su come migliorarsi; a farle da contraltare, la bontà e la dolcezza di una Selina quasi angelicata, che nonostante attiri con la sua personalità più di uno spasimante, non appare mai del tutto convinta, e a ragione, del suo ruolo nella vicenda, con il risultato che lo spettatore non si trova veramente coinvolto nelle sorti amorose né dell'una né dell'altra, anche a causa dei protagonisti maschili che risultano troppo ingessati e quindi poco carismatici. A volte in questi casi una ventata di verve e comicità arriva dagli interpreti nei ruoli secondari (tra i quali qui troviamo Oliver Jackson-Cohen di The Haunting e Ashley Park di Emily in Paris), che invece non lasciano il segno.

La lista del signor Malcolm punta insomma su una ricostruzione storica elegante ma fredda, e un impianto narrativo piuttosto convenzionale che procede senza sussulti e con un tono piatto che cerca di intrattenere con garbo ma non riesce né a divertire né ad appassionare a sufficienza; arriva sulla scia di altri prodotti simili ma non possiede forza espressiva o una prospettiva insolita e accattivante che tengano alta l'attenzione.

Valutazione di Matilde Capozio: 5 su 10