La ragazza dei tulipani, la Recensione

Un dramma romantico in costume con Alicia Vikander e Cristoph Waltz che ci porta ad Amsterdam nel XVII secolo.

di / 03.09.2018
La ragazza dei tulipani, la Recensione

Dopo un'attesa durata quattro anni, arriva infine nelle sale italiane La ragazza dei tulipani, dramma romantico in costume diretto dall'attore e regista Justin Chadwick (L'altra donna del re).

La storia è ambientata nella Amsterdam del XVII secolo, in cui Sophia (Alicia Vikander), una giovane orfana data in sposa al più anziano e vedovo Cornelis (Christoph Waltz), ma preda della passione per un pittore, Jan (Dane DeHaan), assunto per eseguire un ritratto della coppia. Divisa tra la pressione di dare un erede al marito e la tentazione di fuggire con il suo amante, Sophia si troverà a dover elaborare un piano che cambierà la vita a tutte le persone coinvolte. Sullo sfondo della vicenda, il commercio dei tulipani che diede il via a quella oggi considerata la prima bolla speculativa documentata.

Alla base del film c'è un romanzo di Deborah Moggach (la stessa autrice di Marigold Hotel) che ha anche scritto la sceneggiatura insieme al pluripremiato commediografo Tom Stoppard; il progetto è però stato un calvario produttivo, tra cambi di cast e di regia, riprese rinviate, una post-produzione lunga e complessa (è uno degli ultimi film prodotti da Harvey Weinstein) e numerosi rinvii nell'uscita.

Queste traversie probabilmente non hanno giovato al risultato finale nel film, che nel complesso è quello di un'occasione mancata: una storia dagli echi shakespeariani che tra inganni, equivoci e adulteri non si fa mancare nulla, evidenziando anche la condizione femminile dell'epoca e il divario tra classi sociali; le tante sottotrame che si intrecciano dovrebbero mandare avanti la storia ma alla fine producono una sensazione di sovraffollamento, senza approfondire davvero l'interessante contesto storico.

Il film raduna un cast prestigioso sulla carta, ma i protagonisti non offrono la loro migliore interpretazione, la passione fra i due amanti clandestini è poco coinvolgente e forse la sola per cui si riesce a provare un minimo di empatia è la domestica interpretata da Holliday Grainger. Tra i ruoli di supporto, prevedibile Judi Dench nel ruolo dell'anziana badessa, e del tutto fuori contesto Zach Galifianakis, che sembra riciclare il suo personaggio più famoso, in una sorta di notte da leoni seicentesca.

Per gli amanti dei film in costume, La ragazza dei tulipani offre comunque una ricostruzione storica ben curata nel reparto tecnico, peccato che il tutto sia narrato con una certa freddezza che non aiuta il coinvolgimento emotivo.

Valutazione di Matilde Capozio: 6 su 10
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