La vedova Winchester, la recensione



Helen Mirren veste i panni della famosa vedova Winchester nel nuovo film diretto dai fratelli Sperig, tornati dietro la camera da presa dopo Predestination e Saw Legacy.

di / 20.02.2018
La vedova Winchester, la recensione

Sarah Winchester è la vedova del famosissimo fondatore dell'azienda di armi da fuoco Winchester che, dopo la morte del marito, comincia a sentire delle presenze dentro la sua casa. A causa di ciò decide di ampliare e distruggere, di anno in anno, delle stanze nella sua grandissima villa. I collaboratore di suo marito trovano in questo fatto un pretesto per poter sottrarre alla signora Winchester il comando dell'azienda decidendo di convocare Eric Price, uno psichiatra, in modo tale da accertare ufficialmente la sua incapacità di prendere delle decisioni sensate.Eric Price vivrà per qualche settimana nella grandissima villa Winchester e verrà in contatto con delle strane presenza che occupano l'enorme mansione Winchester.

Peter e Michael Sperig tornano a dirigere un film appartenente al loro genere preferito, l'horror, dopo Predestination e Saw: Legacy coniugando le parti forti di entrambi i film da loro diretti in questo terzo lavoro. Da una parte permane lo scheletro ad incastro del primo film che questa volta è costituito dall'intricato svolgersi degli eventi e dei legami che si instaurano tra i personaggi presenti nella sceneggiatura mentre le sfumature horror sembrano quasi l'evoluzione dei jumpscare caratteristici del genere.

 Foto, immagini, locandine La vedova Winchester
Foto, immagini, locandine La vedova Winchester

Il film nel complesso funziona molto bene tranne che per alcuni particolari che potevano essere studiati meglio come nel caso delle caratterizzazioni di alcuni personaggi secondari. Helen Mirren risulta molto bene nel ruolo della vedova Winchester ma, si sà, la Mirren riesce ad impossessarsi di qualsiasi ruolo e farlo suo. Di certo, la struttura della casa Winchester, su cui si basa l'intera vicenda, sarebbe potuta essere messa più a fuoco ed approfondita di più per rendere il film ancora più originale rispetto ai soliti horror sul paranormale. La caratteristica apprezzabile in questo film è che alla fine tutto torna e anche ai più piccoli indizi presenti nella diegesi viene fornita una spiegazione plausibile nel corso della narrazione. Il personaggio che risulta meglio rispetto alla situazione globale è lo psichiatra Eric, interpretato da Jason Clarke. La psicologia di Eric Price è molto profonda tanto che nel film la vedova Winchester e la sua casa sono più un escamotage per liberare lo psichiatra dai suoi demoni interiori più che i protagonisti del film stesso. Nel film si analizza la vita dello psichiatra: dalla sconvolgente perdita della moglie ai traumi causati dalla guerra. 

Nel complesso la vedova Winchester è un film apprezzabile, con un cast molto convincente ma che manca di forza e di originalità nella sceneggiatura.

Valutazione di Erica Nobis: 6 su 10
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