Monica Bellucci nel film 'Memory'

Memory, recensione del thriller con Liam Neeson, Guy Pearce e Monica Bellucci


Un sicario deve fare i conti con la perdita di memoria mentre è alle prese con un caso che riguarda il traffico di esseri umani; Liam Neeson torna in un nuovo capitolo della sua prolifica carriera nei film d'azione, mentre la Bellucci è una spietata ma poco convincente cattiva.

di / 11.09.2022
Monica Bellucci nel film 'Memory'

Una nuova impresa a base di inseguimenti, sparatorie e scontri corpo a corpo attende Liam Neeson nel film Memory, ultima fatica cinematografica per l'attore che, come sappiamo, negli ultimi anni si è reinventato con una prolifica e proficua carriera da protagonista in film d'azione. Qui il suo ruolo è quello di Alex Lewis, killer a contratto che incontriamo in un momento di crisi sia personale che professionale: da un lato comincia ad accusare i sintomi della sindrome di Alzheimer che rischia di comprometterne l'abilità nel lavoro, e inoltre si rifiuta di portare a termine l'ultima missione che gli è stata assegnata, per un caso che riguarda il traffico di esseri umani a El Paso, in Texas. Quando dichiara di voler uscire dal giro, però, diventa lui stesso bersaglio della pericolosa organizzazione che lo aveva assoldato, e la sua strada finisce per intrecciarsi con quella di Vincent Serra (Guy Pearce), agente FBI che sta indagando su quella stessa associazione criminale.

Il film si basa su un romanzo dello scrittore Jef Geeraerts, già portato al cinema in una produzione belga del 2003: quello dell'assassino alle prese con ripensamenti e sensi di colpa è uno spunto che abbiamo già visto più volte sul grande schermo; in questo caso troviamo anche il tema della malattia, inesorabile declino che fornisce così l'occasione per riflessioni e bilanci che mettono di fronte ai propri limiti. La perdita di memoria, i ricordi che iniziano a vacillare e a svanire sono spesso alla base di tanti mystery e thriller: ad esempio, Alex che usa le proprie braccia per annotare le informazioni importanti fa venire alla mente le didascalie e gli appunti disseminati dal protagonista di Memento (coincidentalmente interpretato proprio da Guy Pearce); se però il film di Nolan utilizzava l'amnesia come base per un intrigante rompicapo, in Memory il risultato non è altrettanto avvincente.

I diversi elementi della sceneggiatura, infatti, non riescono a imbastire una storia sufficientemente solida e compatta, nonostante la narrazione sia comunque scorrevole e priva di tempi morti; nel tratteggio dei protagonisti, ad esempio, sia Alex che Vincent sono uomini che capiamo essere tormentati da un passato che veniamo a scoprire man mano, anche troppo lentamente all'interno della trama, senza ottenere quindi una vera risonanza. Per quanto riguarda invece quella che è la vera supercattiva della storia, e che ha il volto della nostra Monica Bellucci, sarebbe stato interessante se il film avesse dato un passato più ricco e approfondito al suo personaggio, magari raccontandocene l'ascesa al potere, specialmente in quanto donna in un mondo al maschile; rimane invece solo un'interpretazione monocorde, priva di spessore e di carisma, che non riesce così a spiegarne il successo. 

Mescolando una storia di finzione a elementi che riecheggiano veri fatti di cronaca, la trama procede, con alcune incongruenze nei dettagli, e qualche forzatura nelle dinamiche tra i personaggi, verso un finale che forse nelle intenzioni dovrebbe essere catartico, in cui fare spazio a temi come giustizia e vendetta.

Se quindi tutta la vicenda è accompagnata dal tono malinconico di un ineluttabile destino, non mancano comunque le sequenze d'azione, che non vantano però una particolare inventiva né originalità, nonostante il regista Martin Campbell sia uno specialista del genere (nel suo curriculum figurano ben due film di 007 e i due film su Zorro con Banderas, tra gli altri).

Con una storia che unisce introspezione e adrenalina e un cast eterogeneo e internazionale, Memory è un film che avrebbe avuto più di un elemento di richiamo, se avesse potuto contare su una sceneggiatura più robusta, invece non va a segno come dovrebbe, e rimane così un'occasione, per i fan di Neeson in versione action hero, di rivedere l'attore, appassionato come sempre, lanciarsi in una nuova avventura.

Valutazione di Matilde Capozio: 5 su 10